<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271</id><updated>2012-01-29T08:16:32.053+01:00</updated><title type='text'>Azione Catodica</title><subtitle type='html'>"Non è la libertà che manca; mancano gli uomini liberi" (Leo Longanesi)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>190</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5526107009420690426</id><published>2012-01-22T12:15:00.005+01:00</published><updated>2012-01-29T08:15:47.033+01:00</updated><title type='text'>Relitto perfetto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_Mgrn6spPpE/TxvvWMVxLiI/AAAAAAAAAtA/MYceNZGXt-w/s1600/concordia.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" nfa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-_Mgrn6spPpE/TxvvWMVxLiI/AAAAAAAAAtA/MYceNZGXt-w/s400/concordia.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il gigante bianco agonizza, incertamente adagiato su un fondale, sull’orlo del precipizio. A ridurlo così non sono state le intemperie del mare d’inverno, né un guasto meccanico, né un attacco terroristico: il gigante è stato affondato dalla superbia dell’uomo, dall’ego vanesio e codardo di un comandante,&amp;nbsp; dall’assenza di regole e controlli di un sistema connivente nella superficialità e nell’imperizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ci sono volte in cui la cronaca si trasfigura, diventa qualcos’altro: politica, storia. Nelle stesse ore in cui l’Italia veniva per l’ennesima volta declassata dalle agenzie di rating internazionali, il naufragio della Costa Concordia diventa una metafora esemplare, quella di un Paese alla deriva, guidato a lungo con sciatteria irresponsabile ed esibizionista, che imbarca acqua mentre ancora brinda a champagne, vestito in abito da sera. Come nel &lt;em&gt;Truman Show&lt;/em&gt;, la nave tocca il fondale e interrompe il &lt;em&gt;reality&lt;/em&gt;:&amp;nbsp;improvvisamente, uno squarcio di verità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La retorica fascista ci dipingeva come un popolo di eroi, santi e navigatori, salvo poi registrare un Mussolini che si traveste pateticamente per sfuggire ai partigiani e alle truppe alleate, nonché la ridicola fuga del re Vittorio Emanuele III e del maresciallo Badoglio all’alba del 9 settembre 1943. In tempi più recenti, abbiamo dovuto assistere alla disonorevole latitanza in Tunisia di un ex Presidente del Consiglio, Craxi, che si rifugiò ad Hammamet per sottrarsi alla magistratura del Paese che aveva guidato fino a pochi anni prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Perdere la bussola, toccare il fondo, navigare a vista: abbondano i modi di dire legati al mare per un Paese immerso nel Mediterraneo come un liquido amniotico, eternamente in fuga dalle proprie responsabilità. “Non ci sono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare”, diceva Seneca: l’ostilità dell’ambiente marittimo dovrebbe ispirare saggezza e prudenza, oltre che il perseguimento di una rotta chiara e prestabilita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Decenni di piccolo cabotaggio ci hanno fatto perdere l’orientamento. “Finché la barca va”, più di una canzoncina sanremese, è stata una filosofia esistenziale del Belpaese, un modo di essere e di pensare, un eterno tirare a campare. Adesso la barca non va più, si è incagliata: le foto ingiallite delle vittime ancora sorridenti galleggiano sugli smalti bianchi della prua; gli effetti personali dei dispersi sopravvivono a galla, a pochi metri dall’isola del Giglio, in quello stesso Mediterraneo che, con indifferente cattiveria, inghiotte i migranti sui barconi vittime dell’ingordigia degli scafisti e i crocieristi sulle navi vittime della vanagloria dei comandanti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5526107009420690426?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5526107009420690426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5526107009420690426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5526107009420690426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5526107009420690426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2012/01/relitto-perfetto.html' title='Relitto perfetto'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_Mgrn6spPpE/TxvvWMVxLiI/AAAAAAAAAtA/MYceNZGXt-w/s72-c/concordia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8663751125106606723</id><published>2011-11-26T07:18:00.004+01:00</published><updated>2011-11-26T18:44:48.790+01:00</updated><title type='text'>Fiore sulla monnezza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fhR62lCISnc/TtCD5mH8BCI/AAAAAAAAAss/eCnN7A5e59Q/s1600/Fiorello+il+pi%25C3%25B9+grande.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="232" src="http://3.bp.blogspot.com/-fhR62lCISnc/TtCD5mH8BCI/AAAAAAAAAss/eCnN7A5e59Q/s400/Fiorello+il+pi%25C3%25B9+grande.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Oltre 12 milioni di spettatori per Fiorello: un risultato straordinario, da tv del monopolio e del monoscopio, in una stagione che sancisce il declino delle reti generaliste, la fine dei pubblici di massa, lo spezzettamento degli ascolti su digitale terrestre e satellite, il diffondersi di modalità di fruizione differite, di network interattivi con piattaforme partecipative estese e un contributo attivo degli utenti nella produzione dei contenuti. Come si spiega allora il successo plebiscitario di un varietà tradizionale nell’era della &lt;em&gt;Participation Economy&lt;/em&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il trionfo è ancora più evidente considerando che avviene sulla disastrata Rai Uno, emittente minzolinizzata, ferrarizzata e vespizzata, che propone quotidianamente informazione con credibilità sottozero, fiction che sanno di muffa, show stantii e senza mordente.&amp;nbsp;Fiore su un cumulo di monnezza, il talento dell’intrattenitore siciliano è riuscito a smarcarsi dalla mediocrità avvilente del palinsesto della sua stessa rete, sbaragliando al contempo la concorrenza pruriginosa e voyeurista del Grande Fratello, simbolo assoluto di una generazione rincoglionita, emblema adamantino del vuoto elevato a potenza, filosofia industriale di Mediaset e del suo padrone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Il lunedì sera, dopo le pizze del sabato e i cinema della domenica, il popolo di Twitter, giovane e dinamico, si unisce eccezionalmente a quello di Rai Uno, anziano e casalingo, con uno spirito trasversale di coesione sociale che rispecchia in tv l’ampio consenso che il governo Monti sembra riscuotere presso l’opinione pubblica nazionale per superare la crisi economica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;#Il più grande spettacolo dopo il weekend&lt;/em&gt; va in onda il giorno in cui riaprono le Borse ma serve a dimenticare l’angoscia dei mercati, lo stress da spread, l’insonnia da rating: ansiolitico privo di effetti collaterali, show ben confezionato, divertente e garbato, senza particolari innovazioni di linguaggio né l’ansia della satira politica a tutti i costi, in grado di parlare a tutti, con una scenografia bellissima e un’atmosfera da evento nazional-popolare, in senso alto, simile al &lt;em&gt;Fantastico&lt;/em&gt; di Baudo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Le tettone sculettanti degli ultimi vent’anni sono state sostituite da un elegante corpo di ballo in smoking, coreografato dal fondatore dei Momix; i palestrati e le botulinizzate che copulano sotto la doccia rimpiazzati da Giorgia che canta in bianco e nero; la &lt;em&gt;gggente&lt;/em&gt; non è protagonista per forza ma spettatrice divertita e complice di un talento: esteticamente, è il trionfo degli anni Sessanta, eleganti ed essenziali, sugli Ottanta, truci ed esibizionisti, disimpegnati e cialtroni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Il mazziere ha dato le carte e stavolta, miracolosamente, ogni cosa sembra al suo&amp;nbsp;posto: le istituzioni presiedute da persone serie, competenti e autorevoli; le prime serate tv presidiate da chi sa farle e non dal solito manipolo di raccomandati e sciacquette. Forse è proprio questo il segreto del successo di Fiorello: ha annusato lo spirito del tempo, il suo è effettivamente il più grande spettacolo dopo l’eterno weekend berlusconiano, un tranquillo, lunghissimo weekend di paura. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E’ lunedì ed è anche finita la ricreazione: abbiamo cazzeggiato abbastanza, siamo finiti sull’orlo del baratro. Pilota ed equipaggio sono in cabina. Allacciare le cinture, si prevedono turbolenze. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8663751125106606723?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8663751125106606723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8663751125106606723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8663751125106606723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8663751125106606723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/11/fiore-sulla-monnezza.html' title='Fiore sulla monnezza'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fhR62lCISnc/TtCD5mH8BCI/AAAAAAAAAss/eCnN7A5e59Q/s72-c/Fiorello+il+pi%25C3%25B9+grande.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-9029378467945461993</id><published>2011-11-13T12:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T12:04:31.884+01:00</updated><title type='text'>La musica è finita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VBeu8FGwILg/Tr-exOPsvmI/AAAAAAAAAsk/pOa5UceBT2c/s1600/brambilla.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" nda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-VBeu8FGwILg/Tr-exOPsvmI/AAAAAAAAAsk/pOa5UceBT2c/s400/brambilla.jpg" width="266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La sbornia è quella delle grandi occasioni: è durata diciassette anni, quasi come quell’altra, quando ci liberarono gli anglo-americani. Adesso è toccato ai francesi e ai tedeschi, ai mercati globali che hanno castigato il Presidente imprenditore, alla stampa internazionale: la copertina dell’Economist “Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy” è dell’aprile 2001, negli anni ne seguirono altre cinque, tutte sprezzanti. (&lt;a href="http://www.economist.com/blogs/newsbook/2011/11/silvio-berlusconi"&gt;http://www.economist.com/blogs/newsbook/2011/11/silvio-berlusconi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In Italia, nel frattempo, si sprecavano gli inciuci e le analisi politologiche paracule, coi finti ciechi che, nella società, guidano la macchina per truffare l’Inps e, sulla stampa, firmano gli editoriali per truffare l’opinione pubblica, mentre si ingrossava la corte degli aedi e dei cantori di un governo di cartapesta, tutti felici di rovistare nella merda, perché miliardi di mosche non possono avere torto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Rome wasn’t built in a day&lt;/em&gt;, anche le ragioni del consenso berlusconiano vengono da lontano, da una legittimazione domestica ed emotiva che risale ai palinsesti televisivi degli anni Ottanta. Alle elezioni del 2001 il 44,8% delle casalinghe scelse Forza Italia, dopo anni di programmi del &lt;em&gt;day time&lt;/em&gt;, infinite telenovele, voyeurismo di massa. Un blocco elettorale di bocca buona, con istruzione medio-bassa, che si è saldato con gli interessi di gilde e corporazioni interessate esclusivamente al mantenimento dello &lt;em&gt;status quo&lt;/em&gt;, di assurdi e anacronistici privilegi, a discapito dell’interesse generale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Il populismo videocratico e monopolista, sotto le mentite spoglie di un liberalismo da museo delle cere, ha assecondato gli istinti peggiori dell’elettorato. Da un lato, lisciando il pelo alle signore che non leggono l’Economist ma i rotocalchi popolari: storie di famiglia reale arcoriana, dimore sontuose, lusso a portata di mano, promesse miracolistiche dietro l’angolo, lessico mistificatorio, spiritosaggini a buon mercato e deleghe in bianco. Dall’altro, garantendo pervicacemente gli interessi indifendibili di evasori fiscali, lobby di ogni genere, camarille e consorterie, all’occorrenza anche criminali, che hanno impedito uno sviluppo e una crescita trasparenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;L’efficientismo brianzolo si manifestava solo quando si trattava di difendere gli interessi opachi del Demiurgo: i lavori parlamentari registravano decreti approvati a tempo di record, prescrizioni sprint, amnistie lampo, tempestivi provvedimenti &lt;em&gt;ad aziendam&lt;/em&gt;. Per il resto, come scrive &lt;em&gt;Le Monde&lt;/em&gt;, dopo diciassette anni il Cavaliere lascia l’Italia come l’aveva trovata (se non peggio): nessuna riforma, nessuna liberalizzazione, nessuna grande opera, situazione economica allo sbando, tasse sempre più alte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;I&amp;nbsp;segnali che l’impero del biscione stava scricchiolando erano sempre più insistenti e solo i sordi potevano non sentirli, a partire dal &lt;em&gt;J‘accuse&lt;/em&gt; di Veronica Lario, che apriva finalmente uno squarcio di verità sullo squallore morale delle “giovani vergini che si offrivano al drago”. I mediocri, premiati con scranni e cadreghe palesemente fuori dalla loro portata, mascheravano la loro inadeguatezza offrendo una difesa talebana, ideologica e manichea del regime berlusconiano, in barba a qualsiasi logica meritocratica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Crisi economica internazionale, stagnazione nazionale negata fino all’altroieri in nome dei ristoranti pieni, terremoti, monnezze e alluvioni gestite con magliara improvvisazione: la marea del dissenso stava inesorabilmente tracimando e la macchina della propaganda dei tg e dei grandi fratelli, sempre meno seguiti, non riusciva più ad arginarla. I primi segnali arrivano proprio dal piccolo schermo, ideale capolinea catodico del Cavaliere: gli enormi successi delle trasmissioni di denuncia e indignazione di Fazio e Saviano, di Santoro, la vittoria di Vecchioni a Sanremo. Qualcosa si stava muovendo nella pancia del Paese, come poi hanno confermato le vittorie di Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli e i referendum sull’immunità giudiziaria per il Presidente del Consiglio, sul nucleare e sulla privatizzazione dell’acqua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Come per la primavera araba, Internet, i blog e i social network hanno avuto un ruolo fondamentale nella presa di coscienza e nella mobilitazione collettiva: il Popolo viola, la campagna contro la legge bavaglio, il movimento femminista “Se non ora quando”, Libertà e Giustizia, la Valigia blu, la Rai ai cittadini. Il geniale esperimento mediatico di Michele Santoro dimostra che è ormai possibile comunicare efficacemente bypassando le reti tv generaliste: in questo caso, il mezzo è davvero il messaggio. Con “Servizio pubblico”, il fenomeno Berlusconi, oltre che politicamente esaurito, si trova nella stessa stagione a essere disintermediato anche come editore. Il 75enne tycoon televisivo, un tempo innovatore di strumenti e di linguaggi, viene disinnescato da una modernità che non ha capito né introiettato nel suo modello di business: Mediaset ha fatto causa a YouTube, rimanendo ancorata a una tv vecchia, fatta di format plagiati e consunti, di risate registrate e ragazze fast food fuori tempo massimo, di un’informazione poco credibile. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo un estenuante braccio di ferro, la realtà ha finalmente avuto la meglio sui &lt;em&gt;reality&lt;/em&gt;. Adesso ci rimane il trucco sfatto di un clown e del suo circo, i piatti pieni di briciole, i calici con le tracce di rossetto e lo champagne svaporato. I sogni sono rimasti nel cassetto e le macerie morali di questi anni perduti, irresponsabili e forse irreparabili, potranno essere rimosse solo con sobrietà, rigore, razionalità, competenza e onestà intellettuale. Sui vestiti slacciati e i letti sfatti, sui ragionamenti slabbrati e il turpiloquio livido e sbruffone, scorrono finalmente i titoli di coda. Speriamo che la coda non sia quella, velenosa, dello scorpione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Diceva Nietzsche, filosofo del superomismo: “Ciò che non uccide fortifica”. Se lo Stato italiano ha resistito allo svacco e al bivacco, alla prostituzione politica e giornalistica, al fango e al secessionismo, allo squilibrio nel bilanciamento tra i poteri, quello Stato si risveglia stamattina più forte e credibile di prima: evidentemente le radici sono più salde di quanto pensassimo. Siamo guariti da Berlusconi con un’enorme iniezione di Berlusconi, abbiamo curato la malattia con il vaccino, come auspicava Montanelli, l’unico modo per ottenere l’immunità. Farmacologica, non parlamentare. Speriamo che se ne accorgano i mercati, da lunedì, e speriamo che se ne accorgano presto tutti gli italiani, arrotolando gli striscioni da stadio e scrollandosi di dosso le paillettes.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-9029378467945461993?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/9029378467945461993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=9029378467945461993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/9029378467945461993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/9029378467945461993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/11/la-musica-e-finita.html' title='La musica è finita'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VBeu8FGwILg/Tr-exOPsvmI/AAAAAAAAAsk/pOa5UceBT2c/s72-c/brambilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-3180519359945880661</id><published>2011-11-06T09:18:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T09:18:23.322+01:00</updated><title type='text'>Transformers</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4UG6pq4MBgU/TrZBWbe5OmI/AAAAAAAAAsU/pwe05umJxEA/s1600/maschere_veneziane.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-4UG6pq4MBgU/TrZBWbe5OmI/AAAAAAAAAsU/pwe05umJxEA/s400/maschere_veneziane.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Passo davanti all’Auditorium di Roma, c’è di scena Arturo Brachetti, che interpreta 80 personaggi diversi in due ore di spettacolo. Il trasformista più veloce del mondo è italiano: non può essere solo una coincidenza, penso a Fregoli e a Depretis, a Mastella e a Scilipoti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Genova viene risucchiata dal fango. Puntuale come una cartella di Equitalia, arriva il monito di Napolitano: “Capire le cause”. Le cause sono la classe politica nella quale lui prospera da 60 anni. La reazione del nano è esilarante: “Hanno costruito dove non si poteva”. La politica dei condoni deve averla fatta un altro dei suoi avatar, forse il Presidente operaio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Il Fondo Monetario Internazionale ci mette sotto osservazione e il Giornale rovescia impudicamente la realtà titolando: “Berlusconi chiede al FMI di certificare i nostri conti”. Siamo il Paese delle maschere, in cui i puttanieri vanno al Family Day, in cui nessuno era fascista dopo il 1945, nessuno era democristiano dopo il 1992, nessuno ha mai guardato Sanremo, in cui nessuno sarà stato berlusconiano (prossimamente su questo palco).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;“Il più grande trasformista al mondo - La plus grand acteur trasformiste au monde - The greatest quick-change artist.” Queste scritte non dovrebbero ornare solo i cartelloni teatrali. Dovrebbero essere appese all’ingresso di molte porte e portoni, redazioni, davanti al Parlamento, a Palazzo Chigi, al Quirinale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-3180519359945880661?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/3180519359945880661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=3180519359945880661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3180519359945880661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3180519359945880661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/11/transformers.html' title='Transformers'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4UG6pq4MBgU/TrZBWbe5OmI/AAAAAAAAAsU/pwe05umJxEA/s72-c/maschere_veneziane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1062185300404996812</id><published>2011-10-16T12:14:00.000+02:00</published><updated>2011-10-16T12:14:29.887+02:00</updated><title type='text'>Black out</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OY6DvEFpG4o/Tpqs1yRmGJI/AAAAAAAAAsM/ri3viu-vlWI/s1600/manifestazione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" oda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-OY6DvEFpG4o/Tpqs1yRmGJI/AAAAAAAAAsM/ri3viu-vlWI/s400/manifestazione.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le prime pagine del Giornale e di Libero stamattina annunciano all'unisono che ieri in piazza a Roma c'era l'Italia dell'odio, oltre a far intendere che questi indignati "coccolati dalla sinistra" sono in realtà dei criminali, come le trafelate cronache di piazza S. Giovanni avrebbero dimostrato.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;A parte la consueta impermeabilità ai fatti, che hanno visto sfilare 200.000 persone pacifiche a fronte di poche centinaia di teppistelli, colpisce la disinvoltura con cui i due &lt;em&gt;house-organ&lt;/em&gt; liquidano le ragioni di una protesta globale, ignorandole e strumentalizzandole per rianimare il consenso di un governo allo sbando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se proprio dobbiamo ragionare di politica con le categorie della cronaca nera, facciamolo fino in fondo. Per esempio ragionando sul movente: chi sta cercando di giovarsi dell'episodio di ieri? Certamente non gli indignati che sfilavano civilmente, le cui istanze sono state oscurate, in quanto la violenza dei black bloc le ha allontanate da una simpatia generale e da una saldatura con l'opinione pubblica, come sta avvenendo in altri Paesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza sta invece scandolosamente speculando sui fatti di Roma, presentandosi come l'unica soluzione politica in grado di arginare un'opposizione immatura e irresponsabile, che sfascia vetrine, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;incendia auto, non rispetta la religione né&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt; &lt;/span&gt;la proprietà privata. Come al solito, una semplificazione coatta (in tutti i sensi) crea un calderone emotivo allergico alle distinzioni, un grande carro allegorico propagandistico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Da cittadini dotati di senno, facciamoci allora alcune domande: perchè i teppisti, che sono arrivati con i caschi quindi erano riconoscibilissimi, non sono stati identificati e fermati prima di entrare nell'alveo del corteo? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Si&amp;nbsp;è trattato, nella migliore delle ipotesi, di una gestione fallimentare dell'ordine pubblico, che ha messo a serio repentaglio l'incolumità di centinaia di migliaia di cittadini inermi. Qualcuno deve risponderne.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1062185300404996812?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1062185300404996812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1062185300404996812' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1062185300404996812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1062185300404996812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/10/black-out.html' title='Black out'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OY6DvEFpG4o/Tpqs1yRmGJI/AAAAAAAAAsM/ri3viu-vlWI/s72-c/manifestazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7347502698499420399</id><published>2011-10-09T12:42:00.005+02:00</published><updated>2011-10-09T18:47:45.527+02:00</updated><title type='text'>Il male minore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-No7t65348tI/TpF5OIwuwJI/AAAAAAAAAsI/IklseY5sRsE/s1600/Galantara+mussolini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-No7t65348tI/TpF5OIwuwJI/AAAAAAAAAsI/IklseY5sRsE/s400/Galantara+mussolini.jpg" width="331" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In questi giorni è tornato in edicola “Il Male”, di Vauro e Vincino, che hanno deciso di dare nuova vita al celebre foglio satirico che uscì tra il 1977 e il 1982. Nato negli anni dell’austerità e del movimento degli autonomi, la cui base era formata da un proletariato giovanile e intellettuale che contestava il consociativismo del Partito Comunista Italiano, la rivista si ispirava al parigino &lt;em&gt;Le Canard Enchaîné&lt;/em&gt;, ma fu inghiottita dal riflusso e dall’apparente benessere economico dell’Italia degli anni ’80 che, almeno culturalmente, non sono ancora finiti (&lt;a href="http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/cosa-restera-di-questi-anni-80.html"&gt;http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/cosa-restera-di-questi-anni-80.html&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’interminabile agonia di Berlusconi rende interessante questo ritorno in edicola, quasi a suggello della fine di un ciclo durato trent’anni. Bisogna tuttavia essere consapevoli di un elemento decisivo per comprendere appieno la realtà italiana: la fine del Cavalier Patonza, che ci auguriamo comunque imminente, non coinciderà con la fine del berlusconismo. Come scrive Claudio Fava, “il dramma in questo paese non è tanto Silvio Berlusconi quanto i suoi cortigiani... ai sovrani puoi tagliare la testa … i cortigiani invece cambieranno cipria e parrucca, e ci toccherà tenerceli”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi è stato un termometro che, nel misurare la malattia della società italiana, ha contribuito in modo decisivo e irresponsabile a portarci verso la fase terminale; la patologia era comunque già presente, altrimenti uno come lui non si sarebbe mai potuto candidare né dominare, politicamente e culturalmente, per tutti questi lunghi e bui anni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La fase cronica della malattia la si evince da un illustre antenato de “Il Male”: un giornale anticlericale di ispirazione socialista nato alla fine del XIX secolo che si chiamava “L’Asino”, le cui invettive satiriche risultano sorprendentemente attuali, a testimonianza del fatto che i problemi italiani sono rimasti pressoché invariati per oltre cent’anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Uscito nel 1892, anno del primo ministero Giolitti e della fondazione del partito socialista, “L’asino” durò fino al 1925, quando il fascismo soppresse la libertà di stampa. Il settimanale, fondato dal giornalista Guido Podrecca e dal disegnatore e caricaturista Gabriele Galantara - le cui vignette erano facilmente comprensibili anche agli analfabeti - che si firmavano con gli pseudonimi “Goliardo” e “Ratalanga”, conobbe un duraturo successo, superando le 100mila copie negli anni successivi al 1904, fatto eccezionale per l’epoca; uscì addirittura un’edizione speciale per gli emigrati italiani negli Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Gli anni di Giolitti furono segnati da scandali politici e corruzione: una crisi morale e politica che illuminava la linea politica de “L’Asino”, caratterizzata da intransigenza morale e da una critica serrata delle istituzioni e della prassi di governo. Lo scandalo della Banca Romana, che coinvolse parte vastissima dell’ambiente politico e giornalistico, permise all’Asino di sferrare i suoi primi calci. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Fu tra i primi giornali a denunciare i numerosi uomini politici sovvenzionati da Bernardo Tanlongo (il governatore della Banca Romana, arrestato nel gennaio 1893). Lo scandalo, come è noto, portò alla crisi del governo Giolitti, che fu seguito da Crispi, nuovo bersaglio delle polemiche asinine, anche perché le successive indagini accertarono che le responsabilità di Giolitti nell’affare della Banca Romana furono più politiche che morali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Altri bersagli del settimanale satirico sembrano presi dalla recente attualità: abusi, corruzione amministrativa, brutalità poliziesche, carattere classista della giustizia e subordinazione di essa al potere esecutivo. “L’Asino” subì frequenti sequestri, arresti e condanne dei suoi redattori. Nel 1896, a consolidare il contributo della stampa socialista per combattere i diversi tentativi autoritari della fine del secolo XIX, nacque l’”Avanti!”, passato quindi dalla direzione di Bissolati a quella di Lavitola. Qui non serve aggiungere altro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Il tratto caratterizzante delle battaglie civili condotte da “L’Asino” fu un feroce anticlericalismo: il prete era dipinto negli articoli e nelle feroci caricature come lussurioso, corrotto e corruttore, sempre pronto a sfruttare l’ignoranza e la superstizione dei poveri e la cattiva coscienza dei ricchi per soddisfare le sue brame libidinose, accumulare denaro e accrescere il potere materiale della Chiesa. Tra i bersagli preferiti, lo stesso papa Sarto e il Segretario di Stato Merry del Val. Lo scopo di questa polemica era evidentemente quello di demolire l’influenza esercitata dal clero sul costume e sulla mentalità delle masse attraverso le tradizionali manifestazioni della religiosità popolare, scalzando l’influenza degli ordini religiosi nel campo educativo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Rimase celebre, in particolare, oltre alle numerose denunce di corruzione e fatti scandalosi, la campagna condotta da “L’Asino” contro il celibato ecclesiastico, ritenuto la causa fondamentale dell’immoralità dei preti in campo sessuale. Il settimanale di Podrecca e Galantara non mancò di attaccare, spesso e volentieri, il miracolo di S. Gennaro, la Sindone di Torino, i santuari di Pompei, Loreto e Lourdes, col loro contorno di guarigioni miracolose e pellegrinaggi, e il connesso mercato di reliquie e immagini miracolose, che produceva (e produce a tutt’oggi) lauti guadagni per ordini religiosi ed enti ecclesiastici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Basti ricordare in questa sede le fresche ma sempiterne polemiche sull'impegno dei cattolici in politica, i&amp;nbsp;benefici fiscali per la Chiesa, il mancato pagamento dell’ICI per le attività turistiche e commerciali, l’otto per mille segreto, i misteri dello Ior, le sovvenzioni alle scuole cattoliche e gli scandali legati alla pedofilia per ottenere un quadro desolante sui concetti di corretta gestione delle risorse pubbliche e laicità dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Prima delle elezioni generali del 1913, “L’asino” fu tra i primi giornali a rivelare l’accordo tra Giolitti e i cattolici, passato alla storia col nome di patto Gentiloni, come non mancò di prevedere la svolta a destra del 1914, con la formazione del ministero Salandra. Successivamente, Podrecca accentuò la sua involuzione in senso nazionalistico, iniziata al tempo dell’impresa di Tripoli, collaborando al “Popolo d’Italia” e presentandosi, nelle elezioni del 1919, nella lista fascista presentata a Milano insieme a Mussolini e Marinetti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Galantara tenne invece in vita “L’Asino”, che continuò coraggiosamente a lottare contro il fascismo anche dopo la marcia su Roma, con le celebri caricature di Mussolini. La reazione fascista si scatenò e rese sempre più difficile la vita per il giornale, fino a costringerlo a cessare definitivamente le pubblicazioni nella primavera del 1925. Galantara, che collaborava con le sue vignette anche al giornale satirico antifascista “Il becco giallo”, fu arrestato nel 1926, rilasciato nel 1927 e visse in libertà vigilata fino al 1937. Negli ultimi anni della sua vita continuò a collaborare al giornale umoristico “Marc’Aurelio”, con vignette anonime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Le lezioni che possiamo trarre da questa lunga disamina sono almeno tre. In primo luogo, le questioni al centro del malgoverno italiano sono sempre le stesse: corruzione atavica, malcostume diffuso, ambiguità cancerosa nei rapporti tra Stato e Chiesa, giustizia classista e inefficace. In conseguenza di ciò, i potenti che finiscono sotto la lente della satira, intransigente e moralizzatrice, reagiscono in due modi: cooptando i ribelli nelle proprie file, come fece il fascismo con Podrecca, oppure mandando le squadracce in redazione, fisicamente o metaforicamente, come fecero con Galantara, quindi costringendo a interrompere le pubblicazioni (o le trasmissioni) con la violenza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi, oltre a confermare pienamente modalità di malgoverno e oscurantismi storicamente consolidati, ha aggiunto una terza, magistrale lezione: disinnescare la satira sorpassandola a destra. Nonostante le lodevoli intenzioni, oggi “Il Male” non graffia perché il bersaglio delle sue catilinarie è ridicolo di per sé. Perché la torta in faccia funzioni, serve almeno un’eccellenza, una qualche forma di autorevolezza da scalfire: una condizione che il Cavalier Patonza oggi si sognerebbe. Purtroppo per lui, prestigio e stima non si possono comprare, neanche se ti chiami Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7347502698499420399?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7347502698499420399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7347502698499420399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7347502698499420399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7347502698499420399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/10/il-male-minore.html' title='Il male minore'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-No7t65348tI/TpF5OIwuwJI/AAAAAAAAAsI/IklseY5sRsE/s72-c/Galantara+mussolini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5429866369383420065</id><published>2011-10-01T08:46:00.000+02:00</published><updated>2011-10-01T08:46:40.101+02:00</updated><title type='text'>Dieci segnali che il tuo Paese è in crisi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rUZ_H1xWSD4/Toa2AGaAQmI/AAAAAAAAAsE/n-4iF1ueW1o/s1600/top+ten.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-rUZ_H1xWSD4/Toa2AGaAQmI/AAAAAAAAAsE/n-4iF1ueW1o/s320/top+ten.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;10.&lt;/strong&gt; L’agenzia di rating che lo valuta cambia ragione sociale. Da “Standard &amp;amp; Poor's” a “Poor's”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9.&lt;/strong&gt; Un ex igienista dentale si occupa della “questione molare”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8.&lt;/strong&gt; L’unico mercato liberalizzato dal governo è quello delle vacche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;7.&lt;/strong&gt; Potrai sapere quando andare in pensione con un Gratta e Vinci.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6.&lt;/strong&gt; Dalla maggioranza silenziosa è passato alla maggiorata silenziosa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5.&lt;/strong&gt; Il partito più votato anziché le primarie fa i “preliminari”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4.&lt;/strong&gt; Si potranno convertire le miglia Alitalia in rate del mutuo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt; Il tuo Presidente del Consiglio parla da un cellulare peruviano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt; Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ritira il suo stipendio in banconote di piccolo taglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt; L’unica grande opera realizzata in 20 anni è un tunnel per neutrini da Ginevra al Gran Sasso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5429866369383420065?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5429866369383420065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5429866369383420065' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5429866369383420065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5429866369383420065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/10/dieci-segnali-che-il-tuo-paese-e-in.html' title='Dieci segnali che il tuo Paese è in crisi'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rUZ_H1xWSD4/Toa2AGaAQmI/AAAAAAAAAsE/n-4iF1ueW1o/s72-c/top+ten.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5280180077276412570</id><published>2011-09-25T11:37:00.003+02:00</published><updated>2011-09-27T15:37:59.685+02:00</updated><title type='text'>“Carnage” e “Contagion”, in equilibrio sulla crisi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-e0YF999scqo/Tn71T8pLo6I/AAAAAAAAAsA/oyH4J8sOaP8/s1600/Petit.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="286" src="http://2.bp.blogspot.com/-e0YF999scqo/Tn71T8pLo6I/AAAAAAAAAsA/oyH4J8sOaP8/s400/Petit.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;Questa opinione contiene "spoiler", ovvero riferimenti alla trama del film che possono rovinarne la visione a chi non lo ha ancora visto.&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Era il 7 agosto del 1974 quando Philippe Petit camminò su una corda spessa meno di tre centimetri tra le Torri Gemelle di New York, a 417 metri d'altezza e senza sistemi di sicurezza. Petit era piccolo nel vuoto come oggi è piccolo l’Impero Occidentale, crollato in quel 2001, fisicamente per la barbarie terrorista e simbolicamente per l’inesorabile avanzare dei &lt;em&gt;nuovimondi&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Precipitiamo senza paracadute, si sgretolano l’economia e la fiducia e con loro i nostri valori e i codici identitari più profondi. Due film, apparentemente diversi, si parlano e ci parlano di quest’equilibrio precario, di questa fragilità, nella quale un episodio qualsiasi, un piccolo incidente o una tragica fatalità, possono mettere in discussione i pilastri della convivenza civile, facendo emergere un’aggressività tribale ed egoista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nel film di Polanski&lt;/span&gt;, la miccia è un bastone che finisce sui denti di un undicenne nel corso di una rissa tra ragazzini: l’infortunio rivela la vera natura dei rispettivi genitori, facendo affiorare, in un crescendo claustrofobico, conflittualità sopite e ansie non devitalizzate. Nel film di Soderbergh, una pandemia, originatasi per un casuale contatto tra due animali, si sta diffondendo in tutto il mondo, con un contagio rapido e mortale: le ombre della paura sfidano la solidarietà, obbligando a bassezze e prepotenze per salvarsi dall’agente patogeno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Il lieto fine non è più così scontato, anzi inquieta proprio in quanto c’è. I due bambini giocano di nuovo al parco, inopinatamente senza prendersi a mazzate, mentre il loro criceto scorrazza allegramente; il miracoloso vaccino contro il nuovo e imprevedibile virus è stato finalmente prodotto e distribuito. Ma sappiamo che si tratta di un equilibrio precario. E che, alle due estremità della corda su cui camminiamo, potrebbe non esserci ormai più alcun appiglio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5280180077276412570?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5280180077276412570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5280180077276412570' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5280180077276412570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5280180077276412570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/09/carnage-e-contagion-laltra-faccia-della.html' title='“Carnage” e “Contagion”, in equilibrio sulla crisi'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-e0YF999scqo/Tn71T8pLo6I/AAAAAAAAAsA/oyH4J8sOaP8/s72-c/Petit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6429512486415491891</id><published>2011-09-17T12:48:00.007+02:00</published><updated>2011-09-20T20:48:17.527+02:00</updated><title type='text'>La serva serve</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HNYWmvQ0gzU/TnR5pRHo1sI/AAAAAAAAAr8/_KDUXXZOgJ0/s1600/LorenzaLeinuovodirettoregeneraleRAI.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="247" rba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-HNYWmvQ0gzU/TnR5pRHo1sI/AAAAAAAAAr8/_KDUXXZOgJ0/s320/LorenzaLeinuovodirettoregeneraleRAI.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Lui chiama, Lei obbedisce. Un rapporto di potere arcaico e attualissimo, un modello patriarcale e familista, espressione secolare del cattolicesimo e del fascismo, diventa finalmente paradigma grazie al destino beffardo che ha assegnato la Direzione Generale della Rai a Lorenza Lei: un pronome, una garanzia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Fanno sorridere le ansie palingenetiche di chi vede nella &lt;em&gt;diversity&lt;/em&gt; un motore della società, nell’ingenua illusione che una donna, piazzata ai vertici dello Stato o di qualche Azienda, possa fare bene e innovare, in virtù semplicemente delle qualità anagrafiche, per le quali non ha alcun merito proprio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Con femminile efficienza, l’&lt;em&gt;Aufseherin&lt;/em&gt; di viale Mazzini è riuscita laddove Masi, il Gil Cagnè del management nostrano, aveva fallito: incurante delle leggi della democrazia e del mercato, ha fatto fuori i pezzi da novanta della televisione pubblica, che garantivano alti ascolti e pluralismo editoriale (“Vieni via con me”, “Annozero”, “Parla con me”), oltre ad aver cacciato il Direttore di Rai 3 Ruffini.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Rimangono così senza voce, e senza il diritto di veder rappresentate le loro idee nella tv (che dovrebbe essere) di tutti, i 9 milioni di telespettatori che seguivano Fazio e Saviano e i 6 che seguivano Santoro. Con un colpo solo, l’evangelica pupilla dei cardinali Bagnasco e Bertone fa un favore politico a B., eliminando le voci scomode (ma confermando la &lt;em&gt;trimurti&lt;/em&gt; delle libertà Minzolini-Ferrara-Vespa), e un favore commerciale al Biscione, indebolendosi di fronte alla concorrenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;I liberali e i democratici a corrente alternata, in questa Penisola che non c’è, dovrebbero inorridire per almeno due ragioni. Dal punto di vista economico, la servetta in tailleur viene pagata coi nostri soldi per distruggere, dal di dentro come un cancro, l’Azienda che dovrebbe guidare. Dal punto di vista democratico, chiudere un giornale, o una trasmissione di grande successo, solo perché sgraditi, diventa un atto autenticamente fascista. Senza libera circolazione delle idee, non c’è vera democrazia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ci sono le olgettine, che offrono al capo tette e culi. E c’è chi, volendosi vendere, ma non avendo altro, mette a disposizione il cervello - la coscienza no, quella non a tutti è data. E’ solo un fatto di denominazione, basta mettersi d’accordo: per favore, non chiamiamoli direttori. Sono diversamente escort.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6429512486415491891?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6429512486415491891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6429512486415491891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6429512486415491891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6429512486415491891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/09/la-serva-serve.html' title='La serva serve'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HNYWmvQ0gzU/TnR5pRHo1sI/AAAAAAAAAr8/_KDUXXZOgJ0/s72-c/LorenzaLeinuovodirettoregeneraleRAI.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7452042673892059458</id><published>2011-08-06T08:55:00.005+02:00</published><updated>2011-08-06T11:13:36.990+02:00</updated><title type='text'>Partire sempre, arrivare mai</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-e4FmQSKzJl4/Tjzj39gFyEI/AAAAAAAAAr4/kb6Uxtw1gZY/s1600/BHUTAN-Lonely-planet.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-e4FmQSKzJl4/Tjzj39gFyEI/AAAAAAAAAr4/kb6Uxtw1gZY/s320/BHUTAN-Lonely-planet.gif" t$="true" width="210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nepal e Vietnam, deserto di Atacama, Australia e Nuova Zelanda, oltre a formazioni rocciose, foreste pietrificate, barriere coralline e favelas di varia estrazione. Sono le risposte alla domanda, temeraria ma inevitabile, che risuona in questi giorni negli uffici, in metro, nei bar: “Dove vai in vacanza?”. Chi ti risponde lo fa con un lampo luciferino negli occhi, preventivamente eccitato dall’ammirazione che la meta delle sue ferie esoticheggianti dovrebbe suscitare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Fanno la vita del sorcio tutto l’anno, poi a un certo punto si sentono Tiziano Terzani, scoprendosi terzomondisti, difensori della biodiversità e proclamatori indefessi dei diritti dell’uomo: Indiana Jones all’amatriciana, sono le vittime della Lonely Planet, dicono di detestare il turismo di massa ma ne fanno parte integrante e contribuiscono ad alimentarlo. Una volta, per il racconto del mondo, ci si affidava ai resoconti di romanzieri e corrispondenti: oggi una democratizzazione fasulla, unita a un’ansia di protagonismo da &lt;em&gt;reality show&lt;/em&gt;, portano a voler vedere tutto subito e in prima persona, peraltro rovinando quegli stessi siti che, a parole, si dice di voler preservare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;I voli &lt;em&gt;low cost&lt;/em&gt; hanno reso abbordabili destinazioni una volta riservate esclusivamente ai viaggiatori di professione, che possono permettersi di trattenersi diversi mesi nello stesso posto, o ritornarci spesso, per penetrarne l’essenza: vederlo nelle diverse stagioni, mescolarsi alle abitudini locali, frequentare le persone e i luoghi, leggere e documentarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il turista Lonely invece è generalmente uno stipendiato che può permettersi un paio di settimane di ferie l’anno e con quelle pretende di conoscere l’orbe terracqueo: ogni anno una destinazione diversa, piantando le bandierine nei vari Paesi come in un enorme Risiko, tra l’altro gravido di inutili emissioni di C0&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;2&lt;/span&gt;. &lt;em&gt;Vanno&lt;/em&gt; nei posti senza esserci davvero &lt;em&gt;stati&lt;/em&gt;: due settimane a calci nel sedere e la Cina è fatta, altre due l’anno prossimo e anche l’India ce la siamo tolta: avanti il prossimo. Uno scatto a piazza Tienanmen, poi via verso la Grande Muraglia: un Paese da un miliardo di persone viene visitato in un lasso di tempo buono per conoscere le Marche. E neanche tutte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Pauperisti di maniera,&amp;nbsp;scattano affannosamente foto a ogni latitudine per far vedere agli amici quanto sono cosmopoliti e le pubblicano su Facebook, meglio se in tempo reale, direttamente dai similposti in cui credono di trovarsi: la superficialità di questi Vasco da Gama un tanto al chilo&amp;nbsp;è pari solo alla loro presunzione. Il semplice fatto di smanettare un po’ su internet, prenotando ogni volta destinazioni sempre più di nicchia, o presunte tali, li fa sentire meglio: ostentano sedicente spessore morale, autocertificata profondità d’animo e, soprattutto, improbabile conoscenza di costumi locali. Come Zelig, diventano sunniti in Medio Oriente, mandarini in Asia e tanghèri in Argentina: in realtà hanno in testa quattro concetti letti in aereo e appiccicati con lo sputo, studiandosi in due ore la storia della Francia, da Vercingetorige a Sarkozy. &lt;em&gt;C’est tout&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il tono ispirato con cui raccontano le loro trasferte, una volta rientrati in città, suscita invidia negli incauti e ilarità negli avveduti. Questi ultimi sanno che il vero lusso da concedersi è la lentezza: date le risorse disponibili, scelgono alcuni luoghi per affinità o curiosità, approfondendo palmo a palmo, possibilmente ritornandoci, con passione, esperienza, consapevolezza. Il piacere della conoscenza è inversamente proporzionale al dovere del &lt;em&gt;check-in&lt;/em&gt;, quasi fosse un tornello d’ufficio, spostandosi senza una bussola; come diceva Seneca, non ci sono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’autentico viaggiatore sa esserlo anche sotto casa - oltre che dentro sé stesso: gli esploratori Ryanair partono senza arrivare, si spostano ma non viaggiano, avventurandosi&amp;nbsp;in una velleitaria quanto infondata conquista del pianeta, da Vitorchiano a Saigon, senza conoscere i segreti del proprio Paese, i dintorni della propria regione, gli angoli più nascosti e appaganti della propria città. La lapide su questo dilagante esotismo a tutti i costi l’ha scritta il comico Enrico Brignano, in un suo monologo di illuminante saggezza popolare: “Ma quale tè nel deserto … Io non riesco a prendere neanche un caffè in centro”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7452042673892059458?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7452042673892059458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7452042673892059458' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7452042673892059458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7452042673892059458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/08/partire-sempre-arrivare-mai.html' title='Partire sempre, arrivare mai'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-e4FmQSKzJl4/Tjzj39gFyEI/AAAAAAAAAr4/kb6Uxtw1gZY/s72-c/BHUTAN-Lonely-planet.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5834580068080295998</id><published>2011-06-29T09:46:00.001+02:00</published><updated>2011-08-11T15:05:11.457+02:00</updated><title type='text'>Sansone Sansonetti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1HZzcoM7cc0/TgrXRhf7KDI/AAAAAAAAAr0/CA8ZkmNN_7Q/s1600/Piero%252520Sansonetti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" i$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-1HZzcoM7cc0/TgrXRhf7KDI/AAAAAAAAAr0/CA8ZkmNN_7Q/s320/Piero%252520Sansonetti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Tra i vari personaggi in cerca d’autore che popolano i talk-show politici, ora fortunatamente chiusi per ferie, ce n’è uno che brilla per pirandelliano estro creativo: è Piero Sansonetti. Perfetto prototipo estetico del giornalista di sinistra, è spesso chiamato da “Porta a porta”, “Matrix”, “Zapping”, complemento d’arredo ideale per la scenografia politica: barba incolta e brizzolata, capello arruffato, giacca di velluto stazzonata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Manco a dirlo, le esternazioni del suddetto risultano spesso curiosamente funzionali alla causa della parte avversa: una manna dal cielo per i vari Vespa, Vinci e Forbice, ai quali non pare vero di poter ospitare una reincarnazione di Bertinotti e della &lt;em&gt;gauche&lt;/em&gt; salottiera che, in realtà, conciona e arringa a senso unico, in accorata difesa delle istanze del principale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Frutto avvelenato della par condicio, il nostro accumula gettoni di insperata visibilità, grazie all’atteggiamento furbescamente gattopardesco che, nei suoi interventi, gli fa sempre dare cinque colpi al cerchio e uno alla botte (le apparenze vanno pur salvate). Passata la sbornia dei referendum, sarebbe bello, nella prossima stagione, lasciare al loro destino questi talk-show da legge Merlin, i loro tenutari e i tristi comprimari che li affollano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Simili trucchetti catodici sanno di muffa, di marcio e, soprattutto, noi non abbiamo più tempo da perdere. Come Sansone, l’eroe biblico che, una volta privato della sua capigliatura, perse la sua forza prodigiosa, un Sansonetti qualsiasi, privato della barba, perderebbe la sua unica ragione di esistere televisiva: finalmente glabro, potrebbe fare &lt;em&gt;outing&lt;/em&gt; e dichiarare apertamente la sua passione berlusconiana. Di fronte, stavolta,&amp;nbsp;a una platea vuota.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5834580068080295998?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5834580068080295998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5834580068080295998' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5834580068080295998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5834580068080295998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/06/sansone-sansonetti.html' title='Sansone Sansonetti'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1HZzcoM7cc0/TgrXRhf7KDI/AAAAAAAAAr0/CA8ZkmNN_7Q/s72-c/Piero%252520Sansonetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-741745730638947171</id><published>2011-05-21T10:50:00.000+02:00</published><updated>2011-05-21T10:50:33.548+02:00</updated><title type='text'>Contro Current</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-E8VJE1NfpoA/Tdd7u1XVZrI/AAAAAAAAArw/Ell2fpm9rjE/s1600/Salviamo+Current.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-E8VJE1NfpoA/Tdd7u1XVZrI/AAAAAAAAArw/Ell2fpm9rjE/s200/Salviamo+Current.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;LA RISPOSTA DI SKY&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;A Sky Italia abbiamo stima per Current TV e per Al Gore. Per questo motivo lo scorso 13 maggio abbiamo fatto al suo socio, Joel Hyatt, un’offerta per continuare ad avere Current per altri tre anni su Sky (vedi allegato). Non corrisponde dunque affatto al vero che Sky abbia deciso unilateralmente di cancellare il canale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Purtroppo, Joel ha deciso di non accettare la nostra offerta e ha chiesto invece di avere il doppio di quanto Current percepisce attualmente, una cifra che arriva ad essere vicina a 10 milioni di dollari. Si tratta di una richiesta decisamente troppo alta, specie in relazione alle recenti performance del canale. Al Gore ha diffuso dati assolutamente inesatti sull’audience del canale, sostenendo che un abbonato di Sky su due guarda Current una volta la settimana. La realtà, purtroppo, è assai diversa: i dati Auditel dicono che solo un abbonato di Sky su 25 ha guardato Current almeno per 10 minuti in una settimana nel corso del 2011. Lo share del canale è dello 0,03% su media giornaliera e dello 0,02% in prima serata con una media giornaliera di 2.959 telespettatori, come rilevato da Auditel nel 2011. Si tratta di dati in calo del 20% sulla media giornaliera e addirittura del 40% in prima serata, se comparati al 2010. Se il canale avesse raggiunto l’obiettivo di 4500 telespettatori medi giornalieri, concordato nel contratto, la partnership sarebbe stata rinnovata automaticamente per ulteriori due anni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Quanto al resto, sono sciocchezze: ho dovuto cercare su Google il nome di Keith Olbermann perché non sapevo chi fosse. La decisione di non rinnovare il contratto con Current quindi non è dovuta ad alcuna cospirazione politica: si tratta semplicemente di una trattativa economica, che ho gestito io con la mia squadra in Italia. Non ho mai parlato con Rupert Murdoch di nessuno di questi temi. E Silvio Berlusconi non ha mai promesso a Sky nessuna frequenza digitale terrestre se ci fossimo liberati di Al Gore. Sfortunatamente Al Gore in Italia non è così rilevante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Come dimostra la nostra proposta, abbiamo fatto l’offerta più adeguata per il rinnovo del contratto con il canale. Se Al Gore è così convinto del successo di Current non dovrebbe avere alcun problema a trovare risorse finanziarie, dal momento che una televisione di successo si porta dietro anche maggiori introiti pubblicitari. Sia Al che Joel sono operatori molto esperti del settore della tv via cavo negli Stati Uniti. Tutto ciò rappresenta una pratica negoziale consolidata negli Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Dunque se davvero desidera che Current Tv rimanga in Italia, scriva a Joel Hyatt a hyatt@current.com e gli chieda – con la stessa determinazione con cui ha scritto a me – di accettare la nostra offerta, come hanno fatto tantissimi suoi colleghi editori, e noi saremo molto felici di avere Current TV su Sky per altri tre anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Cordialmente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Tom Mockridge&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;-----------------------------------------------------------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;LA MIA RISPOSTA A SKY&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Cortese Mr. Mockridge,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;sono abbonato Sky da molti anni. Finora non vi avevo mai scritto per lamentarmi anche se ritengo, ad esempio, che il livello della programmazione cinematografica si stia visibilmente deteriorando, in particolare per quanto riguarda i film di qualità (per fare un esempio, MGM non vale Studio Universal).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, tuttavia, ritengo giusto far sentire la mia (nostra) voce: pago l'abbonamento proprio per non vedere applicata sul satellite la stessa logica devastante dell'audience che ha ridotto le nostre reti generaliste allo stato che oggi ben conosciamo. Mi aspetto di trovare nel vostro bouquet voci fuori dal coro, spazi liberi di testimonianza, sperimentazione, anche se seguiti da una minoranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La programmazione di Current non può essere mainstream, anche se la sua vocazione editoriale, orientata all'inchiesta e all'approfondimento, andrebbe incoraggiata (vedi il caso di successo di Report). Dovreste aver capito che la tv di Al Gore ha un valore simbolico proprio in Italia, vista la sconcezza di un trust televisivo e di un conflitto d'interessi senza eguali, che riducono al lumicino il pluralismo e la libertà di espressione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se le richieste contrattuali sono esose, contrattate: è il vostro mestiere, non il nostro. Spegnendo Current, togliete a molti una delle pochissime possibilità residue di sentire in tv una voce indipendente. Se non capite questo, vuole dire che non avete la sensibilità, editoriale e di marketing prima che politica, per comprendere appieno il Paese in cui operate e la deprimente situazione in cui attualmente versa. Tanto vale mettere, al posto vostro, un dispositivo automatico che, quando l'audience scende al di sotto di un certo livello, invia automaticamente le lettere di disdetta alle varie reti. No, un buon palinsesto per il satellite, articolato e pluralista, non si fa così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Giulio Lo Iacono&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-741745730638947171?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/741745730638947171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=741745730638947171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/741745730638947171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/741745730638947171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/05/contro-current.html' title='Contro Current'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-E8VJE1NfpoA/Tdd7u1XVZrI/AAAAAAAAArw/Ell2fpm9rjE/s72-c/Salviamo+Current.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6638618356799624909</id><published>2011-04-29T16:40:00.004+02:00</published><updated>2011-05-01T10:30:49.148+02:00</updated><title type='text'>Habemus Papi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XcjSQeB51ak/TbrNMBssiZI/AAAAAAAAArs/u7J0aG1s0pA/s1600/habemus-papam-5-large.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-XcjSQeB51ak/TbrNMBssiZI/AAAAAAAAArs/u7J0aG1s0pA/s400/habemus-papam-5-large.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Karol Wojtyla, pontefice prossimo alla beatificazione, era un attore. Lui stesso, nel libro autobiografico &lt;em&gt;Dono e mistero&lt;/em&gt; ricorda i suoi esordi teatrali: "Nel periodo del ginnasio ero preso soprattutto dalla passione per la letteratura, in particolare per quella drammatica, e per il teatro". Con il suo carisma, egli divenne un emblema per credenti e laici, passando alla storia come il Papa che sconfisse il comunismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Melville (Michel Piccoli), invece, non è mai stato un attore. Avrebbe voluto esserlo, ma il pudore di rappresentarsi ha vinto, facendogli sempre mancare il suo posto in palcoscenico, incluso quello più importante. Il pubblico dei fedeli, senza il suo protagonista, rimane spaesato, seduto in platea di fronte all’angoscia di un palco vuoto: un gregge senza pastore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La complessità della vita è, per molti, inaccettabile: la ricerca di una guida, o della sua miglior rappresentazione possibile, diviene quindi un elemento di catarsi, intesa come purificazione, quasi un rituale magico, un sogno collettivo ad occhi aperti. In ambito psicoterapeutico, il metodo catartico indica la liberazione di emozioni in pazienti ansiosi, grazie al recupero di particolari pensieri o ricordi biografici. La psicanalisi è, tuttavia, un’arma spuntata: il personaggio interpretato da Moretti è prigioniero di una scienza ormai autoreferenziale e dogmatica, quanto la fede di Melville è invece vivificata da dubbi e ricerca di autenticità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se la folla di piazza San Pietro, alla ricerca di purificazione spirituale, rimane delusa, le persone che affollano i cinema per vedere &lt;em&gt;Habemus Papam&lt;/em&gt;, possono godersi il piacere della rappresentazione scenica che procura una purificazione dei simili:&amp;nbsp;passioni dello spettatore&amp;nbsp;e passioni rappresentate. Nella &lt;em&gt;Politica&lt;/em&gt; Aristotele aveva trattato della catarsi generata dalla musica che induce&amp;nbsp;alla riflessione e che libera dalle fatiche quotidiane: in questo senso, il film stesso, e più in generale il cinema, divengono un formidabile veicolo di illusione e di catarsi artistica, e il regista/autore una forma più evoluta di “capo” per “folle che vogliono obbedire”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;I meccanismi di rappresentazione del potere sono analoghi, nella fede come in politica: in questi anni ci siamo abituati alle doti istrioniche, per molti seducenti, di una leadership basata essenzialmente sulla finzione. Il vero leader prende le distanze dai rituali del “teatrino” per poi essere protagonista dell’unico, autentico “teatro”: il suo. Diviene leader dell’antipolitica per fare vent’anni il capo del governo; oppure pontefice dai modi familiari e inconsueti per poi divenire l’incarnazione più autentica, innovatrice nella forma quanto conservatrice nella sostanza, del Vicario di Cristo. Allo stesso modo, su un altro livello, si situano lo spietato amministratore delegato che nasconde il suo pugno di ferro dietro un rassicurante golfino blu, oppure l’allenatore, famoso e strapagato, che contesta i meccanismi del calcio di cui è il più egocentrico esponente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Dietro le tende mosse dal vento di quella finestra di Piazza San Pietro, il gesto, interpretato da molti come quello di un vigliacco, diviene l’attestazione di un coraggio non comune: quello di un uomo&amp;nbsp;che non vuole ingannare i suoi fratelli e le sue sorelle con una rappresentazione teatrale insincera. In questo senso, il debole diventa forte e lo sconfitto, vincitore: messaggio vero del cristianesimo ma, al tempo stesso, potente metafora di una società senza più guida nè punti di riferimento.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6638618356799624909?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6638618356799624909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6638618356799624909' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6638618356799624909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6638618356799624909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/04/habemus-papi.html' title='Habemus Papi'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XcjSQeB51ak/TbrNMBssiZI/AAAAAAAAArs/u7J0aG1s0pA/s72-c/habemus-papam-5-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1241023496602738295</id><published>2011-03-17T04:12:00.012+01:00</published><updated>2011-03-17T08:52:42.933+01:00</updated><title type='text'>Sindrome giapponese</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-MI6ALTxHDXA/TYF7ePo-HwI/AAAAAAAAAro/doLjgWn_CDU/s1600/Mazinga.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" r6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-MI6ALTxHDXA/TYF7ePo-HwI/AAAAAAAAAro/doLjgWn_CDU/s400/Mazinga.jpg" width="325" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Non riesco a staccarmi dalla &lt;em&gt;Situation Room&lt;/em&gt; che, sulla CNN, aggiorna in tempo reale sul Giappone. I tranquilli villaggi di pescatori e le violente devastazioni che li hanno sconquassati mi fanno tornare in mente il Giappone disegnato della mia infanzia, piena di cartoni animati popolati di orribili mostri che, improvvisamente, distruggevano tutto, come nel peggiore &lt;em&gt;tsunami&lt;/em&gt;. Poi però arrivava Mazinga (&lt;em&gt;ma&lt;/em&gt;, in giapponese, significa “demonio” e &lt;em&gt;jin&lt;/em&gt; significa “dio”: può essere usato per il male e per il bene) che li sconfiggeva, rimettendo le cose al loro posto e facendo trionfare la Giustizia e la Pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;L’incubo nucleare di Hiroshima e Nagasaki aveva prodotto, nella fantasia post-bellica degli &lt;em&gt;anime&lt;/em&gt; nipponici, la nascita di creature geneticamente mutate, anomali e deformi, come Godzilla, che calpesta intere città uccidendo esseri umani come mosche. Successivamente, la fiducia nel progresso e nelle proprie capacità tecnologiche aveva accompagnato l’epopea del Giappone terza potenza economica mondiale: sofisticati robot giganti, pilotati dall’uomo,&amp;nbsp;superavano qualsiasi sfida, confrontandosi con i Micenei, epigoni distorti&amp;nbsp;del mito del Colosso di Rodi, esseri metà umanoidi e metà bestie, assurdi, disfunzionali e asimmetrici, con la testa sulla pancia o addirittura sul pomello di un bastone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Oggi nel nostro Paese è (o dovrebbe essere) una giornata di festa. Almeno per un giorno, lasciatemi immaginare che, al contrario di un’Italia sazia e&amp;nbsp;impaurita, incapace persino di scegliere la data per celebrarsi (confusa tra 17 marzo, 25 aprile, 2 giugno, 20 settembre e 4 novembre), l’Impero del Sol Levante stia trovando, da qualche parte, la forza per rialzarsi. Almeno oggi, lasciatemi sognare che, dal laboratorio del Monte Fuji (che poi nel cartone si chiamava Centro Ricerche sull’Energia Fotoatomica) o dalla Fortezza delle Scienze (altro nome paradigmatico),&amp;nbsp;il Grande Mazinga si stia librando in volo sul cielo viola e marrone di Fukushima, giusto in tempo per sconfiggere l’Imperatore delle Tenebre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1241023496602738295?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1241023496602738295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1241023496602738295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1241023496602738295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1241023496602738295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/03/sindrome-giapponese.html' title='Sindrome giapponese'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-MI6ALTxHDXA/TYF7ePo-HwI/AAAAAAAAAro/doLjgWn_CDU/s72-c/Mazinga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6604292332412200064</id><published>2011-03-06T09:31:00.002+01:00</published><updated>2011-03-06T18:22:39.439+01:00</updated><title type='text'>Sana e robusta prostituzione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-TZzG1GxNaxc/TXNF5aRMHhI/AAAAAAAAArk/HieoExPn9qE/s1600/ruby_ballo_ruby_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" l6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-TZzG1GxNaxc/TXNF5aRMHhI/AAAAAAAAArk/HieoExPn9qE/s320/ruby_ballo_ruby_2.jpg" width="272" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;A pochi giorni dalle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, si consuma la vendetta dell’Impero austro-ungarico: Ruby Rubacuori è stata una delle ospiti più ammirate del ballo delle debuttanti di Vienna, ospite (manco a dirlo) di un ricchissimo imprenditore locale. Qui è in compagnia del celebre J.R. e la foto è emblematica: rappresenta l’avventuroso inizio e l’inglorioso declino dell’epopea berlusconiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Da “Dallas” a “Dalla!”, dalle maggiorenni minorate alle minorenni maggiorate: gli argomenti trattati nel telefilm (ricchezza, sesso, intrighi e lotte senza esclusione di colpi per il potere) sono passati direttamente dal ranch del Texas alla villa di Arcore. Una storia che per noi è diventata la Storia, lo scivolamento progressivo dalla fiction degli anni Ottanta alla realtà dei giorni nostri. Almeno “Dallas” era una serie. Qui le cose serie sono rimaste ben poche.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6604292332412200064?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6604292332412200064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6604292332412200064' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6604292332412200064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6604292332412200064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/03/sana-e-robusta-prostituzione.html' title='Sana e robusta prostituzione'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-TZzG1GxNaxc/TXNF5aRMHhI/AAAAAAAAArk/HieoExPn9qE/s72-c/ruby_ballo_ruby_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7840947603348428990</id><published>2011-03-05T11:00:00.003+01:00</published><updated>2011-03-05T13:18:10.222+01:00</updated><title type='text'>Dietro la porta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-yFmBWssR3cc/TXIG_WCcAuI/AAAAAAAAArg/8J2Px7G7e5o/s1600/DrawingPadApp.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img border="0" height="400" l6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-yFmBWssR3cc/TXIG_WCcAuI/AAAAAAAAArg/8J2Px7G7e5o/s400/DrawingPadApp.jpg" width="300" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Parigi. In un elegante palazzo dell’alta borghesia, abitato da ministri e &lt;em&gt;maîtres à penser&lt;/em&gt;, la portinaia Renée osserva dalla sua guardiola il quotidiano incedere di quell’umanità fatua e benestante, vicina eppure lontana. Finta teledipendente, in realtà colta e curiosa autodidatta, la &lt;em&gt;concierge&lt;/em&gt; si nasconde dietro gli aculei di una sciatteria esibita e scorbutica, pur di compiacere le aspettative classiste dei suoi facoltosi condòmini, che mal sopporterebbero una custode con insidiose pretese intellettuali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Il riccio&lt;/em&gt;, tratto dal bel romanzo di Muriel Barbery, smaschera così l’ipocrisia radical-chic di un ceto dirigente che si riempie la bocca di progresso sociale ma nasconde le cicche sotto il tappeto e preferisce socchiudere la porta dietro di sé piuttosto che far varcare l’uscio di casa propria dalla corpulenta esponente del proletariato del &lt;em&gt;rez-de-chaussée&lt;/em&gt;. Doppiezze e piccole arroganze vengono colte da Paloma, dodicenne geniale che vive con malessere il perbenismo della sua famiglia di origine e vede la vita con altri occhi, quelli di una vecchia&amp;nbsp;videocamera con cui viviseziona prepotenze e conformismi di quel mondo ovattato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;I soli lampi di umanità e cortesia, nel grigiore parigino, arrivano dal nuovo inquilino Kakuro Ozu, anima gentile e ricco signore, refolo di grazia orientale in una società francese sempre più decrepita e ripiegata su sé stessa. Gli basta una battuta per scoprire la reale indole di Renée che finalmente, a cinquantaquattro anni, può contare di nuovo sul conforto di un sorriso complice e sull’affetto della stessa Paloma, alla ricerca di un’esistenza più sincera. I gatti, in questo microcosmo condominiale, rispecchiano deliziosamente i caratteri dei loro padroni: selvatico quello della portinaia, altezzosi e viziati quelli della famiglia borghese, agili ed eleganti quelli del manager giapponese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La vita comincia finalmente a filtrare dalle persiane di quel piano terra. Tra Anna Karenina e&amp;nbsp;un atrio da spazzolare, la posta da distribuire e una tavoletta di cioccolato, Renée esce a passeggio con la bambina e, come in una sinistra profezia, le dice di stare attenta ad attraversare la strada. Non si vergogna più del piacere di leggere e fantasticare: per la prima volta, la riservata portinaia dimentica aperta la porta della sua tana-biblioteca. Era finalmente pronta ad amare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Film bello, profondo e delicato, anche se avrei preferito una conclusione più confortante,&amp;nbsp;che incoraggiasse l’insolita e virtuosa ascesa sociale e umana di una lavoratrice che invece, appena ha osato salire al quinto piano, ha visto il suo destino marchiato da una lavandaia scontrosa. Quanto sarebbe stato dolce un finale sospeso, con lo strano incontro di quelle tre solitudini in incognito, unite dall’ironia, dalla curiosità, dall’anticonformismo. Segnate dalla voglia di uscire per un po’ da quella maledetta boccia di vetro come è riuscito a fare, alla fine, soltanto l’eroico pesce rosso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7840947603348428990?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7840947603348428990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7840947603348428990' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7840947603348428990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7840947603348428990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/03/dietro-la-porta.html' title='Dietro la porta'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-yFmBWssR3cc/TXIG_WCcAuI/AAAAAAAAArg/8J2Px7G7e5o/s72-c/DrawingPadApp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7229803529057261902</id><published>2011-02-26T08:38:00.001+01:00</published><updated>2011-02-26T08:52:02.440+01:00</updated><title type='text'>Raìs. Di tutto, di meno.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-BsupoPtCZTs/TWibywvAUMI/AAAAAAAAArY/Txlxr91mDDI/s1600/libia-proteste.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" l6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-BsupoPtCZTs/TWibywvAUMI/AAAAAAAAArY/Txlxr91mDDI/s400/libia-proteste.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ci troviamo spesso, nostro malgrado, a parlar male della Rai: lottizzazione, servilismo, scarsa libertà creativa, elefantiasi. Ci fa piacere, una volta tanto, riuscire a tesserne le lodi: da quando, lunedì scorso, si è drammaticamente inasprita la crisi libica, va onestamente riconosciuto che il palinsesto è stato opportunamente rivoluzionato, per raccontare l’evolversi degli avvenimenti, rispettando pienamente la missione di servizio pubblico televisivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Bombardamenti sulla folla, fosse comuni, esecuzioni dei feriti negli ospedali: per tutta la settimana, man mano che si accavallavano le angosciose notizie da Tripoli, almeno una prima serata delle tre reti Rai è stata dedicata a speciali e approfondimenti. Su Rai Uno, ogni sera sembrava quasi di essere sul posto, tra la folla e la piazza Verde: collegamenti in diretta, testimonianze inedite, immagini emblematiche destinate a essere ricordate a lungo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Le centinaia di giornalisti della tv di Stato, inviati e corrispondenti, superando le sterili divisioni tra testate, hanno fatto gioco di squadra per offrire al telespettatore un’analisi accurata dei fatti che stanno avvenendo a 70 km dalle nostre coste. In studio, nessun politico italiano è stato invitato per evitare strumentalizzazioni. Solo schede filmate, realizzate con scrupolo e commentate da esperti neutrali: il resoconto minuto per minuto, le reazioni internazionali, gli interessi economici italiani in Libia (e quelli libici in Italia), il peso energetico del Nord Africa, la possibile emergenza immigrazione, la rivoluzione del mondo arabo che ha coinvolto anche Egitto e Tunisia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;In un’ideale staffetta televisiva da Rai Uno a Rai Due si passava dalla cronaca alla storia: uno speciale curato da Giovanni Minoli ricostruiva la colonizzazione italiana, durata ufficialmente dal 1911 al 1947. Molti italiani non sapevano che fu il primo ministro Giovanni Giolitti ad iniziare la conquista della Tripolitania e della Cirenaica, inviando le truppe italiane contro l'Impero Ottomano. L'opinione pubblica dell'epoca veniva galvanizzata al suono di &lt;em&gt;Tripoli bel suol d'amore&lt;/em&gt;, popolare marcetta patriottica portata al successo dalla bellissima &lt;em&gt;chanteuse&lt;/em&gt; &lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Gea della Garisenda, poi moglie discreta dell’industriale Borsalino.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;L'ascesa al potere del fascismo determinò un inasprirsi della politica italiana di conquista di quei territori: migliaia di morti, deportazioni, campi di concentramento, sgomberi e rappresaglie spianarono la strada alla creazione del Governatorato di quella che Mussolini chiamava “la quarta sponda d’Italia”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo i massacri, il Regno d'Italia avviò una colonizzazione che ebbe il suo culmine verso la metà degli anni Trenta con un afflusso di coloni provenienti in particolare da Veneto, Sicilia, Calabria e Basilicata. Nel 1939 gli italiani erano il 13% della popolazione, concentrati nella costa intorno a Tripoli e Bengasi (dove erano rispettivamente il 37% ed il 31% della popolazione). In Libia gli italiani costruirono infrastrutture degne di nota (strade, ponti, ferrovie, ospedali, porti, edifici, e altro ancora) e l'economia libica ne ricevette benefici effetti. Anche l'archeologia fiorì: città romane scomparse (come Leptis Magna e Sabratha) furono riscoperte ed indicate come simbolo del diritto italiano a possedere la Libia già romana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Il turismo venne particolarmente curato con la istituzione dell'ETAL, Ente turistico alberghiero della Libia, il quale gestiva alberghi, linee di autopullman di gran turismo, spettacoli teatrali e musicali nel teatro romano di Sabratha, il Gran Premio automobilistico della Mellaha (detto internazionalmente "Tripoli Grand Prix" e disputato dal 1925 al 1940), una suggestiva località entro le oasi tripoline.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;All'inizio della seconda guerra mondiale vi erano circa 120.000 Italiani in Libia. Il Governatore Italo Balbo nel 1940 aveva costruito 400 km di nuove ferrovie e 4.000 km di nuove strade (la più nota era la Via Balbia col suo nome, che andava lungo la costa da Tripoli a Tobruk). A partire dal 1937, il governo italiano aveva avviato un processo di integrazione completa della Libia nel Regno: la Libia si avviava infatti a trasformarsi da colonia a regione geografica Italiana parificata alle altre. Questo processo iniziò con la proclamazione delle 4 province di Tripoli (TL), Bengasi (BE), Misurata (MU), Derna (DE). Il 9 gennaio del 1939 la colonia della Libia fu incorporata nel territorio metropolitano del Regno d'Italia e conseguentemente considerata parte della Grande Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-Wen78k-SW5w/TWiapFF7nAI/AAAAAAAAArU/tIc5gG0XDLs/s1600/ProgettoImperoItaliano.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" l6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-Wen78k-SW5w/TWiapFF7nAI/AAAAAAAAArU/tIc5gG0XDLs/s320/ProgettoImperoItaliano.jpg" width="284" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Dopo l'eventuale vittoria contro gli Alleati, la Libia doveva essere parte del progetto fascista di una Grande Italia nella sua sezione costiera (arancione), mentre l'interno sahariano doveva fare parte dell' Impero Italiano (verde).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il 3 novembre 1938, l'Eiar, antenata della stessa Rai, trasmise una radiocronaca da Tripoli in occasione dell'arrivo dei primi 20.000 italiani per la colonizzazione demografica della Libia; il 12&amp;nbsp;sarà attivata una stazione radiofonica, Radio Tripoli, l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;a cui base&amp;nbsp;trasmittente era a Zanzur, una quindicina di chilometri dalla capitale, mentre il centro direzionale con auditorio e apparati era nei locali della Fiera, che nel periodo bellico non ospitava nessuna manifestazione. I vari ricevitori permettevano il collegamento con la sede di Roma. Le trasmissioni erano dalle 7 alle 23 in italiano e arabo su 1104 kHz con la ragguardevole potenza, per le onde medie di allora, di 50 kW. In Italia, l'Eiar&amp;nbsp;&lt;span class="goog_qs-tidbit goog_qs-tidbit-0"&gt;cominciò a trasmettere la lettura del Corano in arabo nel 1939, fatto che riprendeva il costume di Roma di dare la&lt;/span&gt; cittadinanza romana agli abitanti dei territori che man mano venivano annessi all'Impero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La seconda guerra mondiale devastò la Libia italiana e costrinse i coloni italiani a lasciare in massa le loro proprietà. Nel Trattato di Pace del 1947 l'Italia ha dovuto rinunciare a tutte le sue colonie, compresa la Libia. Nel 1962 gli Italiani in Libia erano ancora circa 35.000. Ma dopo il colpo di stato del colonnello Gheddafi del 1969, circa 20.000 italiani furono costretti a cedere improvvisamente i propri beni e le proprie attività economiche il 7 ottobre 1970 (ancora oggi le varie associazioni di profughi e rimpatriati si battono per ottenere un risarcimento dallo Stato italiano). Nel 1986, dopo la crisi politica tra Stati Uniti e Libia, il numero degli italiani si ridusse ancora di più, raggiungendo il minimo storico di 1.500 persone, cioè meno dello 0,1% della popolazione.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La staffetta tra le reti proseguiva su Rai Tre, che ha giustamente programmato “Le rose del deserto”, l’ultimo film girato da Monicelli: nell’estate del 1940, durante la campagna del Nord Africa, una sezione sanitaria del Regio Esercito italiano si accampa a Sorman, una sperduta oasi nel deserto della Libia. La guerra lì appare come lontana, e ognuno cerca svago come può, il maggiore Strucchi (Alessandro Haber) scrivendo lettere alla giovane moglie, il tenente Salvi (Giorgio Pasotti) dedicandosi all'hobby della fotografia. Assieme ad un frate italiano (Michele Placido) i militari iniziano poi a prestare assistenza alla popolazione locale, bisognosa di cure mediche. Tutti sono convinti che la guerra finirà presto e che per Natale saranno a casa, ma arriva il momento della controffensiva inglese, che li costringerà a fare i conti con la realtà della guerra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ispirandosi allo stesso romanzo di Mario Tobino, “Il deserto della Libia”, vent’anni prima Dino Risi diresse “Scemo di guerra”. Il capitano Pilli (Coluche), pur con gravi disturbi mentali precedenti e indotti, si ritrova al comando di un'unità militare al fronte. Il sottotenente medico Lupi (Beppe Grillo), dotato di grande umanità e buon senso comune, comprende il disagio e il conseguente pericolo per tutti, ma nulla può fare di fronte a una trama di protezioni altolocate e interessi meschini, che valorizzano gerarchie e formalità burocratiche anziché le persone in una situazione limite come una guerra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Grazie a questa programmazione lucida e articolata, i telespettatori sono stati informati dei fatti libici, potendo scegliere tra un taglio ispirato alla cronaca e agli approfondimenti, uno storico e uno culturale. La Rai è tornata grande, dimostrando che i palinsesti possono essere flessibili non solo quando si tratta di Pupo o Antonella Clerici, per controprogrammare Mediaset in una (finta) guerra degli ascolti, ma anche per raccontare in diretta una (vera) guerra civile. Pensate come sarebbe stato triste se, in queste sere, magari per nascondere un’amicizia imbarazzante tra Berlusconi e Gheddafi, non fosse andato in onda niente di tutto questo e avessero trasmesso, come niente fosse, “L’isola dei famosi” e le eterne, scialbe fiction consolatorie. Pensate che umiliazione per la Rai se, per scrivere queste righe,&amp;nbsp;fossi dovuto ricorrere a Sky, Al Jazeera e consultare Wikipedia: saremmo diventati noi, a quel punto, la provincia dell'Impero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/yslUUVO2Rnc/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yslUUVO2Rnc&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/yslUUVO2Rnc&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7229803529057261902?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7229803529057261902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7229803529057261902' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7229803529057261902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7229803529057261902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/02/rais-di-tutto-di-meno.html' title='Raìs. Di tutto, di meno.'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-BsupoPtCZTs/TWibywvAUMI/AAAAAAAAArY/Txlxr91mDDI/s72-c/libia-proteste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5109487841300594853</id><published>2011-02-21T23:07:00.004+01:00</published><updated>2011-02-25T07:47:35.438+01:00</updated><title type='text'>Tripoli bel suol d'orrore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-341cglP9GoE/TWLhTLE2roI/AAAAAAAAArM/KCyo_PJd9nc/s1600/berlusconi_gheddafi_grandi_amici.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="283" j6="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-341cglP9GoE/TWLhTLE2roI/AAAAAAAAArM/KCyo_PJd9nc/s400/berlusconi_gheddafi_grandi_amici.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Tripoli brucia, il Parlamento libico è in fiamme, i manifestanti vengono bombardati dall’aviazione e i morti si contano a centinaia. Con un incredibile effetto domino, il vento del Maghreb sta spazzando via in pochi giorni regimi e dispotismi al potere da decenni e travolge la residua credibilità del governo italiano, che ha puntellato fino all’ultimo autocrazie e raìs.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Abbiamo ancora negli occhi l’accoglienza, tronfia e trionfale, riservata solo pochi mesi fa a Gheddafi in visita a Roma: tenda beduina, amazzoni e Carosello dei Carabinieri, con la partecipazione di circa 130 cavalli e cavalieri dell’arma, due squadroni e una fanfara. Forse ispirata da una &lt;em&gt;realpolitik&lt;/em&gt; affaristica tanto cinica quanto ingenua, la pagliacciata trascinò nel ridicolo la politica estera italiana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi la farsa si trasforma in tragedia: su quelle immagini, e sul successivo incredibile baciamano di Berlusconi al leader libico nel corso del vertice della Lega Araba a Sirte, si allungano il pugno di ferro della repressione del regime, le bombe e i razzi sparati sulla folla. Sono cose che possono accadere stipulando trattati di amicizia con un dittatore: la storia italiana dovrebbe avercelo insegnato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Autoritarismi e tirannie si attraggono a vicenda, confondendo sè stessi con la nazione e stringendosi in un abbraccio mortale: non è la prima volta, non sarà l’ultima. Restano ancora da chiarire molte cose, in questa corsa improvvisa, veloce e disperata del mondo arabo verso la libertà: per esempio, il ruolo strategico degli Stati Uniti e del loro Presidente Barack Obama (ricordiamo il suo discorso all’Islam, tenutosi nel 2009 proprio all’Università del Cairo, nel quale il futuro Nobel per la pace proponeva un “nuovo inizio” al mondo musulmano, affermando tra l’altro che “la libertà di religione è centrale per la possibilità dei popoli di vivere insieme”) o la parte giocata dal “sesto potere”, rappresentato da internet e dai &lt;em&gt;social network&lt;/em&gt;, nel travolgere censure e propagande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;L’unica cosa che appare veramente nitida è la miopia del governo italiano, la sua inadeguatezza politica e la totale, mancata comprensione delle istanze storiche di un continente e di una popolazione civile pronta a morire, a versare il suo sangue e ad affrontare a mani nude le pallottole di eserciti e mercenari, pur di liberarsi di quei dittatori con cui noi, fino a ieri, siglavamo intese e scambiavamo battute, tra cavalli berberi e Frecce tricolori.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5109487841300594853?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5109487841300594853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5109487841300594853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5109487841300594853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5109487841300594853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/02/la-rabbia-saudita.html' title='Tripoli bel suol d&apos;orrore'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-341cglP9GoE/TWLhTLE2roI/AAAAAAAAArM/KCyo_PJd9nc/s72-c/berlusconi_gheddafi_grandi_amici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-2765205932091496168</id><published>2011-02-20T09:28:00.004+01:00</published><updated>2011-02-20T09:58:23.443+01:00</updated><title type='text'>So what?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-p0HASKv7R_A/TWDQFiCMsMI/AAAAAAAAArI/6aOZuDEaJ_o/s1600/Berlusconi-telefono.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="293" j6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-p0HASKv7R_A/TWDQFiCMsMI/AAAAAAAAArI/6aOZuDEaJ_o/s400/Berlusconi-telefono.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’altra sera mi trovavo a Madrid, a cena con la direttrice di un importante istituto di ricerca internazionale. Era il giorno del rinvio a giudizio di Berlusconi per cui cercavo, sul filo dell’attualità, di spiegarle l’antefatto, in particolare l’episodio della telefonata alla Questura. Lei, statunitense che vive e lavora a Francoforte, mi ha spiazzato con la sua mentalità anglo–tedesca: “So what?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ovvero: se anche fosse stata la nipote di Mubarak, cosa sarebbe cambiato? Se aveva rubato, avrebbe comunque dovuto pagare il suo conto con la giustizia. Un passaggio logico elementare in una comunità repubblicana civile diventa un affascinante esotismo giudiziario in una repubblica delle banane come la nostra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Abituati come siamo a considerare parentele e raccomandazioni come utili lasciapassare per scroccare posti e prebende, le stesse forme di nepotismo vengono adesso pubblicamente invocate, dal Presidente del Consiglio, addirittura come attenuanti di un reato; il tutto nell’indifferenza generale. Siccome siamo uomini di mondo, il dibattito si è immediatamente spostato al livello successivo: era davvero convinto che fosse la consanguinea dell’(ex) presidente egiziano? Stava mentendo? Che rapporti c’erano tra i due?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ipotizziamo che&amp;nbsp;la cubista Ruby Rubacuori fosse realmente la nipote di Mubarak. Tanto basta a giustificare l’improvvida telefonata? Familiari, congiunti e affini di capi di stato stranieri possono venire tranquillamente a delinquere nel nostro Paese e non si può procedere nei loro confronti altrimenti si “rischia l’incidente diplomatico”? Scaltri retroscenisti e acuti dietrologi, noi italiani tendiamo sempre a&amp;nbsp;vivisezionare quel che accade dietro le quinte&amp;nbsp;ignorando quanto avviene sul palco principale: nel dibattito pubblico su questa squallida vicenda abbiamo tralasciato un piccolo dettaglio. Si chiama Stato di diritto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-2765205932091496168?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/2765205932091496168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=2765205932091496168' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2765205932091496168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2765205932091496168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/02/so-what.html' title='So what?'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-p0HASKv7R_A/TWDQFiCMsMI/AAAAAAAAArI/6aOZuDEaJ_o/s72-c/Berlusconi-telefono.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-130095822260446579</id><published>2011-02-19T16:23:00.002+01:00</published><updated>2011-02-19T16:33:44.986+01:00</updated><title type='text'>Italo scialbo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GkgODBLP1bY/TV_e00oKdoI/AAAAAAAAArE/gjeGZoV05lA/s1600/Fascismo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" j6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-GkgODBLP1bY/TV_e00oKdoI/AAAAAAAAArE/gjeGZoV05lA/s400/Fascismo.jpg" width="295" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il premier non salva più la forma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Preferisce le forme alle riforme&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se arrivasse qualcuno a dire: “Tutti fermi!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In molti metterebbero la firma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Gente arrogante ignorante ed irridente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Gente che non vede e che non sente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Gente sorda e cieca ma sicura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E’ così che nasce una dittatura&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E’ un regime che non ammazza mica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Gli basta la spartizione della fica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E alla divisione dei poteri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Antepone quella dei sederi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Ahi serva Italia, di dolore ostello, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;nave sanza nocchiere in gran tempesta, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;non donna di province, ma bordello!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Consapevole profeta fu quel Dante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Predisse il presidente senza un dente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Che come stregone di laboratorio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Trasformò l’Italia in Purgatorio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Glorificava il governare e il fare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Stava solo allestendo il lupanare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La dignità deve togliersi di mezzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Uomini e donne hanno tutti un prezzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Mille, uno, dieci, cento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Facile comprare il Parlamento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Coi &lt;em&gt;danè&lt;/em&gt; di una prima serata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ti porti a casa qualche deputata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Al nuovo miracolo promesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ci crede ancora solo qualche fesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Che idolatra solitario Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ingiallito oramai nelle affissioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Illusione di democrazia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In un cartellone di periferia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-130095822260446579?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/130095822260446579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=130095822260446579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/130095822260446579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/130095822260446579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/02/italo-scialbo.html' title='Italo scialbo'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GkgODBLP1bY/TV_e00oKdoI/AAAAAAAAArE/gjeGZoV05lA/s72-c/Fascismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8808828688538741103</id><published>2011-02-12T09:20:00.002+01:00</published><updated>2011-02-12T16:20:40.887+01:00</updated><title type='text'>T.V.B.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pPjTx5LkW8o/TVY-OH-d0_I/AAAAAAAAArA/nSRPBt4EyCk/s1600/Italian+History+in+tree+shots.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="281" src="http://3.bp.blogspot.com/-pPjTx5LkW8o/TVY-OH-d0_I/AAAAAAAAArA/nSRPBt4EyCk/s400/Italian+History+in+tree+shots.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ore 7:00 &lt;strong&gt;Porn Flakes.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Magazine del mattino. In diretta da via Olgettina.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ore 8.00 &lt;em&gt;Per la serie&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;La storiella siamo noi&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;va in onda il documentario “Montesquieu: chi era costui? Dalla divisione dei poteri al potere della divisione”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 9:00 &lt;strong&gt;Il penefattore.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Programma di solidarietà per giovani bisognose.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 10:00 &lt;strong&gt;Geo &amp;amp; Gay.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Spazio dedicato alla sinistra.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 11.00 &lt;strong&gt;Cortesie per le ospiti.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Bonifici, assegni, contanti, collier, Rolex e pietre preziose in un tripudio di cortesia: niente pin, solo pen.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 12.00 &lt;strong&gt;La signora in fallo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 13.00 &lt;strong&gt;Il discorso del reo.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Anteprima&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 14.00 &lt;strong&gt;Harem. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 15.00 &lt;strong&gt;Cielline.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Dopo Veline, il talent alla ricerca di nuove soubrette tra le giovani di Comunione e Liberazione. In diretta dal Pirellone; collegamenti da Rimini.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 16.00 &lt;strong&gt;La pupa e il vecchione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 17.00 &lt;strong&gt;Verissimissimo Ti giuro che è vero –&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Speciale Diritto alla privacy.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Conduce Alfonso Signorini. Con Vittorio Feltri, Maurizio Belpietro, Alessandro Sallusti, Claudio Brachino.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 18.00 &lt;strong&gt;Lie to Italy.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Gara tra sicofanti, mestatori, faccendieri e maneggioni a chi spara la palla più sesquipedale. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 19.00 &lt;strong&gt;Tre nipoti e un maggiordomo.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Con Ruby Rubacuori, Nicole Minetti, Michele Conceicao Dos Santos Oliveira e la partecipazione straordinaria di Carlo Rossella.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 20.00 &lt;strong&gt;Tg (di) Uno.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Scaletta:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;- Esclusivo: il giudice competente non è la Procura di Milano né il Tribunale dei Ministri. E’ Forum&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;- Berlusconi mostra di essere senza un dente. Un leader privo di molare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;- Cronaca: ampio servizio su bambini scomparsi, distrutti, bruciati, annegati, polverizzati, sciolti nell’acido, mangiati dai comunisti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;- Storia: le intercettazioni nella DDR&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;- Marchetta quotidiana:&amp;nbsp;crociera, la vacanza&amp;nbsp;preferita dagli italiani.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;- Curiosità: i delfini imparano a giocare a burraco e a guardare la tv. Dopo averne visto 5 minuti, distruggono lo schermo con un colpo di pinna. Il che dimostra che sono effettivamente più intelligenti degli esseri umani.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 21.00 &lt;strong&gt;Law and Disorder &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Alla stessa ora, verrà trasmesso il film “Baarìa” a circuito chiuso, nella città di Arcore.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Ore 21.30 &lt;strong&gt;Le mie pigioni. &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Sceneggiato. Di Silvio Pelvico.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 22.00 &lt;strong&gt;Festivalbaro &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Le canzoni in gara questa sera: “Stasera pago io” - “Nessuno mi può giudicare” – “Dieci ragazze” – “Se telefonando” - “Vengo anch’io”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 23.00 &lt;strong&gt;Il corpo del reato.&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Docu-fiction. Con Ruby Rubacuori.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Ore 24.00&lt;strong&gt; Elisir (di Bunga vita). &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;In questa puntata: seno e senilità.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8808828688538741103?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8808828688538741103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8808828688538741103' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8808828688538741103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8808828688538741103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/02/tvb.html' title='T.V.B.'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pPjTx5LkW8o/TVY-OH-d0_I/AAAAAAAAArA/nSRPBt4EyCk/s72-c/Italian+History+in+tree+shots.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5680482171140623234</id><published>2011-02-06T22:46:00.001+01:00</published><updated>2011-02-06T22:47:00.921+01:00</updated><title type='text'>Italia d'Egitto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TU8WisUMxDI/AAAAAAAAAq8/Og-Cj81w6Hg/s1600/papi-faraone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TU8WisUMxDI/AAAAAAAAAq8/Og-Cj81w6Hg/s400/papi-faraone.jpg" width="288" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il dialogo tra la maggioranza e i vari esponenti dell’opposizione moderata sembra dare nuova linfa al percorso per le riforme costituzionali. Al termine dei colloqui, il governo ha annunciato un'intesa che stabilisce la &lt;em&gt;road map&lt;/em&gt; della transizione. Nel frattempo, l’opposizione più radicale convoca nuove manifestazioni di piazza e si prevedono nuovi cortei di massa nei prossimi giorni. Le forze di opposizione più intransigenti si dichiarano insoddisfatte in quanto non è stata accolta la principale richiesta del movimento, la rimozione del despota, al potere da decenni. Preoccupa l’opinione pubblica internazionale la crescente pressione esercitata dal governo sul web, sui mezzi di informazione e, più in generale, sulle comunicazioni: al riguardo, il regime ha dichiarato che non accetterà pressioni straniere. Il Gruppo per la Giustizia e la Libertà vede con favore la formazione di un governo di unità nazionale per garantire una transizione pacifica del potere e la riforma costituzionale. Forte preoccupazione anche per i siti archeologici, una delle principali fonti di ricchezza del Paese, ultimamente deserti e lasciati in uno stato di desolante abbandono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Abbiamo appena trasmesso le ultime notizie dall’Italia. D’Egitto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5680482171140623234?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5680482171140623234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5680482171140623234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5680482171140623234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5680482171140623234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/02/italia-degitto.html' title='Italia d&apos;Egitto'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TU8WisUMxDI/AAAAAAAAAq8/Og-Cj81w6Hg/s72-c/papi-faraone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5627665934594194964</id><published>2011-02-06T10:28:00.006+01:00</published><updated>2011-02-06T10:59:45.736+01:00</updated><title type='text'>Democrazia allo sbaraglio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TU5oV1vkWdI/AAAAAAAAAq4/Z17bSXIyXHQ/s1600/la+corrida+img2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="222" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TU5oV1vkWdI/AAAAAAAAAq4/Z17bSXIyXHQ/s400/la+corrida+img2.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ieri guardavo in tv la bella manifestazione di &lt;em&gt;Libertà e Giustizia&lt;/em&gt;, facce pulite, gente perbene, intellettuali, la parte migliore dell'Italia; anche se, come al solito, alla sacrosanta richiesta di dimissioni non corrisponde un'alternativa concreta e spendibile politicamente. Poi, la sera, mi sono imbattuto in alcune scene de &lt;em&gt;La corrida&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Sono rimasto stupito di fronte alla gran quantità di figurette provinciali, che sembravano uscite dall'Italia degli anni '50, pronti a immolarsi in mediocri esibizioni. Operai in pensione, disoccupati, estetiste e lavoratori ortofrutticoli sfidano i fischi e i campanacci riproponendo improbabili danze popolari, facendo le pernacchie con le ascelle, imitando gli animali dei loro campi o suonando il "Friscalettu" siciliano. Loro erano felici: il fatto stesso di aver portato le loro esitanti performance dal tinello casalingo, o dai sagrati delle feste paesane, nel luccicante mondo della tv rendeva il loro sguardo estasiato e soddisfatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Sono nostri connazionali, votano come noi. E' per questo che "La Corrida" vale un trattato di sociologia: nell'immensa provincia italiana dove, per ragioni tecniche o anagrafiche o culturali, internet non sanno neanche cosa sia e un libro o un giornale sono un oggetto misterioso, il fascino azzurrino del piccolo schermo ha ancora un peso decisivo non solo nell'informazione, ma nella trasmissione di modelli di comportamento. Anche in questo caso, parliamo di persone perbene, mica criminali o ladri, ma afflitti dalla zavorra di una pesante e triviale ignoranza, che non consente loro di disporre degli strumenti di base per provare a capire la realtà che li circonda. Sono sovrastati dagli istinti, il loro orizzonte è limitato, ragionano con la pancia, spesso si esprimono in un italiano malfermo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;L'illusione confortante del pomeriggio si è desolatamente dissolta la sera: non esiste solo il Palasharp, non ci sono soltanto Umberto Eco e Gustavo Zagrebelsky. Accanto al ceto medio colto e civile, esiste un'altra massa: meno visibile, certamente più numerosa e, soprattutto,&amp;nbsp;pericolosa come un fiume carsico che scorre sotterraneo e, di tanto in tanto, riemerge con forza in superficie. Sorridono ammiccando nei bar di periferia parlando di calcio e di donne, si mettono in coda smadonnando negli uffici postali, vanno in farmacia per acquistare a carico dello Stato medicine di cui non hanno alcun bisogno e che poi getteranno via, guardano con atavica diffidenza edicole e librerie, attendono pigramente il pranzo e la cena ciondolando in piazza o carrellando&amp;nbsp;davanti alla tv. E' un esercito di vite minori, apparenti macchiette innocue di un'Italia semplice, poveri cristi analfabeti di ritorno. Presi uno per volta, folcloristici e di schietta umanità, è inevitabile simpatizzare con gli scemi del paese.&amp;nbsp;Presi tutti insieme, fanno un Paese di scemi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5627665934594194964?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5627665934594194964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5627665934594194964' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5627665934594194964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5627665934594194964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/02/democrazia-allo-sbaraglio.html' title='Democrazia allo sbaraglio'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TU5oV1vkWdI/AAAAAAAAAq4/Z17bSXIyXHQ/s72-c/la+corrida+img2.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5054482003727067484</id><published>2011-01-30T12:14:00.005+01:00</published><updated>2011-02-05T07:13:13.234+01:00</updated><title type='text'>Da A come Arcore a Z come Zoccole - Alfabeto della modernità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TUVH6uWxloI/AAAAAAAAAqw/muF3ukfydd0/s1600/alfabeto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="398" s5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TUVH6uWxloI/AAAAAAAAAqw/muF3ukfydd0/s400/alfabeto.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;A come Arcore&lt;/strong&gt; - Il luogo del relitto: scenario disgustoso, spregevole, turpe e ripugnante di un postribolo molto televisivo. Una villa settecentesca di 3500 metri quadri, con un parco immenso, pinacoteca con tele del Quattrocento e del Cinquecento, scuderie e una biblioteca con 10mila volumi, di cui molti antichi. La residenza fu acquisita negli anni Settanta dalla marchesina Casati Stampa, con una discussa intermediazione dell’avvocato Previti, per un quarto del suo valore. Del resto, Lui ci aveva avvertito: è la Casa delle Libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;(&lt;em&gt;sull’argomento vedi anche il post&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://azionecatodica.blogspot.com/2008/11/dove-c-berlusconi-c-casa.html"&gt;&lt;em&gt;Dove c'è Berlusconi c'è casa&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;B come Bunga Bunga&lt;/strong&gt; – La banalità del pene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;C come Carofiglio&lt;/strong&gt; – Nel suo libro “&lt;em&gt;La manomissione delle parole&lt;/em&gt;”, Gianrico Carofiglio racconta come, negli anni Cinquanta, l’antropologo Bob Levy, cercando di capire la ragione di un abnorme numero di suicidi avvenuti a Tahiti, scoprì che gli abitanti dell'isola possedevano le parole per esprimere il dolore fisico ma mancavano dei termini per indicare quello psichico. Pertanto quando lo provavano non erano in grado di identificarlo e ciò li portava, nei casi di sofferenze intense ed incomprensibili, al drammatico cortocircuito che li conduceva poi al gesto estremo. E' la prova che quando manca la capacità di dare il giusto nome alle cose e alle emozioni, viene meno un efficace e fondamentale meccanismo di controllo sulla realtà e su se stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;D come Decenza&lt;/strong&gt; – Momentaneamente non disponibile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;E come Egitto&lt;/strong&gt; – I 2/3 della popolazione egiziana ha meno di 30 anni. Secondo numeri non ufficiali del &lt;em&gt;Global Policy Network&lt;/em&gt;, e malgrado il 40% della popolazione viva nell'estrema povertà, a fine 2010 circa 23 milioni di persone avevano un accesso a internet, regolare o saltuario. Un quarto della popolazione, cifra in rialzo del 45% in un anno. L'appello per “una giornata di rivoluzione contro la tortura, la povertà, la corruzione e la disoccupazione” era partito da Facebook dove il gruppo “&lt;a href="http://www.facebook.com/elshaheeed.co.uk"&gt;We are all Khaled Said&lt;/a&gt;” (dal nome di un ventottenne di Alessandria torturato e ucciso dalla polizia) e il movimento “&lt;a href="http://www.facebook.com/login.php#%21/group.php?gid=9973986703&amp;amp;v=wall"&gt;6 aprile&lt;/a&gt;” (dalla data di una rivolta costata la vita a tre persone) sono diventati i punti di riferimento per la diffusione delle informazioni. La mattina del 25 oltre 90 mila persone avevano aderito all'evento sul social network. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Sull'onda delle proteste tunisine, i blogger locali avevano poi rilanciato l'appello. “L'intifada del popolo egiziano comincerà il 25 gennaio”, scriveva &lt;a href="http://www.facebook.com/login.php#%21/group.php?gid=9973986703&amp;amp;v=wall"&gt;Egyptian Wish&lt;/a&gt;. Intanto su Twitter si moltiplicavano i messaggini corredati dall'hashtag &lt;a href="http://twitter.com/search?q=%2325jan"&gt;#25Jan&lt;/a&gt;, che indica il riferimento alla mobilitazione. E proprio la pagina del gruppo “We are all Khaled Said” è diventata uno dei luoghi privilegiati dove seguire l'evoluzione delle dimostrazioni. Infatti il governo di zio Mubarak ieri ha spento i router web in tutto il Paese. Vuoi mettere la tv?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;F come Figa&lt;/strong&gt; – I pretoriani del sultano passano con disinvoltura dal Family Day al Figa Day, persino i più bacchettoni fondamentalisti cattolici si scoprono licenziosi malandrini e difendono con faccia di tolla, in diretta tv, le voglie inconfessabili dell’ottuagenario. Comandare è meglio che fottere. Ma tutti e due è ancora meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;G come Guzzanti&lt;/strong&gt; – La sua telefonata alla Dandini imitando Masi è strepitosa e rimette le cose in ordine. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=3OcCF9BOgKU"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=3OcCF9BOgKU&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;H come Harem&lt;/strong&gt; – Grazie a Berlusconi l’Italia ha finalmente archiviato il ’68. Adesso siamo passati al 69.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;I come Intercettazioni&lt;/strong&gt; – Il re della televisione sconfitto dal telefono, storie di corna e di cornetta. Chi di squillo ferisce, di squillo perisce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;L come Lele&lt;/strong&gt; – Lele, papi, escort e altre alterazioni linguistiche che, con la scusa del diminutivo o del vezzeggiativo, evitano di chiamare persone e cose col loro nome proprio. Al contrario del francese e dell’inglese, l’italiano è particolarmente ricco di alterazioni linguistiche che riflettono un giudizio affettivo. Molto utile per camuffare la realtà. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;M come Minorenni&lt;/strong&gt; – La “nuova” di Arcore si chiama Iris Berardi, all’epoca dei fatti minorenne maggiorata ballerina brasiliana, nota a Bologna per aver frequentato locali della città come il “Ruvido”. Già &lt;em&gt;Miss My Special Car Show&lt;/em&gt;, con queste credenziali di prestigio avrebbe potuto avere un autorevole avvenire politico nel Partito del Fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;N come No&lt;/strong&gt; – C’è ancora qualcuno capace di verbalizzare questa utile particella? Spesso, in occidente, viene sostituita con un movimento del capo laterale (da destra a sinistra o viceversa). Non è difficile, possiamo ancora farcela.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;O come Onore&lt;/strong&gt; - I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore (&lt;em&gt;art. 54 della Costituzione&lt;/em&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;P come Privacy&lt;/strong&gt; – Invocata a sproposito. Se commetti un reato, le mura domestiche non possono ripararti dalle conseguenze delle tue sciagurate azioni. Ma anche se non lo commetti, e sei un uomo pubblico, con in più un ruolo di rappresentanza istituzionale, devi assumerti la responsabilità dei tuoi comportamenti, prendendo onori e oneri della situazione. Non puoi essere mediatico solo quando ti conviene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Q come Questura&lt;/strong&gt; – La telefonata era nell’esercizio delle funzioni di Presidente del Consiglio in quanto il premier credeva che Ruby fosse la nipote di Mubarak, quindi deve essere giudicato dal Tribunale dei Ministri (con relativa autorizzazione a procedere). Ci prendono per gonzi. Se non fosse disgustoso, sarebbe divertente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;R come Regalino&lt;/strong&gt; – Dalle intercettazioni emerge un’umanità anaffettiva, dispostissima a svendersi per un Rolex, un pendaglio, un bonifico e oltretutto felice di farlo. La scorciatoia per il benessere, la fica al posto della fatica, con la famiglia che, sullo sfondo, fa il tifo per incoraggiare la giovane congiunta a darla via prima e meglio delle altre, al miglior prezzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;S come Scorta&lt;/strong&gt; – Le auto blu che accompagnano le ragazze dopo i festini sono la ciliegina sulla torta. Le e-scorte: da servitori a servi dello Stato, senza passare dal via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;T come Ti brieffo&lt;/strong&gt; – Esemplificazione paradigmatica di un lessico sciatto e omologato, come quello utilizzato al telefono dalla Minetti per coordinare il giro di ragazze, simulando un aziendalese efficientismo anglo-lombardo per nascondere, anche qui, la nuda verità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;U come Uomini che odiano le donne&lt;/strong&gt; – Sante o puttane, questa è la concezione delle donne che emerge dal caso Ruby secondo Lorella Zanardo, autrice del documentario “&lt;em&gt;Il corpo delle donne&lt;/em&gt;”. Difficile darle torto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;V come Vallanzasca&lt;/strong&gt; - Non ne posso più di terroristi, brigaterosse, anni70, vallanzaschi, renault4, dolcevita, pantaloniazampadielefante, unobianche, bandedellamagliana e romanzicriminali. Il nostro cinema si rifugia nel comodo racconto estetizzante del passato remoto e non è capace di raccontare il nostro passato prossimo (da mani pulite in poi) e, soprattutto, il nostro faticoso presente. Questo continuo rivolgersi al passato, in modo ossessivo ma tutto sommato sterile, è non tanto un modo per non ripetere gli errori del passato (della serie: la storia maestra di vita) quanto la dissimulazione del fatto che non sappiamo più immaginare il nostro futuro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Z come Zoccole&lt;/strong&gt; – Non chiamiamole più escort, per favore.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5054482003727067484?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5054482003727067484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5054482003727067484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5054482003727067484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5054482003727067484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/le-parole-sono-importanti-alfabeto.html' title='Da A come Arcore a Z come Zoccole - Alfabeto della modernità'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TUVH6uWxloI/AAAAAAAAAqw/muF3ukfydd0/s72-c/alfabeto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6428769569696972728</id><published>2011-01-23T14:13:00.004+01:00</published><updated>2011-01-23T14:15:47.767+01:00</updated><title type='text'>Favole per adulti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TTwpZrGmh8I/AAAAAAAAAqs/WluZYl5svvA/s1600/BERLUSCA_Adult_fairytales_advances_I_kl40-v.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="331" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TTwpZrGmh8I/AAAAAAAAAqs/WluZYl5svvA/s400/BERLUSCA_Adult_fairytales_advances_I_kl40-v.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;C’era una volta un pifferaio magico che riusciva a incantare enormi masse di persone, conducendole nella sua casa di marzapane. I fortunati che varcavano la soglia di quel meraviglioso castello rimanevano prigionieri di un incantesimo: ai loro occhi, il pifferaio diventava per sempre il loro padrone. Le donne più belle gli concedevano le loro grazie, mentre altre donne, meno aggraziate, e tutti gli uomini diventavano suoi cortigiani, rinunciando al ben dell’intelletto pur di compiacerlo e declamando con voce stentorea sol quel che lui desiderava ascoltare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La magia non si arrestava alla sola&amp;nbsp;magione stregata del pifferaio: presto si estese alle aree immediatamente circostanti, poi ai granducati confinanti, fino a imprigionare l’intero Paese, che divenne così il Paese delle meraviglie. I significati venivano svuotati, i dizionari e i libri bruciati e i nomi non erano più associati alle cose, che venivano ribattezzate solo per assecondare i desideri del pifferaio. Persino i concetti astratti e i nomi collettivi, come libertà, giustizia e popolo slittavano sempre più lontani dal loro significato originario, fino a sganciarsi completamente e vivere di vita propria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;La tesi del Re era che qualunque cosa avesse una testa poteva essere decapitata&lt;/em&gt;”; così avvenne per alcuni, che servisse di esempio ai tanti. Tanti, poi, caddero nei tranelli tesi dal pifferaio nel Bosco dei Cento Acri: alcuni addentarono la mela avvelenata, che pure appariva bellissima e lucente; altri si fecero ingannare dai ladroni e dai lupi, travestiti da religiosi, che offrivano la lampada magica; gli onestuomini venivano imbrogliati e corrotti dai gatti e dalle volpi, sguinzagliati ovunque; quasi tutti caddero in un sonno profondo, lungo molti anni, pericolosamente addormentati nel bosco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ascoltava i pochi coraggiosi rimasti svegli: a furia di gridare “Al lupo! Al lupo!” non avevano più fiato in gola per svegliare i dormienti. Né si riusciva a trovare un bambino con la necessaria innocenza per gridare al popolo: “Il re è nudo!”. Nel frattempo, le sembianze del pifferaio si stavano modificando: sempre più vecchio e grasso, si trasformò dapprima in un porcello, che gozzovigliava coi suoi compari, poi in un ringhioso caimano, poi in un enorme biscione, infine in un gigantesco drago che divorava le vergini, come recitava una buona profezia, rimasta inascoltata alcuni anni addietro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La corruzione morale e materiale dilagava: le donne si vendevano per una scarpina di cristallo, gli uomini per un posto a corte, dove alloggiavano stabilmente putti, puttane e puttanieri. Le notti si organizzavano orge dionisiache a pagamento, i giorni trascorrevano modificando le leggi del principato apposta per rendere sempre più invincibile il drago, mentre lui continuava a fiammeggiare, incenerendo tutto ciò che incontrava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Le carrozze dorate stavano tornando inerti zucche, il castello di marzapane si era trasformato in un luogo sinistro, un antro infernale, la dimora del mostro, mentre tutto intorno si stava incendiando e il drago si nascondeva nel denso fumo, nero e tossico, da lui stesso creato. Qualcuno nel bosco si svegliò, tanto era forte l’odore di bruciato, ma era troppo tardi: non avevano pensato a seminare le molliche di pane e nessuno sapeva come uscire da quel bosco maledetto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6428769569696972728?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6428769569696972728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6428769569696972728' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6428769569696972728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6428769569696972728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/favole-per-adulti.html' title='Favole per adulti'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TTwpZrGmh8I/AAAAAAAAAqs/WluZYl5svvA/s72-c/BERLUSCA_Adult_fairytales_advances_I_kl40-v.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7214164068321353457</id><published>2011-01-22T18:44:00.007+01:00</published><updated>2011-01-22T23:04:42.582+01:00</updated><title type='text'>Il glande dittatore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TTsXFbPZE6I/AAAAAAAAAqo/fmncCfA-Wfc/s1600/il_grande_dittatore_1259774625.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TTsXFbPZE6I/AAAAAAAAAqo/fmncCfA-Wfc/s400/il_grande_dittatore_1259774625.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se fosse Charlie Chaplin, sarebbe Il glande dittatore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Orson Welles, sarebbe Quarto sedere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Stanley Kubrick, sarebbe 2011 Odissea nell’ospizio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Alfred Hitchcock, sarebbe La finestra sul porcile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Billy Wilder, sarebbe A qualcuno piace calda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Walt Disney, sarebbe Il nano e sette Biancanevi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Sam Peckinpah, sarebbe Il mucchio selvaggio (&lt;em&gt;questo rimane uguale&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Ermanno Olmi, sarebbe L’albero delle zoccole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Ingmar Bergman, sarebbe Il posto delle fregole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Elia Kazan, sarebbe Fronte del porco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Woody Allen sarebbe Io e Annie e Nicole e Ruby e Patrizia e Nadia e Noemi Letizia…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Francis Ford Coppola, sarebbe Il Papino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Blake Edwards, sarebbe La pancera rosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse Roberto Rossellini, sarebbe Arcore città aperta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se fosse Dario Argento, sarebbe Profondo zozzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se fosse Clint Eastwood, sarebbe Million dollar Ruby&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se fosse Gianni Amelio, sarebbe Il ladro di bambine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se fosse James Ivory, sarebbe Quel che resta del porno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Se fosse François Truffaut, sarebbe Effetto mignotte&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7214164068321353457?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7214164068321353457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7214164068321353457' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7214164068321353457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7214164068321353457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/il-glande-dittatore.html' title='Il glande dittatore'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TTsXFbPZE6I/AAAAAAAAAqo/fmncCfA-Wfc/s72-c/il_grande_dittatore_1259774625.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5343847699639266522</id><published>2011-01-16T11:52:00.031+01:00</published><updated>2011-01-16T13:06:33.480+01:00</updated><title type='text'>Basta sparare su Scienze della Comunicazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/aABvHlUaQ84/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aABvHlUaQ84&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/aABvHlUaQ84&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Confronto acceso tra Rodotà e Gelmini&amp;nbsp;a Ballarò. La spigolosa hostess&amp;nbsp;del PdL, mentre cerca di&amp;nbsp;camuffare&amp;nbsp;il divario&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; incolmabile (culturale e neuronale) che la separa dal giurista, apostrofa&amp;nbsp;Scienze della Comunicazione come “amenità”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Rimaniamo&amp;nbsp;il Paese nel quale il rapporto incestuoso tra&lt;br /&gt;attività politica e comunicazione è stato più gravido di terribili conseguenze, tutte effetto di un Parlamento insipiente, di partiti e opinione pubblica anestetizzati, per non aprir bocca sulle cosiddette Authority. La laurea, derisa dal Ministro, nasce&amp;nbsp;proprio come percorso multidisciplinare organico, a seguito delle idee e del lavoro prezioso&amp;nbsp;di molti,&amp;nbsp;tra cui&amp;nbsp;Umberto Eco,&amp;nbsp;per studiare, comprendere e gestire i fenomeni comunicativi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente dalle parti di Arcore vogliono l’esclusiva e dà fastidio che possano esserci in giro persone in grado di decodificare, interpretare e denunciare le paurose distorsioni informative e comunicative messe in atto negli ultimi vent’anni contribuendo, almeno in parte, a spalare le tonnellate di letame depositate dagli sgherri del partito-azienda negli appositi ventilatori.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’abolizione del numero chiuso, inizialmente previsto, non ha giovato a Scienze della Comunicazione, divenuta in passato fenomeno di iscrizione di massa potendo offrire sbocchi professionali ridotti, anche se qualificati. Pensiamo al giornalismo, alla televisione, alla radio, al cinema, ai nuovi media, per non parlare di istituti di ricerca, agenzie di pubbliche relazioni e soprattutto, delle direzioni relazioni esterne ormai presenti e radicate dentro aziende, organismi pubblici, ong.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Molti miei colleghi, e io stesso, iscritti della prima ora, lavoriamo con soddisfazione da molti anni per il settore nel quale ci siamo specializzati. Nel corso del tempo, la Facoltà ha conosciuto un progressivo degrado dell’immagine – certo paradossale per chi si dovrebbe occupare professionalmente di comunicazione - ed è divenuta, nella percezione di molti, un parcheggio per aspiranti veline. Questo non può bastare a dimenticarne il ruolo e la funzione originari, oggi ancora più importanti, visto il peso determinante della comunicazione nella vita pubblica. Sarebbe come se noi chiedessimo l’abolizione del Ministero dell’Istruzione solo a causa della titolare, fortunatamente &lt;em&gt;pro tempore&lt;/em&gt;, del dicastero e delle sue uscite improvvide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Dovrebbe ricordarselo il cosiddetto Ministro Gelmini, prima di canzonare in diretta un intero corso di laurea, offendendo e mettendo in imbarazzo docenti, studenti ed ex studenti. Oggi la pupilla del premier stigmatizza la “cronica mancanza di formazione scientifica” ma ieri, prima di essere folgorata dalla politica sulla via di Arcore, è umanisticamente andata a ingrossare l’esercito di avvocati che esercitano nel Paese riottoso e leguleio dell’ipertrofia normativa e dei tribunali congestionati. Tra l’altro, per sostenere l’esame di abilitazione, nel 2001 la Mariastella nascente, oggi nume tutelare della meritocrazia accademica contro le baronie, andò di corsa nell’esamificio di Catanzaro che, a proposito di formazione scientifica, poteva contare sul fascino di una rassicurante statistica: il 93% di ammessi agli orali, il triplo rispetto alla natia Brescia (31,7%) del futuro Ministro. La legge non ammette ignoranza, la Gelmini sì.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5343847699639266522?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5343847699639266522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5343847699639266522' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5343847699639266522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5343847699639266522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/basta-sparare-su-scienze-della.html' title='Basta sparare su Scienze della Comunicazione'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-4282895856642531752</id><published>2011-01-09T12:07:00.013+01:00</published><updated>2011-01-09T17:35:26.560+01:00</updated><title type='text'>Dì qualcosa di sinistro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/bSPoxjDEkjk/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bSPoxjDEkjk&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/bSPoxjDEkjk&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il palinsesto di Canale 5, tra una bestemmia e l’altra, ha nuovamente trovato il tempo di mettere alla berlina il guardaroba di avversari politici, o presunti tali. A Mediaset, quando fanno giornalismo di costume, si prendono alla lettera: dopo i calzini turchesi del giudice Mesiano, finisce sotto esame la sciarpa di cashmere di D’Alema, immortalato con il sospetto indumento nientemeno che sulle nevi di Sankt Moritz.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La scelta di trascorrere il Capodanno in una delle località più chic dell’alta Engadina può anche essere considerata inopportuna per un politico, soprattutto in un periodo di crisi economica. Non fa che rimarcare la distanza siderale che separa la cosiddetta “casta”, nessuno escluso, da consuetudini e stili di vita propri della maggioranza degli italiani. Per lo stesso motivo, non capita mai di incontrare un onorevole, di qualsiasi colore, girare in autobus o fare la spesa al supermercato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ciò detto, i metodi del ciambellano di corte Alfonso Signorini, giustamente soprannominato il &lt;em&gt;pink-tank&lt;/em&gt; del PdL, e del suo plurimiliardario datore di lavoro, sono mefitici: il dileggio dell’avversario si fa &lt;em&gt;magazine&lt;/em&gt; patinato, con il commento in diretta telefonica del Presidente del Consiglio, la platea che rumoreggia e Alfonso Signorsì che smorfieggia in primo piano. L’idea di fondo di questi liberali a corrente alternata è che le località più attraenti, le bellezze, i lussi,&amp;nbsp;gli agi e le comodità debbano essere riservati in via esclusiva al Padrone, ai suoi piccoli Goebbels e alle ragazze che entrano nel giro. Tutti gli altri devono soffrire in penombra, arrivare al massimo a Ovindoli, girare con i vestiti della Upim e, possibilmente, avere la forfora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il filoellenico Signorini, che con il suo &lt;em&gt;Kalispera&lt;/em&gt; vuol forse riportarci a un’atmosfera da Grecia dei colonnelli, dimentica che, qualche anno fa, Veltroni a Sabaudia fu ritratto impietosamente, con pancetta sporgente e pappagorgia, mentre trasportava sottobraccio il proprio ombrellone: fu prontamente apostrofato come sfigato e pauperista. Impostori o traditori del popolo, il registro non cambia: la canzonatura e la derisione si sedimentano nell’opinione pubblica, tra una Barbara D’Urso e un Gigi D’Alessio, che rendono il contesto narrativo solo apparentemente innocuo. Oggi la politica si fa anche così, su &lt;em&gt;Chi&lt;/em&gt; e su &lt;em&gt;Verissimo&lt;/em&gt;, alla faccia di chi ancora sostiene che il conflitto d’interessi è un falso problema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Io non sono comunista, né lo sono mai stato, se non altro per ragioni anagrafiche. Mi ritengo tendenzialmente di sinistra, progressista, democratico, come preferite; questo non mi impedisce di apprezzare un albergo di &lt;em&gt;charme&lt;/em&gt;, un buon ristorante o una macchina sportiva. Al di là delle ipocrisie pettegole, e della demagogia mascherata da &lt;em&gt;gossip&lt;/em&gt;, è il momento di affermare che un privato cittadino ha il diritto di spendere il denaro come crede (purché sia frutto del proprio lavoro, non di traffici illeciti o di evasione fiscale, ma di questo i media del Biscione ovviamente non si occupano). D’Alema, che privato cittadino non è, anche stavolta non ha detto, né fatto, qualcosa di sinistra. In compenso, l’altra sera su Canale 5, abbiamo sentito qualcosa di veramente sinistro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: lime; color: black; font-family: Verdana;"&gt;Leggi anche:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: lime; color: black; font-family: Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Signorini si nasce&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://azionecatodica.blogspot.com/2009/05/signorini-si-nasce.html"&gt;&lt;span style="background-color: lime; color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;http://azionecatodica.blogspot.com/2009/05/signorini-si-nasce.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-4282895856642531752?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/4282895856642531752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=4282895856642531752' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/4282895856642531752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/4282895856642531752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/di-qualcosa-di-sinistro.html' title='Dì qualcosa di sinistro'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1662724215713870863</id><published>2011-01-04T09:36:00.010+01:00</published><updated>2011-01-07T17:05:46.757+01:00</updated><title type='text'>Il diavolo veste Zara</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TSLbZr12xiI/AAAAAAAAAqg/5cLMwKIDgH0/s1600/rinascente.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TSLbZr12xiI/AAAAAAAAAqg/5cLMwKIDgH0/s400/rinascente.jpg" width="287" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Eraclito sosteneva che “gli uomini che desiderano conoscere il mondo devono imparare a conoscerlo nei particolari”. Ed è nei particolari che si annida il diavolo. Passeggiando per via del Corso a Roma, ho notato che la sede storica della Rinascente è stata smantellata per fare posto a Zara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Cinque piani e cinquemila metri quadri di maglieria spagnola a basso prezzo, ma con pretese modaiole, per apparire fighetti anche senza avere il becco di un quattrino. Per il marchio iberico, vero McDonald’s dell’abbigliamento, è il più grande &lt;em&gt;flagship store&lt;/em&gt; (sigh!) al mondo, piazzato proprio nel cuore della Capitale. Ovviamente il negozio è caratterizzato da avanzati criteri di eco-efficienza e sostenibilità ambientale, senza i quali ormai non si pubblicizza nemmeno una drogheria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il riguardo che abbiamo verso i livelli di ossigeno e di azoto sta ampiamente superando quello che dovremmo avere nei confronti della nostra identità, storia, cultura. La Rinascente, così battezzata da Gabriele D’Annunzio dopo un incendio nel 1917, nasce in realtà nel 1865 a Milano, quando i fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi aprono in via Santa Radegonda&amp;nbsp;il primo negozio italiano, i magazzini “&lt;em&gt;Aux villes d’ltalie&lt;/em&gt;”, in cui erano venduti abiti pre-confezionati. Viene seguito l'esempio di &lt;em&gt;Le Bon Marché&lt;/em&gt;, il grande magazzino aperto a Parigi nel 1838, che aveva spopolato oltralpe. L'iniziativa riscuote un enorme successo anche in Italia, tanto che un grande magazzino viene aperto nella vicina Piazza Duomo (1877), seguito da altri negozi in tutta la nazione agli inizi del XX secolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L'azienda diviene un luogo di ritrovo di molti artisti: la pubblicità è realizzata da Marcello Dudovich, mentre una linea di mobili viene firmata da Gio Ponti. Nel 1954 viene fondato il premio Compasso d'Oro, per premiare il design italiano, donato nel 1964 all'Associazione per il Disegno Industriale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Lo stesso palazzo Bocconi, che ospitava la Rinascente di via del Corso, ha un’importanza storica. Viene costruito tra il 1886 e l’89 a lato di piazza Colonna da Giulio De Angelis, uno dei più coraggiosi architetti romani del periodo umbertino: attento al rapporto tra arte e industria, si pone controcorrente rispetto al gusto dominante alla fine dell’Ottocento, differenziandosi dal neocinquecentismo ufficiale, guidato da Koch. Il magazzino, ispirandosi a coeve esperienze parigine, rappresenta una novità nel panorama architettonico romano: l’integrazione di ferro, vetro e muratura ne fanno un ambiente a diretto contatto con lo spazio esterno, proiettato verso la strada con intenti pubblicitari e urbanistici, adeguandosi ai nuovi modelli di vita della borghesia urbana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Si dice che la nuova Rinascente dovrà sorgere nella galleria all’incrocio tra via del Tritone e via Due Macelli, ma i lavori devono ancora partire. Nel frattempo, gli altri due Zara, a largo Goldoni e nella galleria Alberto Sordi, restano in attività. Quella di palazzo Bocconi, per il quale “è stata appositamente creata una speciale edizione di scarpe da bambina maculate” (di nuovo sigh!!) sarà così la terza &lt;em&gt;boutique&lt;/em&gt; su via del Corso, più gli altri negozi aperti nei grandi centri commerciali capitolini: una colonizzazione strisciante anche in uno dei pochi settori, quello della moda, nel quale dovremmo essere leader internazionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se avessimo avuto una classe politica degna di questo nome, avrebbe dovuto difendere con le unghia e con i denti un importante patrimonio identitario che, considerazioni culturali a parte, potrebbe fare da volano distributivo per il made in Italy, &lt;em&gt;asset&lt;/em&gt; strategico da tutelare, almeno nelle chiacchiere di convegni, interviste e &lt;em&gt;talk show&lt;/em&gt;. Basti citare l’esempio di &lt;em&gt;Eataly&lt;/em&gt;, grande centro enogastronomico di promozione della cultura del cibo italiana, basato su prodotti tipici e di qualità, che sta spopolando a New York, accanto al Flatiron, nel cuore di Manhattan. A Roma, anziché piazzarlo in analoga posizione strategica, per esempio proprio in via del Corso, lo sbatteranno nell’area dell’ex Air Terminal sulla via Ostiense, già inutile spreco ai tempi di Italia ’90, condannandolo a sicuro insuccesso, sommando inettitudine a ruberia d’annata (e dannata).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Quando va male, a gestire la cosa pubblica abbiamo dei ladri; quando va bene, dei semplici contabili, privi di una visione culturale generale, incapaci di partorire un accenno di progetto strategico, pronti solo ad incassare le &lt;em&gt;royalties&lt;/em&gt; del primo straccivendolo, calandosi le mutande, anche se le loro non sono firmate Zara. Abbiamo sempre avuto il sospetto di avere un ceto politico composto da magliari. Da oggi ne abbiamo la certezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;-----------------------------------------------------------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;em&gt;Sitografia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;em&gt;- "Palazzo della Rinascente. Paradiso per signore" di Antonio Venditti, &lt;a href="http://www.specchioromano.it/"&gt;http://www.specchioromano.it/&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;- &lt;a href="http://it.wikipedia.org/"&gt;http://it.wikipedia.org/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1662724215713870863?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1662724215713870863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1662724215713870863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1662724215713870863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1662724215713870863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/il-diavolo-veste-zara.html' title='Il diavolo veste Zara'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TSLbZr12xiI/AAAAAAAAAqg/5cLMwKIDgH0/s72-c/rinascente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8059223675797879310</id><published>2011-01-01T08:56:00.007+01:00</published><updated>2011-01-01T22:13:18.979+01:00</updated><title type='text'>Buon anno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TR7d7Nz2u4I/AAAAAAAAAqY/wgCkzD32ZlM/s1600/strage-bologna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="392" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TR7d7Nz2u4I/AAAAAAAAAqY/wgCkzD32ZlM/s400/strage-bologna.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ultime sconvolgenti rivelazioni da Wikileaks sulla storia italiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;C’è un unico filo rosso che unisce il delitto Matteotti, la strage di Portella della Ginestra, l’uccisione del segretario della Camera del lavoro di Corleone Placido Rizzotto, l’attentato a Togliatti, la morte del bandito Salvatore Giuliano, il caso Wilma Montesi, l’avvelenamento del criminale Gaspare Pisciotta, l’assassinio del segretario della Camera del lavoro di Sciarra Salvatore Cardinale, la polizia che spara sui manifestanti a Reggio Emilia provocando 5 morti (gli scontri erano determinati dalla decisione di svolgere il congresso Msi a Genova, medaglia d’oro della Resistenza), l’ “incidente” aereo in cui morì il fondatore dell’Eni Enrico Mattei, la strage di Ciaculli in cui morirono 7 carabinieri, la tragedia del Vajont (1917 morti), i preparativi per il golpe De Lorenzo, la strategia della tensione, la P2, la battaglia di Valle Giulia, la strage di piazza Fontana, il “suicidio” dell’anarchico Pinelli, la rivolta di Reggio Calabria capeggiata da Ciccio Franco, la strage ferroviaria di Gioia Tauro, la scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, il tentato golpe Borghese, l’uccisione del Procuratore di Palermo Pietro Scaglione, la morte mentre piazzava una bomba dell’editore Giangiacomo Feltrinelli, l’uccisione del commissario Luigi Calabresi, il rogo di Primavalle, la strage alla questura di Milano, la strage di piazza della Loggia, la strage dell’Italicus, le Brigate Rosse e Ordine Nuovo, Potere Operaio e Avanguardia Nazionale, il massacro del Circeo, l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, l’assassinio del giudice Francesco Coco opera dei terroristi di sinistra, l’assassinio del sostituto procuratore Vittorio Occorsio opera dei terroristi di destra, la morte della studentessa Giorgiana Masi, la gambizzazione di Indro Montanelli, l’uccisione del giornalista Carlo Casalegno, la strage di via Fani (5 morti) e il rapimento di Aldo Moro, l’omicidio dell’attivista e conduttore radiofonico Peppino Impastato, l’omicidio di Aldo Moro, l’assassinio dell’operaio Guido Rossa, l’uccisione del giornalista Mario Francese, l’uccisione del giudice Emilio Alessandrini, l’uccisione del segretario provinciale Dc Michele Reina, l’uccisione del giornalista Mino Pecorelli, dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, del vice questore Boris Giuliano e del giudice Cesare Terranova, del presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella e del vicepresidente CSM Vittorio Bachelet, del capitano dei carabinieri Emanuele Basile e del giornalista Walter Tobagi, la strage di Ustica (81 morti), la strage alla stazione di Bologna (85 morti), l’omicidio del giudice Gaetano Costa, la banda della Magliana, il sequestro di Ciro Cirillo e le trattative Br-camorra-Dc per liberarlo, la guerra di mafia e l’uccisione dei boss Bontate e Inzerillo,&amp;nbsp;l’uccisione del dirigente Pci Pio La Torre, l’uccisione del direttore del Banco Ambrosiano Roberto Calvi, l’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta, l’uccisione del magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto, l’arresto e l’ingiusta condanna del presentatore tv Enzo Tortora, la scomparsa di Emanuela Orlandi, l’autobomba che uccide il consigliere istruttore Rocco Chinnici, due agenti e il portiere, l’uccisione del giornalista Pippo Fava, la strage del rapido 904 (15 morti), l’uccisione dell’economista Cisl Ezio Tarantelli, l’uccisione del capo della Squadra Mobile di Palermo Peppe Montana, l’uccisione del vicequestore Ninni Cassarà e di un agente, l’uccisione del giornalista napoletano Giancarlo Siani, l’avvelenamento del banchiere piduista e criminale Michele Sindona, la banda della Uno Bianca (uccise 24 persone a scopo di rapina, era composta da poliziotti), l’omicidio dell’ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, l’uccisione del senatore Dc Roberto Ruffilli, l’uccisione del Presidente della Corte d’Assise di Palermo Antonino Saetta e del figlio, l’uccisione del giornalista Mauro Rostagno, il fallito attentato all’Addaura a casa di Giovanni Falcone, l’uccisione del funzionario della Regione Sicilia Giovanni Bonsignore, Gladio, l’uccisione del giudice Rosario Livatino, l’omicidio del magistrato Antonino Scopelliti, l’uccisione dell’imprenditore siciliano Libero Grassi, l’omicidio del braccio destro di Andreotti in Sicilia Salvo Lima, la strage di Capaci che uccide il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e 3 agenti della scorta, la strage di via D’Amelio che uccide il magistrato Paolo Borsellino e 5 agenti della scorta, Tangentopoli, l’uccisione dell’imprenditore legato a Cosa Nostra Ignazio Salvo, l’uccisione del giornalista siciliano Beppe Alfano, il “suicidio” dell’ex direttore delle partecipazioni statali Sergio Castellari, l’attentato mafioso al presentatore tv Maurizio Costanzo, la bomba mafiosa di via dei Georgofili a Firenze (5 morti), il suicidio del presidente Eni Gabriele Cagliari a S. Vittore, il suicidio dell’imprenditore Raul Gardini, la bomba mafiosa in via Palestro a Milano (5 morti), le bombe mafiose a S. Giovanni al Laterano e a S.Giorgio al Velabro a Roma, il “suicidio” in carcere del boss mafioso Antoninio Gioè, l’uccisione del prete antimafia don Pino Puglisi, l’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, la tragedia del Cermis (20 morti), l’uccisione dei giuslavoristi Massimo D’Antona e Marco Biagi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il filo rosso è che siamo una banda di coglioni.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8059223675797879310?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8059223675797879310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8059223675797879310' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8059223675797879310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8059223675797879310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/buon-anno.html' title='Buon anno'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TR7d7Nz2u4I/AAAAAAAAAqY/wgCkzD32ZlM/s72-c/strage-bologna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5868788854956610190</id><published>2010-12-25T06:52:00.003+01:00</published><updated>2010-12-25T06:52:44.544+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TRWGfd19CSI/AAAAAAAAAqM/Gghd33B8uBk/s1600/Ceci+n%2527est+pas+une+d%25C3%25A9mocratie.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TRWGfd19CSI/AAAAAAAAAqM/Gghd33B8uBk/s400/Ceci+n%2527est+pas+une+d%25C3%25A9mocratie.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5868788854956610190?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5868788854956610190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5868788854956610190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5868788854956610190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5868788854956610190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TRWGfd19CSI/AAAAAAAAAqM/Gghd33B8uBk/s72-c/Ceci+n%2527est+pas+une+d%25C3%25A9mocratie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-804245939233392008</id><published>2010-12-12T07:49:00.006+01:00</published><updated>2011-01-08T16:41:14.200+01:00</updated><title type='text'>Caro Mario,</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TQRwEjn-imI/AAAAAAAAAqI/fU7rCu2p98M/s1600/mario-monicelli-3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="315" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TQRwEjn-imI/AAAAAAAAAqI/fU7rCu2p98M/s400/mario-monicelli-3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Caro Mario,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;proprio mentre i soliti ignoti della tv profanavano uno dei tuoi titoli più geniali, riducendolo all'inutile giochetto serale, stanco e ripetitivo, tu, come sempre, chiudevi il tuo ultimo ciak, prima dei titoli di coda. Un finale amaro e sferzante, beffardo e liberatorio, come quelli cui ci avevi abituato nei preziosi bassorilievi dell’Italia che fu (e che fummo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Avevi immaginato così la tua lapide: “Non andò mai alle Maldive”. Infatti sei sempre rimasto qui, tra Viareggio e il rione Monti, lontano dalla facile tentazione di “andare via perché …”: ostinato e cattivo nel raccontare gli antieroi vigliacchi e scansafatiche, allergico alla retorica, quindi profondamente e autenticamente patriottico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Le storie rappresentate oggi sulla scena non sono più corali come quelle che firmavi, popolate di primattori e comprimari che condividevano idee e tessitura: adesso il protagonista è uno solo, il suo nome in ditta campeggia solitario e autoreferenziale, le idee sembrano sparite e le gambe sulle quali dovrebbero camminare ormai atrofizzate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Adesso che la realtà è andata oltre le tue visioni più fosche, ci lasci da soli in compagnia di quest’armata Brancaleone: hai raggiunto Alberto, Vittorio, Marcello e gli altri tuoi cari, fottutissimi amici e, visti da lassù, dobbiamo sembrarvi dei borghesi piccoli piccoli, sempre presi in quest’eterno duello, questa grande guerra, tra guardie e ladri. Mi piacerebbe considerarvi amici miei ma, inevitabilmente amaro, il finale mi ricorda, caro Mario, che tu sei tu e che noi non siamo un cazzo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-804245939233392008?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/804245939233392008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=804245939233392008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/804245939233392008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/804245939233392008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/12/caro-mario.html' title='Caro Mario,'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TQRwEjn-imI/AAAAAAAAAqI/fU7rCu2p98M/s72-c/mario-monicelli-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1037021984561668053</id><published>2010-11-07T09:00:00.003+01:00</published><updated>2010-11-07T09:39:20.642+01:00</updated><title type='text'>Gli ultimi giorni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TNZcYtn0tTI/AAAAAAAAAqA/ugSLGmfMNgo/s1600/213953077-0c141b2a-bd21-4b40-a4f5-df68d4049a21.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TNZcYtn0tTI/AAAAAAAAAqA/ugSLGmfMNgo/s320/213953077-0c141b2a-bd21-4b40-a4f5-df68d4049a21.jpg" width="238" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le formazioni e le fondazioni che si affacciano sulla scena politica nazionale, da Fini a Montezemolo, si fregiano nella loro denominazione della parola “futuro”. Ma non può esserci futuro senza la conoscenza, il rispetto e la valorizzazione del passato, specie in Italia. Il crollo dell’Armeria dei Gladiatori a Pompei testimonia una semplice verità: ciò che siamo siede sempre accanto a noi. E prima o poi presenta il conto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La Schola armaturarum juventis pompeiani, la palestra degli atleti di Pompei, aveva resistito al Vesuvio, al Medioevo, alle guerre e al &lt;em&gt;climate change&lt;/em&gt;, ma di fronte a Bondi e Bertolaso proprio non ce l’ha fatta e le sue macerie, come la vicina &lt;em&gt;monnezza&lt;/em&gt; di Napoli, sono la più possente metafora visiva del collasso morale, politico e culturale di una classe dirigente interessata a ben altri fori. I continui tagli alla cultura operati dal commercialista Tremonti e la gestione dissennata dei pochi fondi disponibili lasciano allegramente marcire il più grande patrimonio artistico del mondo, tra un festino e un altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La colpa adesso sarà attribuita alle infiltrazioni della pioggia, fenomeno nuovo e imprevedibile, e l’antica saggezza popolare saprebbe già come rispondere, qualificando il governo in modo molto pertinente. Da decenni non solo non costruiamo niente di bello per le nuove generazioni, ma non riusciamo neanche a conservare decentemente quello che abbiamo ereditato: le spalle dei giganti si piegano sotto il peso dei troppi nani. Non osiamo pensare poi se il crollo fosse avvenuto in orario di visita, con custodi, turisti e scolaresche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;A proposito di sepolture, ieri sera il Tg1 ha pensato, come al solito, di seppellire nella scaletta la notizia scomoda dello sgretolamento di Pompei, dopo il solito delitto di Avetrana (quattro servizi), il Papa, Fini e Bersani. Rimaniamo in fiduciosa attesa di una coraggiosa inchiesta di Minzolini che faccia luce sulle responsabilità del crollo, aiutando gli scorati telespettatori ad orientarsi tra sovrintendenti, commissari e protezione civile che si sono alternati nella “gestione” dell’area, pronti adesso al solito balletto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Come sappiamo, i successi hanno tanti padri (ultimamente, uno in particolare) ma gli insuccessi sono sempre orfani. La colpa sarà quindi dell’incuria complessiva, dell’andazzo generale, di un appaltatore, della camorra, degli smottamenti di un terrapieno, della pioggia, degli alieni. Sono proprio lontani i tempi dei gladiatori, che affrontavano i loro nemici dopo durissimi addestramenti e pagando personalmente le loro sconfitte. Oggi la loro memoria è affidata a Bondi: mentre perdeva tempo scrivendo improbabili versetti su Vanity Fair, la Domus lentamente si sbriciolava, in un Paese che ha perso il contatto con sé stesso, talmente assorbito da ciò che vorrebbe essere da dimenticare ciò che realmente è.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1037021984561668053?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1037021984561668053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1037021984561668053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1037021984561668053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1037021984561668053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/11/gli-ultimi-giorni.html' title='Gli ultimi giorni'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TNZcYtn0tTI/AAAAAAAAAqA/ugSLGmfMNgo/s72-c/213953077-0c141b2a-bd21-4b40-a4f5-df68d4049a21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1303359392736129601</id><published>2010-09-18T14:19:00.008+02:00</published><updated>2010-09-18T14:26:24.283+02:00</updated><title type='text'>Buone nuove</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TJStwPr0cRI/AAAAAAAAAp4/HI_4WljR18w/s1600/iPad7.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="285" qx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TJStwPr0cRI/AAAAAAAAAp4/HI_4WljR18w/s400/iPad7.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le &lt;em&gt;nuove &lt;/em&gt;tecnologie saranno &lt;em&gt;nuove&lt;/em&gt; per l’eternità? Evidentemente, non ci siamo ripresi dallo shock culturale provocato dall’avvento di Internet: preferiamo continuare a indicarli, per inerzia, pigrizia o timore, come “&lt;em&gt;new medi&lt;/em&gt;a”, quasi fossero ancora agli albori, anziché ammettere che la rete è indispensabile nella nostra vita quotidiana, ci offre un’informazione “ambientale” e diffusa, modificando percezioni e modi di pensare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Per esempio, sul mio iPad, sottile e leggero, davanti al caffè mattutino leggo molto comodamente i giornali che ho sottoscritto (inclusi gli approfondimenti e i contenuti multimediali connessi agli articoli, oltre ad arretrati e allegati, che posso archiviare a piacimento). Se dovessi abbonarmi alle corrispondenti versioni cartacee, le poste consegnerebbero il quotidiano a mattina inoltrata, quando sono già in ufficio. Esistono servizi di corrispondenza privati che consegnano la stampa entro le sette davanti all’uscio, ma avrei dovuto consegnare le chiavi del portone a sconosciuti e l’amministratore del condominio era contrario. Le “nuove” tecnologie consentono quindi di esercitare al meglio, liberandoci da vincoli logistici e con connotazioni sensoriali e tattili quasi ludiche,&amp;nbsp;un rituale antichissimo come la lettura del quotidiano, indicata già da Hegel come “la preghiera del mattino dell’uomo moderno”. Altro che novità: il primo esempio di quotidiano, inteso come pubblicazione giornaliera con resoconto degli avvenimenti politici e di attualità, risale al 59 a.C. quando a Roma Giulio Cesare istituì gli&lt;em&gt; Acta Diurna&lt;/em&gt;, che venivano affissi nei luoghi pubblici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Esempio numero 2. Scorrendo il palinsesto di Sky sull’iPhone, mi imbatto spesso in film che mi piacerebbe vedere, ma sono spesso in giro quando lo scopro. Con il provvidenziale pulsante “Registra”, tornando a casa trovo il film in alta definizione, perfettamente registrato sull’hard disk del mio decoder. Niente costi aggiuntivi, né dvd da riportare al videonoleggio, né download illegale con violazione dei diritti d’autore e (spesso) discutibile qualità audio/video delle pellicole scaricate. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Infine, nel mio quartiere ha aperto da poco una libreria Mondadori; non ho resistito alla tentazione di farci un giro. Due intere pareti erano tappezzate da blockbuster insulsi e qualche romanzo tappabuchi; interi settori dedicati a volumi sul barbecue perfetto, su come spulciare il bassotto o sui Gormiti. La striminzita sezione politica era ovviamente stata depurata della copiosa produzione saggistica critica nei confronti del Cavaliere, mentre faceva bella mostra di sé &lt;em&gt;L’amore vince sempre sull’odio&lt;/em&gt;, con la copertina tricologica strategicamente piazzata ad altezza d’occhio come alla Esselunga. L’idea che qualcuno decida per me cosa devo e non devo leggere mi irrita; esco senza salutare e mi dirigo a passo spedito verso i tavolini di un bar. Panino, spremuta e torno su internet: per 0.79 € c’è un nuovo bellissimo aggregatore di news e poi ho voglia di rintracciare un libro introvabile. Su Amazon.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1303359392736129601?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1303359392736129601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1303359392736129601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1303359392736129601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1303359392736129601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/09/buone-nuove.html' title='Buone nuove'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TJStwPr0cRI/AAAAAAAAAp4/HI_4WljR18w/s72-c/iPad7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-2532166661930408390</id><published>2010-09-12T23:17:00.004+02:00</published><updated>2010-09-13T13:18:05.931+02:00</updated><title type='text'>Somewhere else</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="300" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TI1CSXYt_4I/AAAAAAAAApw/0HketL8zIsw/s400/coppola_sofia_leone_doro_ufs--400x300.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Quanti film ci hanno raccontato la crisi di figli lasciati soli da genitori separati, debosciati, spesso le due cose insieme? Dai tempi di &lt;em&gt;Kramer contro Kramer&lt;/em&gt;, uno dei capostipiti del genere, pellicola di rara profondità e delicatezza, oltre alla famiglia e'andato in crisi anche il cinema. Il risultato di questa involuzione e' il Leone d'oro a &lt;em&gt;Somewhere&lt;/em&gt;, fotocopia sbiadita di &lt;em&gt;Lost in Translation&lt;/em&gt;, altra regia di Sofia Coppola decisamente sopravvalutata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Una volta il cinema si occupava della vita, oggi avviene il contrario, il cinema racconta sé stesso, come fa la tv con i reality, ma in chiave sfigata: la celluloide diventa autoreferenziale per piangersi addosso. Il film ruota attorno a un padre attore di successo con annessa vita dissoluta che, come avviene anche ai geometri (a parte la vita dissoluta), non è in grado di costruire un rapporto decente con la figlia e cerca di rimediare come può, alla ricerca del vero senso della vita (&lt;em&gt;sic&lt;/em&gt;). Abbandonata la narrazione lineare, tutta la storia si dipana attraverso un affastellarsi di episodi, probabilmente montati da un bambino bendato come nelle estrazioni del Lotto, che dovrebbero restituirci la crisi tra i due e poi il suo parziale, malinconico superamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La storia ricalca l'infanzia di Sofia Coppola che, figlia del grande Francis, ha passato diversi anni dimorando tristemente in alberghi a cinque stelle e con un padre che, se l’attore protagonista e' il suo alter ego, si scopava chiunque gli capitasse a tiro. Posto che e' sempre meglio essere infelice in una suite con piscina privata al Principe di Savoia che in un monolocale a Tor Bella Monaca, la giovane regista adesso vuole rifarsi a nostre spese dei (presunti) torti subìti, ammorbandoci con uno stile lagnoso e conformista, seguendo le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;orme del padre. Con due piccole differenze: lui era il cinema, lei vorrebbe esserlo; lui girava, lei gira a vuoto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le atmosfere sordide del Padrino continuano ad avere un ruolo nella vita della piccola Coppola (&lt;em&gt;nomen omen&lt;/em&gt;):&amp;nbsp;l'italico familismo amorale, una delle radici della subcultura mafiosa qui in versione &lt;em&gt;red carpet&lt;/em&gt;, appare come il principale &lt;em&gt;atout&lt;/em&gt; che le&amp;nbsp;ha consentito di vincere un immeritato Leone grazie al Presidente di giuria Quentin Tarantino, suo ex nella vita reale. Probabilmente la leggiadra Sofia sublimerà questa ennesima ingiustizia che la vita le ha &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;riservato nel suo prossimo film, magari sempre ambientato in un albergo, "non-luogo" perfettamente speculare al suo "non-cinema". E anche in quell'occasione, troverà in giuria un amico di papà, o un altro ex, o un cugino, o Nicolas Cage, anche lui parte della &lt;em&gt;famigghia&lt;/em&gt;, tutti disposti ad aiutarla con l'eterna scusa che si riserva a quelli che nella vita se la cavano così così: poverina, ha avuto un'infanzia difficile.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-2532166661930408390?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/2532166661930408390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=2532166661930408390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2532166661930408390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2532166661930408390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/09/somewhere-else.html' title='Somewhere else'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TI1CSXYt_4I/AAAAAAAAApw/0HketL8zIsw/s72-c/coppola_sofia_leone_doro_ufs--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-3012455442989968819</id><published>2010-09-04T10:19:00.008+02:00</published><updated>2010-09-04T10:29:34.320+02:00</updated><title type='text'>Seven Up</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TIIAhJrTu3I/AAAAAAAAApY/b9kwUdNT6xc/s1600/Enrico-Mentana-TgLa7.jpg" imageanchor="1" style="cssfloat: left; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TIIAhJrTu3I/AAAAAAAAApY/b9kwUdNT6xc/s400/Enrico-Mentana-TgLa7.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Sette sono i colori dell'arcobaleno, i cieli dell'antichità, i colli di Roma, i continenti, le virtù, i peccati capitali, i bracci del candelabro ebraico, le meraviglie del mondo e i giorni della settimana, le note musicali, le spose (per altrettanti fratelli) e le sorelle (nel senso delle compagnie petrolifere). Per non parlare di nani e samurai, delle vite di un gatto, delle camicie sudate e degli anni di disgrazia quando si rompe uno specchio. Oltre sette sono anche i punti di share che Enrico Mentana ha conquistato su la7, dopo la prima settimana alla guida del rinnovato telegiornale della rete.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Lo studio è piccolo e anonimo, la qualità video dei servizi spesso scadente, i collegamenti in diretta quasi inesistenti, corrispondenti nessuno e inviati col contagocce. Politicamente e mediaticamente, Mentana ha davanti un’autostrada deserta; ma lui la percorre con professionale cautela, anche perché la vettura disponibile è quello che è. I mezzi sono limitati rispetto alle corazzate Rai e Mediaset e il riccioluto direttore, classe 1955, punta tutto sul suo carisma di affabulatore per l’edizione delle 20.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Una scelta proficua per gli ascolti, che hanno ormai superato il milione e mezzo di spettatori (sempre comunque a distanze siderali dal Tg1 e dal “suo” Tg5). Gli evidenti limiti tecnici del telegiornale targato Telecom vengono però compensati dall’esperienza di Mentana: un vero anchorman che si concede il lusso&amp;nbsp;di “raccontare” le notizie del giorno, talvolta chiosandole con un commento, potendo contare su un patrimonio di credibilità sconosciuto ai tanti altri lettori di gobbo elettronico in circolazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Un telegiornale “caldo”, paradossalmente simile, solo in questo, al Tg4 di Fede: un direttore carismatico in video, pochi mezzi, ogni tanto qualche esegesi moraleggiante dei fatti. Ovviamente Mentana si differenzia dal suo antico dirimpettaio Mediaset per tutt’altra indipendenza nei giudizi espressi, ma alcune analogie formali restano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La scaletta è confezionata rispettando l’intelligenza dei telespettatori, mette in ordine le &lt;em&gt;hard news&lt;/em&gt;, senza infingimenti e senza “insabbiamenti”, anche se va lamentata una scarsissima presenza degli esteri. La sensazione complessiva che se ne trae è quella di un telegiornale ben fatto, ma quasi d’opinione, che riuscirà appena a scalfire gli ascolti dei due rivali alle 8 di sera; effetti balsamici potrebbero arrivare dalla probabile fine anticipata della legislatura e dalla campagna elettorale di primavera, in grado di “illuminare” il TG la7, come già avvenne a Mentana per il neonato TG5 con le elezioni del 1992.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Sono pienamente d’accordo con quanto ha scritto Curzio Maltese su Repubblica: complessivamente, un telegiornale normale, senza particolari innovazioni editoriali, né guizzi creativi, né coraggio politico. Ma in questi tempi buissimi per il giornalismo televisivo italiano, anche fare una cosa normale può avere il sapore liberatorio e inebriante della rivoluzione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-3012455442989968819?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/3012455442989968819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=3012455442989968819' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3012455442989968819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3012455442989968819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/09/seven-up.html' title='Seven Up'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TIIAhJrTu3I/AAAAAAAAApY/b9kwUdNT6xc/s72-c/Enrico-Mentana-TgLa7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7642735796585377840</id><published>2010-08-31T23:18:00.002+02:00</published><updated>2010-08-31T23:21:13.736+02:00</updated><title type='text'>Lessico (poco) famigliare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TH1xAZIyQsI/AAAAAAAAApA/T70Y6wW6jrk/s1600/il-conforto-delle-parole-scritte.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TH1xAZIyQsI/AAAAAAAAApA/T70Y6wW6jrk/s320/il-conforto-delle-parole-scritte.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;“&lt;em&gt;The vehicle will be towed away&lt;/em&gt;”. La scritta campeggia sulle porte dei garage statunitensi, per dissuadere eventuali automobilisti indisciplinati da una sosta selvaggia. Se ti fermi lì davanti, la tua macchina se la portano via, non c’è molto altro da aggiungere. L’equivalente sulle autorimesse nostrane è il misterioso “passo carrabile”. Il passo fa venire in mente allegre marcette di reparti militari o innevati valichi alpini; carrabile è un aggettivo sibillino, fa pensare agli autocarri o ai cingolati dell’immediato dopoguerra più che ai normali autoveicoli. Immagino lo sconcerto di un automobilista straniero di fronte all’oscurità semantica di quella segnalazione stradale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’imperscrutabile prosa della nostra burocrazia appare goffa se confrontata al pragmatismo lessicale americano: anziché semplificare la vita quotidiana, il nostro impacciato legislatore sembra indugiare in oziose attività speculative. Il fenomeno si manifesta anche con i mezzi più scenografici, come i cartelloni elettronici che precedono, a Roma, le zone a traffico limitato. Quando compare la scritta “varco attivo”, curiosamente significa che il passaggio non è consentito.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Già la parola “varco” indica un passaggio per lo più angusto e poco agevole; l’automobilista capitolino deve quindi “aprirsi un varco” nella giungla urbana, quasi fosse nella foresta pluviale. Ma, nella lingua italiana, se il varco è attivo, vorrebbe dire che, in teoria, ci si può passare: altrimenti che razza di varco è? Ricordo il mio insegnante di italiano al liceo che ci ammoniva: “C’è un solo modo di scrivere: chiaro. Chi scrive oscuro è ignorante o è imbroglione”. Viene persino il dubbio che l’indecifrabile burocratese, giocando sulla scarsa chiarezza dell’informazione, possa aiutare a fare cassa con qualche multa in più.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La distanza dei cittadini dall’apparato pubblico ha certamente origini storiche molto complesse, che spesso fungono da alibi per perpetuarla. La scarsa trasparenza amministrativa consente ai molti furbi di passare inosservati, approfittando poi di scappatoie, interpretazioni poco univoche e ricorsi che intasano i tribunali. La celebrata “semplificazione“ del linguaggio politico degli ultimi anni non mi sembra si sia tradotta in un parallelo appianamento del lessico presente nella modulistica, nella dichiarazioni, nella segnaletica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il ricorso a un linguaggio astruso e poco comune sembra garantire una rendita di posizione a enti e ministeri che, solo in questo modo, possono rimanere unici sacerdoti, depositari dell’interpretazione autentica delle scartoffie che producono. La modernità di un Paese dipende anche dalla sua capacità di comunicare efficacemente con i cittadini, che non devono essere costretti a “obliterare” il biglietto della metropolitana quando potrebbero, semplicemente, timbrarlo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7642735796585377840?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7642735796585377840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7642735796585377840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7642735796585377840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7642735796585377840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/08/lessico-poco-famigliare.html' title='Lessico (poco) famigliare'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/TH1xAZIyQsI/AAAAAAAAApA/T70Y6wW6jrk/s72-c/il-conforto-delle-parole-scritte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-3468417392058452016</id><published>2010-08-29T11:22:00.009+02:00</published><updated>2010-09-02T22:34:05.388+02:00</updated><title type='text'>Lo spettacolo della deformità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/THomL9NOdXI/AAAAAAAAAo4/2p0ztErU2ho/s1600/freak-show-02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/THomL9NOdXI/AAAAAAAAAo4/2p0ztErU2ho/s320/freak-show-02.jpg" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Quest’estate a San Francisco, nella mitica libreria &lt;em&gt;City Lights &lt;/em&gt;di Lawrence Ferlinghetti, culla della &lt;em&gt;beat generation&lt;/em&gt;, mi sono imbattuto in &lt;em&gt;Spectacle of Deformity – Freak Shows and Modern British Culture&lt;/em&gt;, interessante volume che indaga sugli anni che vanno dal 1847 all’inizio del ventesimo secolo, epoca d’oro dei &lt;em&gt;freak show&lt;/em&gt; nel Regno Unito. Secondo la professoressa Nadya Durbach, l’esposizione di corpi deformi e mostruosi, in voga ai tempi,&amp;nbsp;non va liquidata come fenomeno marginale o semplicemente voyeuristico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Già dal medioevo, la nascita di esseri mostruosi veniva interpretata come un segno divino, per servire un particolare scopo politico, morale o religioso. Nei secoli successivi, l’esposizione live di &lt;em&gt;elephant men&lt;/em&gt;, donne barbute, nani, giganti e gemelli siamesi, coniugava esigenze scientifiche e spettacolarizzazione, crescendo nel diciannovesimo secolo di pari passo con il diffondersi della rete ferroviaria: trasportati in treno, i mostri andavano in tournée. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;I &lt;em&gt;freak show&lt;/em&gt; raggiunsero la loro apoteosi nell’Inghilterra vittoriana ed edoardiana, testimoni repellenti&amp;nbsp;di più ampie ansietà culturali legate all’instabilità del corpo: i &lt;em&gt;freak&lt;/em&gt; erano mostruosi in quanto potevano essere allo stesso tempo maschi e femmine, bianchi e neri, adulti e bambini, umani e animali. Costituivano un rifiuto implicito di accettare l’ordine naturale, a sua volta legato all’ordine sociale, che li rendeva&amp;nbsp;spaventosi e politicamente dirompenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;In breve tempo i &lt;em&gt;freak &lt;/em&gt;divennero un fenomeno commerciale, forma di intrattenimento a buon mercato per i sabati della nascente &lt;em&gt;middle class&lt;/em&gt;. Offrendo il biglietto a metà prezzo per i bambini, i manager del circo Barnum, tra i più attivi organizzatori di &lt;em&gt;freak show&lt;/em&gt;, suggerivano che si trattava di un rispettabile intrattenimento per famiglie e scuole. Oggi tutto questo appare assurdo e se ci fosse un uomo con tre gambe o un bambino con due teste a nessuno verrebbe in mente di portarlo in giro per le piazze. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ma siamo proprio sicuri di essere totalmente vaccinati? I &lt;em&gt;reality&lt;/em&gt; e i &lt;em&gt;talent&lt;/em&gt; che affollano le nostre piazze catodiche sono disgraziati recipienti di persone culturalmente deformi, bambini canterini, belle e bestie, record disgustosi, tette siliconate e pettorali gonfiati dagli steroidi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;A parte il cosiddetto intrattenimento, la stessa vita politica si è deformata fino ad&amp;nbsp;assumere connotati mostruosi. Per esempio, domani parte il nuovo Tg su la7 diretto da Enrico Mentana: il fatto stesso che stiamo tutti aspettando,&amp;nbsp;per avere uno straccio di informazione tv decente,&amp;nbsp;il lavoro di uno che ha lavorato prima sotto l’egida socialista, poi berlusconiana per molti anni, la dice lunga sul grado di servilismo cui sono arrivati tutti gli altri. Adulatori, cortigiani, trombettieri del potere che si spacciano per giornalisti, pronti a edulcorare, nascondere, mediare, compiacere anzichè informare:&amp;nbsp;è questa la&amp;nbsp;moderna galleria dei &lt;em&gt;freak&lt;/em&gt;, i veri mostri dei nostri anni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Speriamo in Mentana per avere un simulacro di informazione indipendente come speriamo in Fini per un simulacro di opposizione: un postfascista che ci deve, o dovrebbe, liberare dal neofascismo incarnato da Berlusconi. Come in una trama di fantapolitica da incubo, il mostro può essere battuto non dagli inermi avversari, bensì&amp;nbsp;solo da chi ne ha condiviso a lungo le caratteristiche: ex alleati, ex dipendenti, ex moglie. Per sconfiggerlo occorre combatterlo&amp;nbsp;dall’interno, come avvenne con il cavallo di Troia (ripensandoci, quest’esempio calza a pennello).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;I &lt;em&gt;freak show&lt;/em&gt; dell’Inghilterra vittoriana aiutarono ad articolare compiutamente i significati culturali connessi al concetto di alterità, chiarendo cosa voleva dire essere inglesi&amp;nbsp;in un momento storico chiave per la costruzione di un’identità moderna e di un’ideologia imperialista. Forse tra un secolo una ricercatrice scriverà un libro sui mostri e sulle puttane che, a tutti i livelli, popolano l’Italia di oggi; forse dovremo aspettare allora per prendere finalmente le distanze dalla nostra postribolare vita pubblica e capire cosa significa essere cittadini e non sudditi di Sua Maestà.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-3468417392058452016?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/3468417392058452016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=3468417392058452016' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3468417392058452016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3468417392058452016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/08/lo-spettacolo-della-deformita.html' title='Lo spettacolo della deformità'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/THomL9NOdXI/AAAAAAAAAo4/2p0ztErU2ho/s72-c/freak-show-02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6333638148065366973</id><published>2010-04-24T09:54:00.003+02:00</published><updated>2010-04-26T20:19:00.659+02:00</updated><title type='text'>La storia non siamo noi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S9Ki0wyiA9I/AAAAAAAAAoQ/4Vtn_Jg3xDA/s1600/dali.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="286" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S9Ki0wyiA9I/AAAAAAAAAoQ/4Vtn_Jg3xDA/s400/dali.jpg" tt="true" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;“E mi domandavo se un ricordo è qualcosa che hai ancora o non piuttosto qualcosa che hai perduto.” Così Gena Rowlands chiudeva il film di Woody Allen &lt;em&gt;Un’altra donna&lt;/em&gt;. Questi anni liquidi, appiattiti in un eterno presente, stanno fiaccando una memoria collettiva già malferma: si fatica a trovare narrazioni condivise, storie che costruiscano identità. Ignoriamo deliberatamente, o deformiamo in base alle convenienze del momento, il nostro passato. Ma solo “chi studia il passato può prevedere il futuro” (Confucio).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Stanno saltando i parametri fissati dalla storia, dalla democrazia e dal buon senso. Oggi non sappiamo se parlare di mafia è giusto, insabbiando nell’oblio Cosimo Cristina (&lt;em&gt;L’Ora&lt;/em&gt;), Mauro De Mauro (&lt;em&gt;L’Ora&lt;/em&gt;), Giovanni Spampinato (&lt;em&gt;L’Ora&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;l’Unità&lt;/em&gt;), Peppino Impastato (&lt;em&gt;Radio Aut&lt;/em&gt;), Mario Francese (&lt;em&gt;Giornale di Sicilia&lt;/em&gt;), Giuseppe Fava (&lt;em&gt;I Siciliani&lt;/em&gt;), Giancarlo Siani (&lt;em&gt;Il Mattino&lt;/em&gt;), Mauro Rostagno (&lt;em&gt;Radio Tele Cine&lt;/em&gt;), Beppe Alfano (&lt;em&gt;La Sicilia&lt;/em&gt;). Non sappiamo se domani, 25 aprile, dobbiamo ringraziare i partigiani, che si sacrificarono per la nostra libertà, o quelli di Salò, che difendevano gli ultimi rigurgiti violenti del fascismo. Non sappiamo se la critica e il dissenso, come quelli espressi da Fini alla Direzione PDL, sono legittimi all’interno di un partito: l’esercizio di un pensiero autonomo può ancora interrompere i plausi e il tifo isterico dei &lt;em&gt;laudatores&lt;/em&gt;?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La storia non siamo più noi. I progressi della medicina e della tecnologia, tra i tanti benefici, ci costringono continuamente a percepire alterazioni bioniche della &lt;em&gt;timeline&lt;/em&gt;. Il passato, individuale e collettivo, diventa un inutile fardello: volti e corpi vengono freddati dalla chirurgia estetica in un eterno presente e Photoshop fa il resto; &lt;em&gt;spinning&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;fitness&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;body building&lt;/em&gt;, praticati senza moderazione, rendono i loro adepti prigionieri ottusi dei propri corpi; persino un piccolo, utile comando di Word, il “ripristina” o “annulla digitazione”, ci dà l’illusione di controllare il tempo, usando la memoria del computer per farci fare, in un certo senso, un piccolo viaggio nel passato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Alcune delle serie tv di maggior successo internazionale, come &lt;em&gt;Lost&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;Flashforward&lt;/em&gt;, mettono in discussione proprio il &lt;em&gt;continuum&lt;/em&gt; temporale, anticipate in questo dalla produzione narrativa della fine del XIX e del XX secolo, che si caratterizzava per una visione del tempo discontinua, non lineare. Il naturale processo di invecchiamento non viene accettato, l’idea della fine è continuamente rimossa e la stessa linea di demarcazione tra vita e morte si altera, rifrangendosi in mille repliche e video su YouTube.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La crisi del passato coincide con quella del futuro: non sapendo da dove veniamo non sappiamo neanche dove andare. La Chiesa, tradizionale depositaria dell’assoluto nella cultura occidentale, si dimostra attenta come non mai al potere temporale. Un effetto della secolarizzazione della società, ma anche del fatto che sempre più fedeli giudicano indegni di amministrare il proprio avvenire persone capaci di parificare pedofilia e omosessualità o preda di squallide lotte intestine, come dimostra il caso Boffo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Diceva Bernardo di Chartres, filosofo francese del XII secolo, che siamo come “nani sulle spalle dei giganti”, per esaltare le virtù degli uomini antichi. Oggi siamo nani sulle spalle di altri nani, ed è per questo che non riusciamo a scorgere il nostro orizzonte, prigionieri di un presente che non passa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6333638148065366973?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6333638148065366973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6333638148065366973' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6333638148065366973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6333638148065366973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/04/la-storia-non-siamo-noi.html' title='La storia non siamo noi'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S9Ki0wyiA9I/AAAAAAAAAoQ/4Vtn_Jg3xDA/s72-c/dali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6572272752988915684</id><published>2010-04-10T10:29:00.004+02:00</published><updated>2010-04-10T10:50:16.135+02:00</updated><title type='text'>Il sushi lo diamo al gatto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S8Az7M-QrbI/AAAAAAAAAoI/sG0eIMWrT_g/s1600/Un_americano_a_Roma_-_maccheroni.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S8Az7M-QrbI/AAAAAAAAAoI/sG0eIMWrT_g/s320/Un_americano_a_Roma_-_maccheroni.jpg" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Circa 500 mila anni fa, l’ominide del Paleolitico imparò che i cibi cotti erano più saporiti, più digeribili e sicuri, oltre che più facili da masticare. I gruppi primitivi che impararono ad usare la cottura ebbero subito una notevole prosperità. Dimentichi dell’insegnamento dell’&lt;em&gt;homo habilis&lt;/em&gt;, oggi le nostre strade sono infestate da locali nipponeggianti, pieni di personaggini &lt;em&gt;cool&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;smart&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;pulp&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;cult&lt;/em&gt;, o sedicenti tali, bramosi di sfamarsi divorando pesce crudo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Un tamarro esotismo di massa dettato dal minimalismo zen, apparentemente di moda in questi anni (salvo poi montare sul suv e andare a farsi una lampada appena usciti dal &lt;em&gt;sushi bar&lt;/em&gt;), ma anche da più banali motivazioni caloriche: un pasto a base di &lt;em&gt;sashimi&lt;/em&gt; e contorno di alghe consente una cenetta &lt;em&gt;à la page&lt;/em&gt; senza strascichi adiposi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Questa improvvisa passione per la cucina orientale avrebbe senso se fosse accompagnata da un popolo curioso, multiculturale, aperto alle novità e alle sfide del futuro; ma il &lt;em&gt;sushi&lt;/em&gt; calato nell’immensa palude italiota, retrograda e provinciale, mette molta tristezza. New York è piena di gastronomie di tutto il mondo, quindi anche giapponesi, ma il &lt;em&gt;melting pot&lt;/em&gt; si respira nell’aria, l’integrazione tra culture diverse è reale. Dopo aver assaporato il &lt;em&gt;wasabi&lt;/em&gt;, escono e trovano Obama, noi la Polverini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La colonizzazione alimentare statunitense ha trovato, nel dopoguerra, un baluardo culturale in Alberto Sordi, che poteva permettersi di dare lo yogurt al gatto e adoperare la mostarda per ammazzare le cimici, mentre inforchettava un bel piatto di maccheroni. La sua irresistibile resistenza era il contributo alla rinascita di uno spirito nazionale, con il rispetto e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, anche gastronomico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi non abbiamo gli stessi anticorpi: diventiamo facili prede dei format del momento, senza riuscire ad afferrarne l’essenza autentica, che pure l’arte millenaria della cucina giapponese custodisce. Sprofondiamo così negli abissi svenevoli del &lt;em&gt;kitsch&lt;/em&gt;, per cui balliamo il tango a Valmontone, che fa subito passionalità, tra una &lt;em&gt;milonga&lt;/em&gt; e un &lt;em&gt;outlet&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;oppure ci facciamo un tatuaggio Maori sulla stessa mano che poi impugna la scheda elettorale per votare Lega.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Superficiali e patetici, inseguiamo miti esotici che non conosciamo e che potrebbero arricchirci, se davvero volessimo approfondirli e integrarli. Ci innamoriamo delle malinconiche imitazioni di sushi, tanghi e tatuaggi, prodotti dei voli &lt;em&gt;low cost&lt;/em&gt; e di una globalizzazione banale e mediocre, rinnegando ridicolmente le nostre tradizioni, le uniche che ci appartengono davvero e in grado di restituirci almeno uno straccio di identità. Decisamente meglio gli italiani di ieri: eravamo semplici pastasciuttari, ma almeno orgogliosi di esserlo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6572272752988915684?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6572272752988915684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6572272752988915684' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6572272752988915684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6572272752988915684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/04/il-sushi-lo-diamo-al-gatto.html' title='Il sushi lo diamo al gatto'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S8Az7M-QrbI/AAAAAAAAAoI/sG0eIMWrT_g/s72-c/Un_americano_a_Roma_-_maccheroni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8093446273767684226</id><published>2010-04-04T08:25:00.008+02:00</published><updated>2010-04-04T10:58:22.464+02:00</updated><title type='text'>Buonasera, canta Damien</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S7gvwN4o6AI/AAAAAAAAAn4/3ZSavZUV03I/s1600/ti-lascio-una-canzone-ok.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="257" nt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S7gvwN4o6AI/AAAAAAAAAn4/3ZSavZUV03I/s400/ti-lascio-una-canzone-ok.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In Raiset vanno di gran moda gli show a base di bambini canterini: le giovani ugole hanno un effetto balsamico sugli ascolti dei decotti sabati sera generalisti. La sinistra padronanza del mezzo dimostrata dai fanciulli rende lo spettacolo, a un occhio più smaliziato, tutt’altro che rassicurante: il piglio luciferino e l’occhio fisso, dritto in telecamera li fanno sembrare già arsi dal sacro fuoco della tv, posseduti dal demonio catodico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Secondo un'antica tradizione ebraica, Satana è colui che si fa grande con i piccoli e piccolo con i grandi: diabolica affinità con questi minuscoli esserini, che esibiscono orgogliosamente timbri e movenze da consumati &lt;em&gt;chansonnier&lt;/em&gt;, e con adulti giuggioloni, spesso ridotti a stadio infantile, eterni Peter Pan. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Bambini e cuccioli sono sempre stati usati a man bassa da cinema, tv e pubblicità in tempi di crisi creativa: rappresentano la scorciatoia facile per racimolare consensi e quattrini, arrivando al cuore della &lt;em&gt;gggente&lt;/em&gt; con innocente cupidigia, tra zecchini d’oro e piccoli fans, ragazzi che si restringono o che perdono aerei, bimbi belli, amici a quattro zampe ed emuli di Shirley Temple. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;A proposito dell’&lt;em&gt;enfant prodige&lt;/em&gt; del cinema americano degli anni ’30, Fruttero e Lucentini notarono in un celebre articolo, ironicamente intitolato &lt;em&gt;Heil Shirley!&lt;/em&gt;, un’inquietante analogia: "&lt;em&gt;Non c'è un rapporto diretto e dimostrabile tra Shirley Temple e Adolf Hitler, tra i riccioli d'oro e le camere a gas. Ma gli anni sono pur quelli e l'occhio del postero distingue ormai senza sforzo dietro il mostruoso dittatore urlante la mostruosa frugoletta che canta le sue canzoncine. Piacevano, piacevano entrambi, piacevano irrazionalmente, cultisticamente, totalmente. Entrambi pescavano in quella cupa palude dove la massima sdolcinatezza confina con la massima ferocia, e forse la provoca&lt;/em&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;E’ il rischio di parlare alle pance anziché alle teste: si deprime il senso critico, lasciando che le scelte e i gusti vengano orientati dalla pura emotività. La politica si fa spettacolo e lo spettacolo politica, in un intreccio incestuoso dove i veri bambini sono in realtà i cittadini, trattati come pre-adolescenti, ascoltano da anni le stesse favole e gli va bene così. Anche la propaganda ha sempre sfruttato il meccanismo, lasciando che i peggiori dittatori si facessero ritrarre con un frugolo in braccio di fronte alla folla: chi accarezza un bimbo, o gli concede un &lt;em&gt;prime-time&lt;/em&gt;, non può essere così cattivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;I piccoli televisivi nostrani diventano un format, affrontano la diretta con navigato senso del palcoscenico, facendo inevitabilmente ricordare l’Anna Magnani di &lt;em&gt;Bellissima&lt;/em&gt;, disposta a tutto pur di garantire alla figlia il successo a Cinecittà. Immaginiamo con malinconia le ansie da prestazione canora dei genitori di oggi, mentre selezionano il guardaroba fighetto per la prole e li accompagnano a prove e provini, pronti a farli sgolare per sparare imberbi acuti nel microfono e nei nostri timpani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Padri e madri sognano per le loro creature un futuro nel dorato mondo dello &lt;em&gt;show-biz&lt;/em&gt;, ma non sanno di essere solo comparse in un romanzo scritto da qualcun altro, meccanismo minore, in tutti i sensi: gran parte di quei pargoli faranno i ragionieri o andranno a cantare al massimo in qualche matrimonio a Vibo Valentia. P&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;rivi di difesa, vittime di famiglie distratte e scuole inadeguate,&amp;nbsp;vengono strumentalizzati dagli strateghi del palinsesto delle nostre vite, negli studi tv e&amp;nbsp;negli oratori,&amp;nbsp;prima ancora di affacciarsi al mondo con la necessaria consapevolezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;E quasi per sbaglio Eddie scoprì una delle grandi verità della sua infanzia: i veri mostri sono gli adulti.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Stephen King)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8093446273767684226?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8093446273767684226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8093446273767684226' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8093446273767684226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8093446273767684226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/04/buonasera-canta-damien.html' title='Buonasera, canta Damien'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S7gvwN4o6AI/AAAAAAAAAn4/3ZSavZUV03I/s72-c/ti-lascio-una-canzone-ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6553722810326683005</id><published>2010-03-30T22:36:00.009+02:00</published><updated>2010-04-01T23:55:50.689+02:00</updated><title type='text'>Il sorpasso</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S7Jgb7r917I/AAAAAAAAAnw/yYd1LDpkr_Y/s1600/SORPASSO.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="292" nt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S7Jgb7r917I/AAAAAAAAAnw/yYd1LDpkr_Y/s400/SORPASSO.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ha vinto Bruno Cortona. Vince l’Italia di sempre: ama presentarsi come simpatica canaglia, cialtrona ma tutto sommato innocua mentre nasconde peccati ben più inconfessabili, al volante di un’Aurelia spider, sbeffeggiando col clacson quelli rimasti indietro, che si allontanano nello specchietto retrovisore. Il volto di Gassman vitellone gaudente mi sembra condensare plasticamente vizi e virtù di questa destra e del popolo, tanto, che la vota: apparentemente compagnona ma profondamente egoista, vigorosa ma inconcludente, tanto amante delle belle donne quanto indifferente alle regole fino alla tragica irresponsabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ogni popolo ha il governo che si merita e a questo punto va detto che la sintonia del berluscoleghismo con il Paese, o almeno con una metà abbondante, ha qualcosa di pre- e post-politico: è una sintonia profonda, culturale, quasi genetica. D’altra parte, ci ritroviamo una sinistra fighetta e salottiera che, se sopravvive nelle aree metropolitane, sprofonda nelle province: mi chiedevo cosa pensassero, dalle parti di Rieti o Frosinone, delle battaglie civili&amp;nbsp;della Bonino. Ora lo sappiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;In Piemonte, il 4% della lista di Grillo ha regalato la Regione a Berlusconi: caro Beppe, adesso il Vaffa dovresti prendertelo tu. In Campania, l’incredibile pervicacia di Bassolino nel restare fino all’ultimo minuto, nonostante il disastro della monnezza in mondovisione, ha portato il Pd direttamente in discarica. In Puglia invece ha vinto Vendola, ossia l’unico che gli astuti dirigenti del Partito volevano cacciare. Sul piano nazionale poi, il prossimo leader dei democratici probabilmente adesso è in terza media.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Da tempo sostengo, e questo blog ne è l’espressione, che per capire davvero la politica di questo Paese non serva tanto leggere &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;Internazionale&lt;/em&gt;, quanto &lt;em&gt;Tv Sorrisi e Canzoni&lt;/em&gt;. Ieri sera, mentre i più masochisti si abbruttivano con percentuali, proiezioni e il duello Bindi-Bondi, in 6 milioni si godevano sereni la finale di &lt;em&gt;Amici&lt;/em&gt;. Il voto ormai era stato espresso: i nostri connazionali si preoccupavano del televoto. Quelli che non erano davanti alla tv, pensavano forse già alle vacanze estive. Magari su una spider, sfrecciando veloci verso il mare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6553722810326683005?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6553722810326683005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6553722810326683005' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6553722810326683005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6553722810326683005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/03/il-sorpasso.html' title='Il sorpasso'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S7Jgb7r917I/AAAAAAAAAnw/yYd1LDpkr_Y/s72-c/SORPASSO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1309983275509507796</id><published>2010-03-28T11:20:00.000+02:00</published><updated>2010-03-28T11:20:26.358+02:00</updated><title type='text'>Noi per una notte</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S68e87wKKCI/AAAAAAAAAno/0QvjW2hzoKc/s1600/bologna+3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" nt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S68e87wKKCI/AAAAAAAAAno/0QvjW2hzoKc/s400/bologna+3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ricorderemo a lungo il sapore clandestino ed eccitante della serata di giovedì quando, sulle antenne lesse delle varie tivù, scorrevano, nell’indifferenza generale, soporifere tribune elettorali con sottotitoli per i non udenti. Mentre noi, milioni di non udenti volontari, ci sintonizzavamo, corsari dell’etere, su frequenze meno frequenti e frequentate, sentendoci un po’ come i nonni che cercavano Radio Londra per avere un’informazione lontana dalla prosopopea della propaganda fascista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Abbiamo finalmente potuto sentire in televisione le aberranti conversazioni tra i cosiddetti vertici Rai, il cosiddetto Presidente del Consiglio e la cosiddetta Authority per le Comunicazioni: in un Paese che conservasse ancora un briciolo di dignità, si sarebbero dovuti dimettere in blocco. Invece non solo stanno ancora tutti saldamente in sella, ma addirittura si permettono di invocare il licenziamento di chi rende pubbliche quelle intercettazioni: il criminale non è chi commette il reato, ma chi lo denuncia. La reazione della rete è stata fulminea: il gruppo che abbiamo aperto su Facebook “Mobilitazione permanente contro il licenziamento di Santoro” ha superato i 2000 iscritti in meno di 24 ore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La finestra ormai si è aperta e ha lasciato entrare aria di primavera in una casa che è rimasta chiusa troppo a lungo: pensieri e parole proibiti, persone messe al bando, informazione vera, satira corrosiva. Merce pericolosissima per un regime avariato che si fonda sul servilismo di chi trasmette i messaggi e sull’apatia di chi li riceve, rispondendo in coro “Siii” e “Nooo” allo squadrismo retorico di finte domande.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Paperon de’ Berlusconi teme Santoro, come temeva Biagi, in quanto sanno usare la televisione e non sono in vendita. La storica serata &lt;em&gt;Rai per una notte&lt;/em&gt; ha messo insieme diversi media e piattaforme: web, satellite, digitale terrestre, tv locali, radio. E, per una notte, Davide ha incredibilmente battuto Golia. Un’intuizione paradossalmente simile a quella che ebbe lo stesso B. quando, negli anni ‘80, sfruttò l’interconnessione delle emittenti televisive locali per aggirare il monopolio Rai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Dal Paladozza di Bologna siamo riusciti, tutti insieme, ad aggirare la censura: chi di emittenza ferisce, di emittenza perisce. Come diceva McLuhan, “il mezzo è il messaggio”: la pluralità dei mezzi impiegati giovedì sera rimanda a un messaggio forte e plurale, lontano dalla voce solitaria del padrone e dal pensiero unico. Un lampo geniale, che non può esaurirsi in una sola serata. Ha dimostrato una forza propulsiva che qualcuno dovrebbe coltivare per il futuro, fino a riappropriarci finalmente di una parola stuprata da troppi anni: libertà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1309983275509507796?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1309983275509507796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1309983275509507796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1309983275509507796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1309983275509507796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/03/noi-per-una-notte.html' title='Noi per una notte'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S68e87wKKCI/AAAAAAAAAno/0QvjW2hzoKc/s72-c/bologna+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5873739312026992791</id><published>2010-03-20T08:28:00.008+01:00</published><updated>2010-03-20T08:35:31.965+01:00</updated><title type='text'>Silenzio stampa!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S6R48WcJVyI/AAAAAAAAAnY/UT5L62vVk_A/s1600-h/1984-Big-Brother.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S6R48WcJVyI/AAAAAAAAAnY/UT5L62vVk_A/s400/1984-Big-Brother.jpg" vt="true" width="280" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In &lt;em&gt;Fahrenheit 451&lt;/em&gt; Francois Truffaut, come nell’omonimo libro di Ray Bradbury, ipotizza un futuro nel quale leggere libri è considerato un reato, per contrastare il quale un apposito corpo di vigili del fuoco (&lt;em&gt;i Pompieri della Sera?&lt;/em&gt;) brucia ogni tipo di volume. In &lt;em&gt;1984&lt;/em&gt;, per George Orwell la società è governata da un onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello, personaggio che tiene sotto controllo la vita di tutti i cittadini. I suoi occhi sono dei televisori-telecamere che, oltre a diffondere propaganda 24 ore su 24, spiano la vita di chiunque. Il partito è Governato dal Minamor (MINistero dell'AMORe), che controlla la fedeltà dei membri del partito, convertendo i dissidenti alla sua ideologia. Il Minamor è dotato di una polizia politica, la psicopolizia, che interviene in ogni situazione sospetta di eterodossia e di deviazionismo. Da noi la psicopolizia assume forme molteplici e ogni giorno ci si presenta con un volto nuovo, Authority per le Comunicazioni o Commissione di Vigilanza Rai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La ridicola giustificazione formale, ovvero la &lt;em&gt;possibile&lt;/em&gt; mancata applicazione della par condicio, non dissimula la verità sostanziale: chiudere d’imperio, in campagna elettorale, tutte le trasmissioni di approfondimento giornalistico del servizio pubblico televisivo è un atto di &lt;strong&gt;censura&lt;/strong&gt;. Da quasi un mese, l’agenda dell’informazione televisiva è dettata esclusivamente dalle scelte dei telegiornali, orribilmente addomesticati e paludati, Tg3 incluso. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo della censura è soprattutto uno, Michele Santoro: &lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt; è la trasmissione giornalistica più seguita della Rai e la sua libertà nell’accendere i riflettori su temi e personaggi che, altrimenti, in tv non finirebbero mai risulta intollerabile al Ministero dell’Amore. L’attacco, oltre che a Santoro e alla sua squadra, è a tutti noi, alla nostra libertà di cittadini di essere informati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Come già per l’editto bulgaro, mi sembra doveroso sottolineare la pavidità nelle reazioni dei giornalisti delle altre testate, televisive e stampate. Al di là dell’appoggio di FNSI e Usigrai, si registrano solo tiepide solidarietà tra colleghi, mentre la gravità dell’accaduto avrebbe dovuto imporre forme di protesta ben più incisive. Pensate che segnale meraviglioso se, come accaduto in Estonia, e dico Estonia, tutti i quotidiani fossero usciti con una prima pagina completamente bianca, rivendicando la libertà di stampa. Ma sappiamo di che pasta sono fatti i giornalisti nostrani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;C’è un ulteriore risvolto di questa vicenda, ed è quello economico. Giovedì scorso le le Conferenze stampa per le Regionali che hanno preso il posto di Santoro hanno fatto appena 770 mila ascoltatori e il 2.83% di share, forse il minimo storico per la prima serata di Rai Due; per&amp;nbsp;&lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt; c'erano circa 5 milioni di spettatori e il 20% di share. Un crollo di ascolti che si riflette sulla pubblicità; un danno economico che diventa un danno erariale, visto che la Rai appartiene allo Stato. Chi ci risarcisce di questa ulteriore perdita? Va da sé che la serata di giovedì è stata vinta dalle reti Mediaset.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Stiamo forse diventando una società dispotica e distopica, l’opposto di utopica, ovvero una società indesiderabile? Come nei romanzi immaginati dalla letteratura di fantascienza, ma come purtroppo si è verificato anche nella storia, in questo momento della storia italiana abbiamo al comando non un’organizzazione, ma una singola persona che fa da catalizzatore dell'amore e del'odio, della paura e della venerazione. Quanto più aumentano la sua arroganza e la volontà di controllare chi non la pensa come lui, tanto più aumenta il nostro diritto di ribellarci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;PS Internet e le voci democratiche aggirano la censura. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Date il vostro contributo con 2,5 euro a&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.raiperunanotte.it/"&gt;http://www.raiperunanotte.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5873739312026992791?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5873739312026992791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5873739312026992791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5873739312026992791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5873739312026992791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/03/silenzio-stampa.html' title='Silenzio stampa!'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S6R48WcJVyI/AAAAAAAAAnY/UT5L62vVk_A/s72-c/1984-Big-Brother.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-3342955926275344080</id><published>2010-03-14T08:35:00.009+01:00</published><updated>2010-03-14T10:04:39.714+01:00</updated><title type='text'>C'era una volta il telegiornale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5yRfM-AiAI/AAAAAAAAAnQ/Ak0AjQVNNgY/s1600-h/fine_rai.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="297" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5yRfM-AiAI/AAAAAAAAAnQ/Ak0AjQVNNgY/s400/fine_rai.jpg" vt="true" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Cari nipoti, adesso vi racconterò una storia. C’era una volta, tanto tempo fa, un’abitudine assai diffusa in tutte le famiglie italiane: la sera, all’ora di cena, si accendeva la tv sul telegiornale. All’epoca, non c’era internet e per molti di noi quella era l’unica fonte per conoscere le notizie dall’Italia e dal mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;In estate, quando le finestre dei condomìni erano spalancate per il gran caldo, e non c’erano i condizionatori, camminando per strada si sentiva la sigla del tg risuonare tra i caseggiati, tanto quel notiziario era seguito. Ascoltare il “comunicato”, come lo chiamava mio nonno, era un rituale, come andare a messa: la scansione delle notizie sembrava appartenere a una selezione imperscrutabile e naturale, quasi fosse la mano di Dio a guidare la scaletta e il lancio degli rvm.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Lo studio aveva la semplicità francescana di un altare laico; i conduttori esibivano una sobria compostezza che rimandava a virtù ultraterrene. Era un’abitudine che sapeva di famiglia, mentre il ragù scoppiettava nella pentola di coccio. A un certo punto, alcuni loschi figuri, desiderosi di appropriarsi di tanto potere, si impadronirono della gloriosa testata. L’ammiraglia dell’informazione, un tempo così seriosa, venne prima trasformata in nave da crociera, svampita e attraente, piena di distrazioni e animatori e poi, mentre tutti erano lì sul ponte a prendere il sole, divenne un temibile vascello pirata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Sui ponti vennero issati i cannoni; i pochi oblò furono oscurati e corazzati in modo che, a parte il cattivissimo Capitano, nessuno vedesse più nulla; lo stesso equipaggio sembrava non conoscere più la Direzione. Si scatenarono furibonde battaglie e furiose polemiche: alcuni certosini si impegnavano persino a conteggiare minuziosamente i minuti concessi a questo o a quel personaggio. Per molto tempo ancora, solo in pochi si accorsero che la soluzione del problema era invece assai semplice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Infatti, bastava premere un tasto per far scomparire quel minaccioso vascello dalle onde agitate della tv. Prima lo fecero in pochi, poi sempre di più. Infine, una folla enorme, composta da 6-7 milioni di persone, di colpo spense la televisione: nonostante tutti quei cannoni, erano loro ad avere in mano l’arma più potente. Avevano finalmente capito che quel rituale collettivo era ormai privo di senso: non avevano bisogno di una bussola taroccata quando ciascuno poteva navigare liberamente per cercare le informazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;I pochi rimasti ancora davanti al video, per inerzia o per pigrizia, avevano gli occhi rivoltati all’insù e il cervello bollito. E comunque non bastarono a giustificare l’esistenza e il tesoro di quei diabolici pirati, che avevano cercato di&amp;nbsp;impadronirsi di un’abitudine innocua per imporre una visione della realtà distorta e mistificata. La loro nave venne risucchiata nei flutti del mare in tempesta e colò a picco, mentre il Capitano urlava il suo ultimo, rabbioso editoriale. Quella che sembrava una corazzata inaffondabile giace oggi chissà dove sui fondali. Nessuno la ricorda più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-3342955926275344080?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/3342955926275344080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=3342955926275344080' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3342955926275344080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3342955926275344080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/03/cera-una-volta-il-telegiornale.html' title='C&apos;era una volta il telegiornale'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5yRfM-AiAI/AAAAAAAAAnQ/Ak0AjQVNNgY/s72-c/fine_rai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-486165159127939901</id><published>2010-03-06T10:05:00.009+01:00</published><updated>2010-03-06T13:42:35.948+01:00</updated><title type='text'>Tar condicio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5Ia1O5OQAI/AAAAAAAAAnA/V9peqkTE9KA/s1600-h/west.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5Ia1O5OQAI/AAAAAAAAAnA/V9peqkTE9KA/s400/west.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Marzo 2010, elezioni regionali nello sterco italiano: ne abbiamo a sufficienza per invocare gli osservatori dell’OCSE. Regole amputate, informazione oscurata, candidati impresentabili tra&amp;nbsp;massaggi e appalti, trans e coca, camorra e ‘ndrangheta, querele e ricorsi al Tar.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se c’è una legge che disciplina o prescrive un comportamento, non si adegua il comportamento: si cambia la legge. Stabilito il principio base, come per l’iPhone, le applicazioni sono innumerevoli: condoni, scudi, amnistie, indulti, lodi, leggi ad personam e decreti interpretativi. C’è un clima da Far West: quando non convengono, le regole si calpestano, riscrivendole a piacimento, sbronzandosi al saloon e irridendo lo sceriffo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;La violenza di uomini e gesti è scandalo, non si deve raccontare: i pochi testimoni ancora disposti a parlare vengono ridotti al silenzio, comprati, censurati. I microfoni diventano megafoni, le prescrizioni assoluzioni, i fatti opinioni. I riflettori rimangono accesi solo per servi, buffoni e puttane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Pistoleri e fuorilegge entrano nel Palazzo e, come nota Travaglio, ci pisciano addosso dicendoci che piove. Le parole si svuotano nei telegiornali che sanno di cipria e paillettes, ridotti a rotocalchi per un popolino ebete; le luci della ribalta proiettano ombre confuse sui muri neri della propaganda. La barbarie comincia così.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-486165159127939901?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/486165159127939901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=486165159127939901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/486165159127939901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/486165159127939901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/03/tar-condicio.html' title='Tar condicio'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5Ia1O5OQAI/AAAAAAAAAnA/V9peqkTE9KA/s72-c/west.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8279422117498936923</id><published>2010-02-27T07:43:00.013+01:00</published><updated>2010-03-06T14:39:21.547+01:00</updated><title type='text'>Il Tg1 "assolve" Mills</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5Ja4tS8_GI/AAAAAAAAAnI/2uofQlPsgCQ/s1600-h/MINZOLINIFEDE.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5Ja4tS8_GI/AAAAAAAAAnI/2uofQlPsgCQ/s320/MINZOLINIFEDE.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La casta (assai poco casta) dei cosiddetti giornalisti sa che gli italiani sono&amp;nbsp;capre, bamboccioni che non leggono e si attaccano alla tetta, spesso non metaforica, della tv e di "mamma" Rai.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Servilismo&amp;nbsp;e Arroganza arrivano a nascondere i fatti in modo spudorato, sapendo di poter contare su Ignoranza e Pigrizia, le migliori alleate della Menzogna. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Fino a quando glielo lasceremo fare, avranno ragione loro. Ma ricordiamoci che senza un'informazione indipendente, non c'è democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8279422117498936923?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8279422117498936923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8279422117498936923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8279422117498936923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8279422117498936923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/02/il-tg1-assolve-mills.html' title='Il Tg1 &quot;assolve&quot; Mills'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S5Ja4tS8_GI/AAAAAAAAAnI/2uofQlPsgCQ/s72-c/MINZOLINIFEDE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7517917979843706087</id><published>2010-02-21T10:26:00.014+01:00</published><updated>2010-02-21T20:56:49.632+01:00</updated><title type='text'>Sanremo, bignami d'Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S4D6Q4S6cZI/AAAAAAAAAmo/Z4GYw-finYQ/s1600-h/sanremo_2010-large.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S4D7lAs72KI/AAAAAAAAAmw/5Si0FZe3qtU/s1600-h/sanremo-2010_scenografia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" height="297" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S4D7lAs72KI/AAAAAAAAAmw/5Si0FZe3qtU/s400/sanremo-2010_scenografia.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Penso al Festival di Sanremo e mi viene in mente la celebre tripartizione arbasiniana delle italiche carriere: brillante promessa, solito stronzo e venerato maestro. In quale fase di questa scansione si trova il carrozzone sonoro? Avendo da tempo superato gli anni d’oro, verrebbe naturale annoverarlo tra i soliti stronzi, se non altro per la mediocre qualità delle canzoni in gara e soprattutto dei vincitori (Mengoni a parte). Ma l’incredibile capacità del Festival, fenomeno unico al mondo, di riflettere gli spiriti profondi del Paese, unita al fatto di aver raggiunto la ragguardevole cifra di 60 edizioni, lo fa avvicinare allo status prestigioso di maestro da venerare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Come può vincere una canzone dal testo insulso (“Vorrei far l’amore in tutti i luoghi in tutti i laghi”) e interpretata con sempiterno stile neomelodico da un giovane vecchissimo di nome Valerio Scanu? Due le ipotesi sul tappeto. Nessuna delle quali ci salva da una profonda voglia di andare a nasconderci da qualche parte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ipotesi numero 1 – Uno strano televoto. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La lobby degli amici degli Amici potrebbe aver avuto la meglio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Lo scorso anno vinse Marco Carta, proveniente dal talent show di Canale 5, e tra gli ospiti c’era Maria de Filippi. Quest’anno, dopo essere stato eliminato e ripescato,&amp;nbsp;vince Valerio Scanu, identica provenienza, e tra gli ospiti dell’Ariston c’è stato Maurizio Costanzo. E’ la perfetta consacrazione di Raiset, anzi di Mediarai: un mostro televisivo unico, nel quale il biscione brianzolo sta lentamente stritolando il cavallo di viale Mazzini. Quest’anno, poi, la controprogrammazione di Mediaset era stranamente&amp;nbsp;inesistente. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Tra le altre coincidenze, da segnalare che Carta è di Cagliari e Scanu della Maddalena: loro sono sardi ma noi non siamo sordi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ipotesi numero 2 – Il baratro. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La seconda ipotesi è ancora più inquietante: il televoto si è svolto regolarmente e riflette le reali preferenze dei telespettatori. Sanremo si guadagnerebbe sul campo l’incoronazione a “venerato maestro”, se non a livello musicale, almeno a livello sociologico e culturale, mostrandoci in tutta la sua arretratezza un Paese che vota esattamente come televota, ispirandosi a uno stantio conservatorismo musicale e politico, preda di rigurgiti nostalgici monarchici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Un’Italia che non investe in ricerca, che non guarda al futuro, rifiutando qualsiasi tentativo di innovazione, anche nel pop, e rifugiandosi in soluzioni retoriche patriottarde e senza prospettiva. Da registrare poi la percentuale femminile di spettatori di Sanremo, vicina al 60%, che avrebbe penalizzato le bravi cantanti donne in gara (Malika Ayane, Noemi, Irene Grandi), anche nella categoria Nuove Proposte: anche in quel caso, l’interprete più convincente era una donna, Nina Zilli (che infatti ha vinto il Premio della Critica, come Malika), ma il televoto ha premiato il solito ragazzotto occhi verdi-neomelodico-napoletano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E’ vero che poi chi compra i dischi, o scarica gli mp3, ha fortunatamente gusti diversi. Ma ci sarà sempre un blocco di almeno 10 milioni di italiani ignoranti e indifferenti al merito, alla bravura, al talento, al nuovo, incapaci di guardare avanti, sensibili solo a richiami puramente estetici o alla rassicurazione sdolcinata di ciò che già conoscono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Leggendo tra le righe, questa è la realtà drammatica di un Paese che non sa rinnovarsi. Un Paese che non legge e che si riconosce nei testi più elementari, nelle liriche più sbiadite e nelle assonanze più consunte. Ecco perché il Festival restituisce fedelmente l’immagine di un’Italia, che a volte dimentichiamo, meglio dell’Istat, meglio del Censis, meglio di un’indagine demoscopica. Ecco perché, parlando di Sanremo, non parliamo purtroppo&amp;nbsp;solo di canzonette.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7517917979843706087?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7517917979843706087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7517917979843706087' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7517917979843706087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7517917979843706087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/02/sanremo-bignami-ditalia.html' title='Sanremo, bignami d&apos;Italia'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S4D7lAs72KI/AAAAAAAAAmw/5Si0FZe3qtU/s72-c/sanremo-2010_scenografia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-68078040901425403</id><published>2010-02-14T10:24:00.005+01:00</published><updated>2010-02-14T10:32:12.434+01:00</updated><title type='text'>Zelig: non chiamiamola satira</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S3fBN7s48HI/AAAAAAAAAmI/ibd7iMfdlUc/s1600-h/zelig_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" height="266" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S3fBN7s48HI/AAAAAAAAAmI/ibd7iMfdlUc/s400/zelig_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La foto con Di Pietro e Contrada. Di Pietro che, subito dopo, approva per acclamazione la candidatura in Campania del plurinquisito De Luca. Le lotte intestine del Vaticano e i miasmi del caso Boffo. La protezione incivile di Bertolaso. In questo periodo gira decisamente troppa merda nei ventilatori, così l’altra sera mollo senza rimpianti &lt;em&gt;Ballarò&lt;/em&gt; e mi guardo &lt;em&gt;Zelig&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Tivù fatta bene, all’antica, carrellata di monologhisti più o meno bravi, più o meno giovani (il migliore per me è Maurizio Lastrico con la sua Divina Commedia calata nella modernità). La serata scorre leggera, riuscendo a strappare persino qualche sorriso. Alla fine però mi resta una sensazione strana, come di aver assistito a qualcosa di surgelato: a parte sporadiche uscite di Enrico Bertolino, non c’era nessun riferimento all’attualità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Faccio qualche verifica, in realtà &lt;em&gt;Zelig&lt;/em&gt; viene registrato solo alcuni giorni prima della messa in onda. Non riferirsi all’attualità è quindi una scelta editoriale. Le battute, gli sketch e i calembour si concentrano su un repertorio di situazioni privatistico-condominiali, a metà tra la Settimana Enigmistica e le innocue barzellette anni ’60: la suocera, il vigile, l’automobile, le nozze, al massimo l’amante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;Scelta saggia per gli autori, che consente loro di rinverdire i fasti del cabaret meneghino, senza disturbare il manovratore, che poi è l’editore, che poi è il Presidente del Consiglio: subliminale camaleontismo di Gino &amp;amp; Michele, storici ideatori del programma, che omaggiano così lo Zelig trasformista di Woody Allen. Scelta popolare per il pubblico, che si gode una serata scacciapensieri, abituandosi utilmente a ridere senza pensare. Scelta insipida per me, che rimpiango con nostalgia i tempi di Avanzi. Quando la tv ci trattava da adulti e la satira non era stemperata in uno sterile umorismo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-68078040901425403?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/68078040901425403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=68078040901425403' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/68078040901425403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/68078040901425403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/02/zelig-non-chiamiamola-satira.html' title='Zelig: non chiamiamola satira'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S3fBN7s48HI/AAAAAAAAAmI/ibd7iMfdlUc/s72-c/zelig_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-4753829587664084144</id><published>2010-01-23T08:14:00.012+01:00</published><updated>2010-01-23T10:59:41.652+01:00</updated><title type='text'>Rubavatar</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S1qgws315hI/AAAAAAAAAmA/jzarYw3Jr5M/s1600-h/Avatar_ufs--400x300.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" mt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S1qgws315hI/AAAAAAAAAmA/jzarYw3Jr5M/s400/Avatar_ufs--400x300.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’altra sera su Sky, in occasione dell’uscita nella sale di quel capolavoro che è &lt;em&gt;Avatar&lt;/em&gt;, hanno trasmesso alcuni vecchi film di James Cameron. Pochi sanno che il geniale regista canadese girò il suo primo lungometraggio proprio a Roma nel 1981. Con il proverbiale fiuto che abbiamo per i nuovi talenti, dopo appena cinque giorni di riprese il produttore decise di girare il resto da solo. Il film, &lt;em&gt;Piraña paura&lt;/em&gt;, venne fuori orribile. Ma le analogie tra l’Italia e la successiva produzione artistica di Cameron non finirono lì.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Titanic&lt;/em&gt;, in questi giorni di celebrazioni craxiane, concretizza plasticamente i vecchi partiti politici che cozzano contro l’iceberg (poi scioltosi)&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Mani pulite, cominciando&amp;nbsp;ad affondare mentre l’orchestrina ancora suona in prima classe. In &lt;em&gt;Terminator&lt;/em&gt;, gli eroi della resistenza vengono attaccati da feroci cyborg capaci di ingannevoli metamorfosi: trasformisti e anche un po’ revisionisti. Sempre in &lt;em&gt;Terminator&lt;/em&gt;, assistiamo alla mascolinizzazione di figure femminili combattenti (la Bindi? La Bonino?) e viceversa (il caso Marrazzo e, più in generale, la transpolitica).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Infine, in &lt;em&gt;Aliens&lt;/em&gt;, scopriremo che i mostri si sono moltiplicati e hanno ucciso tutti. Così, trivellati dalle &lt;em&gt;True Lies&lt;/em&gt;, bugie così perfette da sembrare vere, sprofondiamo negli &lt;em&gt;Abyss&lt;/em&gt;. Mentre ormai il pianeta Pandora è popolato interamente dagli Avatar dei ladri della Prima Repubblica, molto più alti, forti e duri da eliminare degli originali: i Rubavatar. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Non siamo scienza, siamo fantascienza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-4753829587664084144?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/4753829587664084144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=4753829587664084144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/4753829587664084144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/4753829587664084144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/01/rubavatar.html' title='Rubavatar'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S1qgws315hI/AAAAAAAAAmA/jzarYw3Jr5M/s72-c/Avatar_ufs--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8175305556093339936</id><published>2010-01-10T19:43:00.010+01:00</published><updated>2010-02-14T12:34:24.222+01:00</updated><title type='text'>Signora badi ben, che sia fatto di Moplen</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S0o6iXPr-pI/AAAAAAAAAlw/ElPfyaCAHJE/s1600-h/Berlusconi+senza+cerotti.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425213063150959250" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S0o6iXPr-pI/AAAAAAAAAlw/ElPfyaCAHJE/s400/Berlusconi+senza+cerotti.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 291px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nel 1963 un chimico di Imperia, Giulio Natta, vinse il Nobel per la chimica per la scoperta del polipropilene, ottenuto in laboratorio nel 1954, volgarmente detto plastica. La commercializzazione avvenne a cura della Montecatini che, con il nome di Moplen, realizzò con grande successo scolapasta, vasche, secchi, tubi di scarico e sifoni. Questi e altri suppellettili domestici furono prodotti grazie al ritrovato, indeformabile e indistruttibile, capace di assumere qualsiasi colore e che entrava, con i caroselli di Gino Bramieri, nelle case e nelle abitudini degli italiani ("E mò e mò e mò... Moplen!", "Signora badi ben, che sia fatto di Moplen!").&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In quegli anni, ancora lontani da consapevolezzze ecologiste e stringenti paradigmi bio, gli oggetti fatti di Moplen erano sinonimo di praticità, progresso, industria. La plastica non era associata, come avviene oggi, a qualcosa di artificioso, finto e antiambientale. Dopo la parentesi degli anni '70, che sostituì la plastica col piombo, il miracoloso polimero si prese la rivincita col riflusso del decennio successivo; ma fu qualcosa di profondamente diverso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La plastica non era più quella innocua e colorata degli scolapasta: divenne metafora di un'epoca, gli anni '80, che in Italia non è mai finita. Con la chirurgia, la plastica entra nelle facce delle persone; da lì, in qualche modo, trova un varco per entrare nelle teste, come in un film&amp;nbsp;di Cronenberg. Da alfiere del miracolo economico a principio rimodellante di zigomi e pensieri, plasmati e fissati per l'eternità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dopo aver ricoperto con onore l'utile ruolo di materiale principe dei tinelli nazionali, la plastica scende finalmente in campo e fa il suo ingresso in politica. I vecchi partiti, che sembravano di ferro, si sciolgono al fuoco di Tangentopoli; i partiti liquidi dopo un po', inevitabilmente, evaporano. La plastica, invece, come sappiamo è indistruttibile e può durare un secolo, assumendo forme sempre diverse, nuove ed attraenti, accompagnata da tormentoni, jingle e caroselli. Il genio italico, dopo aver ideato la plastica, ha plastificato le idee. Non pretendiamo un altro Nobel, ma almeno un Oscar lo meritiamo tutto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8175305556093339936?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8175305556093339936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8175305556093339936' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8175305556093339936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8175305556093339936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2010/01/signora-badi-ben-che-sia-fatto-di.html' title='Signora badi ben, che sia fatto di Moplen'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/S0o6iXPr-pI/AAAAAAAAAlw/ElPfyaCAHJE/s72-c/Berlusconi+senza+cerotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-585022927886534682</id><published>2009-12-19T08:15:00.014+01:00</published><updated>2010-03-07T09:22:37.974+01:00</updated><title type='text'>Lo scemo del villaggio globale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Syx9qndhYQI/AAAAAAAAAlg/nmLt57cRhVs/s1600-h/berlusconi.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416842622920646914" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Syx9qndhYQI/AAAAAAAAAlg/nmLt57cRhVs/s400/berlusconi.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 327px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Li abbiamo sempre osservati distrattamente, con supponenza radical-chic, sulle bancarelle del centro: simil-colossei, riproduzioni del David o della bocca della verità, torridipisa e cupoloni. Non avremmo mai immaginato che uno di quei &lt;strong&gt;souvenir&lt;/strong&gt; innocui, da &lt;strong&gt;trastullo per turisti bambacioni&lt;/strong&gt;, potesse arrivare a modificare il corso della storia che, nella loro stereotipata capacità rappresentativa, cercano di riprodurre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Invece una miniatura del Duomo colpisce Berlusconi: &lt;strong&gt;un’icona kitsch contro un’icona pop&lt;/strong&gt;. La prima sembra vincere lo scontro sul piano muscolare, la seconda si aggiudica però il match decisivo, quello simbolico: un danno fisico si trasforma in un vantaggio politico. Un oggetto contundente - Frassica direbbe “contro un dente” - nulla può contro il &lt;strong&gt;martirio cristologico&lt;/strong&gt;: dietro il Duomo di Milano, quello vero, in piena atmosfera natalizia, un uomo ferito si mostra alla folla, difensore ultimo della libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Un evento di cronaca diventa improvvisamente fiaba, scritta inconsapevolmente dalla mano di un folle che non aveva letto &lt;strong&gt;Ionesco&lt;/strong&gt;, quando diceva: “&lt;strong&gt;La ragione è la follia del più forte&lt;/strong&gt;”. Il gesto inconsulto di un matto viene immediatamente assorbito e reintepretato, si cercano i mandanti morali e si apre un clima da caccia alle streghe di &lt;strong&gt;memoria&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;maccartista&lt;/strong&gt;. Come nella canzone di De Andrè, lo scemo del villaggio (globale) viene ingoiato da una narrazione più grande di lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Del resto, una delle letture sempre citate e raccomandate dal nostro Presidente del Consiglio è stata l’&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Elogio della follia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di Erasmo da Rotterdam, addirittura stampato nel 1990 da Silvio Berlusconi Editore. Tartaglia, un poveraccio criminale del quale tra poco dimenticheremo il nome, ha trovato un folle molto più folle di lui. “Nella vita bisogna avere coraggio e io ho sempre osato l’impossibile”, disse il Cavaliere presentando alle scolaresche l’opera dell’umanista olandese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Opera nella quale la Follia sfila come uno degli dei, figlia di Plutos e della Freschezza e allevata dall'ignoranza e dall'ubriachezza, i cui fedeli compagni includono Philautia (Vanità), Kolakia (Adulazione), Lethe &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;(Dimenticanza), Misoponia (Accidia), Hedone (Piacere), Anoia (Demenza), Tryphe (Licensiosità), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Komos (Intemperanza) ed Eegretos Hypnos (sonno mortale). Impressionante: sembrano gli spiriti che animano il &lt;strong&gt;Popolo della Libertà&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Follia e genio spesso si toccano da vicino. Per questo il martire del gesto, violento e vigliacco, può adesso proporsi come il campione dell’&lt;strong&gt;amore&lt;/strong&gt;, che vince sull’&lt;strong&gt;odio&lt;/strong&gt;. Posizionamento vincente, che parla all’Italia semplice con &lt;strong&gt;emotiva immediatezza&lt;/strong&gt;: mi detestano, mi invidiano, guardate cosa mi fanno, a che punto arrivano questi comunisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Esistono categorie analitiche raffinate che sono, naturalmente, più efficaci e penetranti nello svelamento dei meccanismi di psicologia sociale sottostanti quel gesto violento, ma parlano purtroppo a un pubblico ristretto. E’ infatti verosimile quanto sostiene Galimberti: Berlusconi, come tutti gli &lt;strong&gt;uomini carismatici&lt;/strong&gt;, è in grado di produrre amore e odio e la &lt;strong&gt;personalizzazione&lt;/strong&gt; esasperata ha fatto il resto. Se, da politico, diventi la rockstar dell’anno (a proposito, portasse sfiga la testata &lt;em&gt;Rolling Stones&lt;/em&gt;?), il “No B. Day” è solo l’altra faccia del “Meno male che Silvio c’è”. Il rischio di una &lt;strong&gt;forte esposizione simbolica&lt;/strong&gt; è questo: diventi il &lt;strong&gt;catalizzatore&lt;/strong&gt; di sentimenti, come John Lennon o come Obama, per il quale infatti si è sempre parlato di un forte rischio attentati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Qui veniamo al punto decisivo sollevato da Travaglio: è lecito odiare? In privato certamente sì, ciascuno di noi ha le proprie idiosincrasie, l’importante è che non si tramutino in reati o in istigazioni a delinquere. Il punto però è un altro: l’odio ha senso nella vita pubblica? Certamente no. Come non ne ha l’amore. &lt;strong&gt;L’amore lo chiedono i dittatori.&lt;/strong&gt; Una democrazia non deve essere governata con i sentimenti, ma con il &lt;strong&gt;senso critico&lt;/strong&gt; dei cittadini che, correttamente informati, giudicano l’operato dei governanti. L’odio e l’amore non c’entrano nulla, servono solo a inquinare la partita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Queste interpretazioni richiedono un certo grado di riflessività e sono più difficili da far “passare” presso un folto elettorato che ormai ragiona &lt;strong&gt;più con la pancia che con la testa&lt;/strong&gt;, rispecchiandosi nella lettura immediata e semplicistica &lt;em&gt;Amore vs. Odio&lt;/em&gt;. In questa visione primitiva, tutto il resto diventa sterile chiacchiericcio tipico di un “culturame” di sinistra, una sinistra “elitaria e parassitaria” che deve andare a “morire ammazzata”, come sottolinea l’amorevole Ministro Brunetta. Il Partito dell’Amore, già coniato da &lt;strong&gt;Moana Pozzi&lt;/strong&gt;, oggi ci viene riproposto dalla Presidenza del Consiglio. Ciascuno ha le sue ispirazioni politiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Quel &lt;strong&gt;souvenir d’Italie&lt;/strong&gt; volato domenica scorsa ci ricorda che siamo una democrazia fragile, con un’opinione pubblica poco istruita, facile preda di &lt;strong&gt;argomentazioni populiste&lt;/strong&gt;. Del resto anche le modalità un po’ farsesche dell’aggressione ci ricordano più il comico di Zelig che grida “Attentato!” che non la vicenda di Aldo Moro, impropriamente chiamata in causa in questi giorni. Come ricorda Gramellini, Aldo Moro venne attaccato in quanto rappresentava lo Stato. Berlusconi in quanto rappresenta sé stesso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-585022927886534682?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/585022927886534682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=585022927886534682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/585022927886534682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/585022927886534682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/12/un-matto-dietro-ogni-scemo-ce-un.html' title='Lo scemo del villaggio globale'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Syx9qndhYQI/AAAAAAAAAlg/nmLt57cRhVs/s72-c/berlusconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5463348811442921282</id><published>2009-12-13T09:47:00.008+01:00</published><updated>2009-12-13T11:40:14.236+01:00</updated><title type='text'>Il papino</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SyTDhCX8grI/AAAAAAAAAlY/Ctu1ytQAkoU/s1600-h/ZORM_ilpapino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414667624346583730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SyTDhCX8grI/AAAAAAAAAlY/Ctu1ytQAkoU/s400/ZORM_ilpapino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SyTB1Eh9Y8I/AAAAAAAAAlQ/xaTtLuP6I_k/s1600-h/il-papino.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;“Chi controlla il passato controlla il futuro. E chi controlla il presente controlla il passato.”&lt;/strong&gt; La frase di Orwell mi è venuta in mente l’altro giorno, quando Berlusconi se l’è presa con &lt;em&gt;“La Piovra”&lt;/em&gt;, giurando di volerne “strozzare” gli autori, che avrebbero mortificato l’immagine dell’Italia all’estero. Perché prendersela con una miniserie che non va più in onda da anni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Negli ultimi anni sono state trasmesse molte altre fiction sulla mafia, con una &lt;strong&gt;Sicilia da cartolina&lt;/strong&gt; e una concezione vagamente estetizzante del potere dei boss: quelle non hanno infastidito il premier. &lt;em&gt;“La piovra”&lt;/em&gt; mise sotto accusa la rete estesa di connivenze, &lt;strong&gt;i tentacoli della malavita&lt;/strong&gt; che arrivavano a banche, avvocati, politici, a livello non solo locale ma nazionale e internazionale. Proprio &lt;strong&gt;ciò che caratterizza Cosa Nostra&lt;/strong&gt; e le mafie del nostro Paese, distinguendole da altri fenomeni criminali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quest’analisi, chissà perché, deve aver innervosito parecchio il Cavaliere, come se non fosse vero che le mafie hanno prosperato e continuano a godere di ottima salute proprio grazie alle &lt;strong&gt;resistenti saldature con il potere politico ed economico&lt;/strong&gt;. Come al solito, nella concezione della propaganda berlusconiana, non conta la realtà ma la sua rappresentazione; la vecchia storia del dito che, indicando la luna, diventa protagonista più della luna stessa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quello sceneggiato apparteneva ad &lt;strong&gt;un’altra epoca della Rai&lt;/strong&gt; e della nostra tv, che oggi sarebbe considerata “eretica” e “faziosa”. Se ne discuteva in famiglia, sui mezzi pubblici, in piazza, al bar. L’ultima puntata della quarta serie, quella di maggior successo, andata in onda il 19 marzo 1984, fu seguita da 15 milioni di telespettatori. Contribuì, più di molti telegiornali, a creare una &lt;strong&gt;consapevolezza diffusa della struttura del fenomeno mafioso&lt;/strong&gt;. Per questo Berlusconi ancora oggi lo evoca e lo teme: controllando il presente, sa di dover controllare anche il passato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Andreotti criticava il cinema neorealista, che mostrava le miserie del dopoguerra, dicendo che “i panni sporchi si lavano in famiglia”. Oggi i panni sporchi sono miracolosamente puliti, anzi “&lt;strong&gt;bianchi che più bianchi non si può&lt;/strong&gt;”, secondo una fortunata pubblicità, arte in cui il Berlusca è maestro. Non potendo negare l’esistenza della mafia (almeno finora), per la creazione del mito serve un archetipo narrativo. Eccolo: “&lt;strong&gt;la mafia è in ginocchio&lt;/strong&gt; e non ha mai avuto rapporti con la politica”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il passato va reso coerente con questa fiaba e &lt;em&gt;“La piovra”&lt;/em&gt; è stato un successo, minaccioso in quanto popolare, un ricordo ancora troppo vivido per buona parte dell’opinione pubblica: rappresentava una contraddizione inaccettabile nel &lt;strong&gt;labirinto di specchi lucenti&lt;/strong&gt; in cui Berlusconi ha rinchiuso l’intero Paese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5463348811442921282?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5463348811442921282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5463348811442921282' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5463348811442921282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5463348811442921282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/12/il-papino.html' title='Il papino'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SyTDhCX8grI/AAAAAAAAAlY/Ctu1ytQAkoU/s72-c/ZORM_ilpapino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1879870418490579662</id><published>2009-12-08T09:03:00.002+01:00</published><updated>2009-12-08T09:07:10.689+01:00</updated><title type='text'>Un po' di futuro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sx4JGJjnR7I/AAAAAAAAAko/R94NOKxq2F8/s1600-h/GroundKlok2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412773803395073970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 223px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sx4JGJjnR7I/AAAAAAAAAko/R94NOKxq2F8/s400/GroundKlok2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Oggi è il giorno della marmotta!” era l’annuncio quotidiano di uno speaker radiofonico che Bill Murray, condannato a rivivere sempre la stessa giornata, ascoltava ogni mattina al suo risveglio nel film &lt;em&gt;Ricomincio da capo&lt;/em&gt;. Un paradosso temporale, un incubo tragicomico che ricorda terribilmente il mio, ogni volta che apro un giornale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da quindici anni, sempre lo stesso quotidiano, gli stessi titoli: le evocate (e mai realizzate) riforme e l’inevitabile “dialogo”, cui segue lo “scontro”; le infinite polemiche sulla giustizia, le tasse e l’evasione; l’irrisolto conflitto di interessi; le eterne collusioni con la mafia; le diuturne, sterili provocazioni demagogiche della Lega.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Specchio del Paese, la stessa tv è avara di novità:&lt;em&gt; Grande fratello 10&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Distretto di polizia 9&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Un medico in famiglia 6&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Don Matteo 7&lt;/em&gt;. Prodotti decrepiti, lontani anni luce dall’innovazione narrativa delle produzioni tv statunitensi, vengono pigramente tenuti in vita con accanimento terapeutico per un pubblico vecchio, anagraficamente e culturalmente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una televisione mummificata, eterna replica di un Paese immobile. Negli ultimi giorni, il direttore generale della Luiss Pier Luigi Celli ha stigmatizzato l’assenza di meritocrazia, invitando i giovani italiani ad andarsene all’estero. Fingiamo che il mittente sia credibile, perché dovremmo ricordare che Celli è stato uno dei manager nazionali più potenti, quindi lui fa parte del problema, non della soluzione. Oltretutto, la lettera al figlio è stata un efficace traino al suo libro in uscita. Infine, sarebbe doveroso osservare che, se il figlio andasse davvero oltreconfine, avremmo almeno un raccomandato in meno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Passando al contenuto della missiva, mi sono stufato di questi appelli alla fuga, come se la soluzione potesse davvero essere un esodo di massa, una transumanza dei neolaureati verso Ventimiglia e il Brennero. Potendo scegliere, a uno spostamento nello spazio preferirei un salto nel tempo. Una salutare proiezione in avanti che mi consentisse di rimanere qui in Italia, Paese che amo, cercando di scorgere, tra le rovine del passato antico e recente, anche un po’ di futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1879870418490579662?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1879870418490579662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1879870418490579662' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1879870418490579662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1879870418490579662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/12/un-po-di-futuro.html' title='Un po&apos; di futuro'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sx4JGJjnR7I/AAAAAAAAAko/R94NOKxq2F8/s72-c/GroundKlok2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-2711335375885048999</id><published>2009-12-06T08:39:00.009+01:00</published><updated>2009-12-08T08:34:14.525+01:00</updated><title type='text'>Il colore viola</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sxtgkcu0RQI/AAAAAAAAAkQ/nPIeT76lUwo/s1600-h/piazza_web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412025556519896322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sxtgkcu0RQI/AAAAAAAAAkQ/nPIeT76lUwo/s400/piazza_web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Silvio sei stato nominato”, “Più alto che onesto”, ma anche un liberatorio “Ci hai rotto il cazzo”. Ironia e rabbia sugli striscioni della storica manifestazione di ieri, per la prima volta organizzata dal basso, su Internet, senza avere le spalle coperte da un partito o da un sindacato. E’ la prima volta in Italia che un corteo così affollato si organizza autonomamente sulla rete. Nel mondo, l’unico precedente significativo è il MoveOn.org, che ha portato all’elezione di Obama. Loro dovevano uscire dall’era Bush, noi proviamo ad uscire dal berlusconismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I cittadini per bene sono tanti, esasperati dallo stupro quotidiano della legalità e della democrazia, consumato nell’apparente indifferenza generale. Era ed è un diritto-dovere far sentire la nostra voce, non trovando alcun conforto nelle esangui prese di posizione del Partito Democratico, che ieri si notava per la sua inspiegabile assenza. Viene in mente la famosa vignetta di Forattini del ’77, quando ancora sapeva disegnare, che mostrava un borghesissimo Berlinguer in vestaglia intento a sorseggiare un tè sotto un ritratto di Marx, mentre dalla finestra aperta del suo salotto penetravano gli echi fastidiosi della manifestazione dei metalmeccanici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il tè di ieri pomeriggio potrebbe costare caro a Pierluigi Bersani, il neoeletto segretario che ha perso un’occasione clamorosa per “riagganciare” una base di elettori potenziali o di ex votanti delusi dall’apatia del Piddì. Le seghe mentali che si fanno in via Sant'Andrea delle Fratte (ma è qui che stanno? Sono talmente anonimi che non si conosce nemmeno l’indirizzo. Altri tempi quelli di Botteghe Oscure…) si riassumono mirabilmente nelle parole dello stratega Franco Marini: “Così non si manda a casa Berlusconi. Anzi.” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Infatti con le loro scelte brillanti ce lo teniamo da 15 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Presenti al No B. Day c’erano, tra gli altri, Bindi, Franceschini, Melandri e Serracchiani, non si capisce se a titolo personale o in rappresentanza di un partito in evidente stato confusionale. La grande onda viola di ieri, civile e dignitosamente “contro”, deve trovare un approdo politico, la concretezza di una proposta alternativa forte, che all’orizzonte neppure si scorge. E che non potrà certo essere elaborata da un’oligarchia democratica, sempre la stessa da troppi anni, pericolosamente autoreferenziale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I cani da guardia della maggioranza ringhiavano ieri contro la piazza “giustizialista”. La guerriglia semantica del PdL è ormai nota, l’aggettivo degenerato viene usato per svilire il sostantivo nobile: il giustizialismo neutralizza la giustizia, il moralismo deligittima la morale. Il merito delle accuse viene assorbito dal giochino e per loro non conta nulla: dalle recenti accuse dei pentiti di mafia alle patetiche trovate per sottrarsi ai processi, dal conflitto di interessi all’elogio dei dittatori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le fondamentali dichiarazioni degli zelanti impiegati Cicchitto e Capezzone in versione weekend sono state puntualmente raccolte dalle stesse tv generaliste (Rai, Mediaset, la7) che ieri non hanno dato la diretta: un privilegio concesso solo a segretari di partito e di sindacati. Per i cittadini, evidentemente, non ne vale la pena. I giornalisti che dirigono i tg e i politici che ce li hanno piazzati fanno parte di un’unica casta, incartapecorita e allarmata, che reagisce spalleggiandosi di fronte a una realtà che avevano sottovalutato e che li sorprende, sottraendogli parte del loro enorme potere: la forza crescente della rete. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La comunicazione orizzontale contro quella verticale, cittadini attivi contro spettatori passivi, informazione diffusa contro propaganda unidirezionale. Sono due modelli culturali, sociali e politici contrapposti. Il confronto è appena iniziato: abbiamo finalmente capito che l’avversario non è solo un partito politico, ma è, anche e soprattutto, un impero mediatico. Per affrontare il quale serve un altro &lt;em&gt;media&lt;/em&gt;, altrettanto potente e pervasivo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;In mancanza della tv, quel mezzo è Internet, che il PD lo voglia o no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-2711335375885048999?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/2711335375885048999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=2711335375885048999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2711335375885048999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2711335375885048999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/12/il-colore-viola.html' title='Il colore viola'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sxtgkcu0RQI/AAAAAAAAAkQ/nPIeT76lUwo/s72-c/piazza_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6422722508470276081</id><published>2009-11-28T09:09:00.002+01:00</published><updated>2009-11-28T09:13:27.066+01:00</updated><title type='text'>Il TG5 e la fabbrica di cioccolato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SxDbP49KsTI/AAAAAAAAAkA/gtRmDeIyes4/s1600/parodi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409064218505425202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SxDbP49KsTI/AAAAAAAAAkA/gtRmDeIyes4/s400/parodi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il tormentato passaggio al digitale terrestre (descritto da Luciana Littizzetto come “qualcosa per cui vediamo male, a pagamento, quello che prima vedevamo bene, gratis”) ha misteriosamente offuscato le frequenze della Rai dal televisore della mia cucina. Così l’altra sera a ora di cena, dopo anni di colpevole distrazione, ho visto l’edizione delle 20 del TG5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta dell’edizione principale, quella nella quale si dovrebbero riassumere in mezz’ora i fatti salienti, italiani e internazionali. Gli ultimi dieci minuti del sedicente telegiornale mi lasciano senza fiato. Dopo un fondamentale servizio (di Veronica Gervaso, figlia di cotanto padre) sul maltrattamento di astici e aragoste nei ristoranti, la scaletta è fatta di zucchero filato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristina Parodi, fatina dolcemente affabulatrice, parte con i vetrinisti di Natale, impegnati nell’addobbare i negozi di via Montenapoleone: per gli appassionati del genere, sappiate che quest’anno vanno molto il bianco, il nero, l’oro e l’argento. E per chi non ha tempo di dedicarsi agli acquisti? C’è sempre lo shopping on line, che naturalmente “impazza” per la moda. L’eventualità che qualcuno difetti non del tempo ma dei soldi non li sfiora neppure. A proposito di Natale, come non dedicare un servizio ai videogiochi, “protagonisti” dei regali di quest’anno? C’è anche il tempo per elogiare il governo italiano, che ha incoraggiato la normativa europea sui bollini con le età minime consentite per ogni videogame. Urka! Nel finale, passare dai videogiochi ai bambini è una passeggiata: la chiusura è per il lancio del programma di Bonolis con quei simpatici “peperini”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impaginazione del caramelloso bollettino è perfetta, trasuda ottimismo e felicità: oltre all’indice di ascolto, nelle trasmissioni Mediaset dovrebbero misurare il tasso di glicemia. Al confronto di quello che ho visto, Mentana era un pericoloso bolscevico: Mimun si accontenta del suo ruolo di Willy Wonka che presenta un mondo magico, dove tutto è commestibile e sfacciatamente attraente. Alla fine del Tg, Bonolis si chiede “Chi ha incastrato Peter Pan?”. Domanda peregrina, caro Bonolis: Peter Pan è vivo, in salute e tutte le sere ci trasporta magicamente sulla (pen)isola che non c’è.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6422722508470276081?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6422722508470276081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6422722508470276081' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6422722508470276081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6422722508470276081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/il-tg5-e-la-fabbrica-di-cioccolato.html' title='Il TG5 e la fabbrica di cioccolato'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SxDbP49KsTI/AAAAAAAAAkA/gtRmDeIyes4/s72-c/parodi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6578770669518396082</id><published>2009-11-24T13:20:00.009+01:00</published><updated>2009-11-24T13:49:15.917+01:00</updated><title type='text'>Da Apicella a Mick Jagger</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwvT9K-DP-I/AAAAAAAAAj4/8NU9dAP60J8/s1600/Rolling+Stones.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407648825458507746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 270px; CURSOR: hand; HEIGHT: 330px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwvT9K-DP-I/AAAAAAAAAj4/8NU9dAP60J8/s400/Rolling+Stones.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- La rivista Rolling Stones incorona il Cavaliere: “E’ la rockstar dell’anno”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bersani ha già sfanculato Vasco Rossi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;- Non vediamo l’ora di sentire “Meno male che Silvio c’è” eseguito con la chitarra elettrica…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;- E noi che pensavamo che Silvio preferisse la “chitarrina”….&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;- Fini ha subito ribattezzato la rivista: “Rolling Stronz”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Comunque lo sapevo: i miei preferiti sono sempre stati i Beatles…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6578770669518396082?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6578770669518396082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6578770669518396082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6578770669518396082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6578770669518396082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/da-apicella-mick-jagger.html' title='Da Apicella a Mick Jagger'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwvT9K-DP-I/AAAAAAAAAj4/8NU9dAP60J8/s72-c/Rolling+Stones.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-45014216059405058</id><published>2009-11-24T13:17:00.002+01:00</published><updated>2009-11-24T14:34:04.172+01:00</updated><title type='text'>Tavola Rotondi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwvO--DMO-I/AAAAAAAAAjw/Z8wYt0XGpTo/s1600/TAVOLO%2520ROTONDI%25201%2520PICCOLO.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407643358792006626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwvO--DMO-I/AAAAAAAAAjw/Z8wYt0XGpTo/s400/TAVOLO%2520ROTONDI%25201%2520PICCOLO.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Il Ministro per l'Attuazione del programma Rotondi dichiara di saltare il pranzo per non compromettere la sua produttività. &lt;em&gt;A Gianfrà magna tranquillo&lt;/em&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Del resto viene da un partito, la DC, che è stato in pausa pranzo per 50 anni…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;- Se si nasce quadrati non si può morire Rotondi…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-45014216059405058?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/45014216059405058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=45014216059405058' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/45014216059405058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/45014216059405058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/tavola-rotondi.html' title='Tavola Rotondi'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwvO--DMO-I/AAAAAAAAAjw/Z8wYt0XGpTo/s72-c/TAVOLO%2520ROTONDI%25201%2520PICCOLO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-3143402715351105757</id><published>2009-11-20T19:11:00.009+01:00</published><updated>2009-11-20T23:21:33.426+01:00</updated><title type='text'>Almanacco del giorno dopo (settimana dal 15 al 21 novembre)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwbcFvGowKI/AAAAAAAAAjo/XgXJVdgFkFA/s1600/almanacco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406250393806618786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwbcFvGowKI/AAAAAAAAAjo/XgXJVdgFkFA/s400/almanacco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;DOMENICA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Trovata l'acqua sulla luna. Euforia nel governo italiano, che vuole privatizzare pure quella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;LUNEDI'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Schermi tv oscurati in mezza Roma a causa del passaggio al digitale terrestre. A protestare è l'altra metà, costretta a continuare a vedere le esternazioni di Capezzone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;MARTEDI'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Tribunale brasiliano su Battisti: "Commise delitti comuni, non politici". Tu chiamale, se vuoi, estradizioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;MERCOLEDI'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Si ridimensiona il vertice di Copenhagen. Gli ambientalisti suonano la sirenetta d'allarme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;GIOVEDI'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Brescia, comune leghista lancia l'operazione "White Christmas": per le feste via tutti i clandestini. Avvistata in Val Trompia una statuetta della Madonna che vomitava.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;VENERDI'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si moltiplicano articoli e saggi sul tema "la televisione ci cambia la vita". Peccato: troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;SABATO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Alessandra Mussolini denuncia: "Il cervello di mio nonno in vendita su eBay". Lei non corre rischi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-3143402715351105757?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/3143402715351105757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=3143402715351105757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3143402715351105757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3143402715351105757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/almanacco-del-giorno-dopo_20.html' title='Almanacco del giorno dopo &lt;br&gt;(settimana dal 15 al 21 novembre)'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SwbcFvGowKI/AAAAAAAAAjo/XgXJVdgFkFA/s72-c/almanacco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-997138275224851253</id><published>2009-11-11T22:49:00.005+01:00</published><updated>2009-11-11T23:05:30.333+01:00</updated><title type='text'>Quando la banda passò</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvsxtdZibcI/AAAAAAAAAjg/HWYvIRB2c5A/s1600-h/internet_big.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402966835016658370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 308px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvsxtdZibcI/AAAAAAAAAjg/HWYvIRB2c5A/s400/internet_big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Congelati gli 800 milioni di euro previsti per la banda larga. Il comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe, by the way diretto da Nicola Cosentino) ha dato il via libera a progetti infrastrutturali per 8,7 miliardi di euro, tra i quali il Ponte sullo Stretto (opera del resto assai virtuale) e l' Expo 2015, ma nessuna risorsa è stata destinata al piano che prevede di portare la velocità di Internet a 20 megabit al 96% della popolazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Eppure siamo già in forte ritardo: il 12 per cento degli italiani oggi non ha nep&amp;shy;pure i 2 megabit al secondo conside&amp;shy;rati la soglia minima per un Paese moderno. Ma se prendiamo a riferi&amp;shy;mento i 20 megabit che assicurano l’Internet veloce, secondo i dati del&amp;shy;l’Osservatorio Banda Larga di Between la percentuale si innalza al 39 per cento. Una delle più alte d’Eu&amp;shy;ropa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una scelta prevedibile: Berlusconi è un anziano miliardario che ha fondato la sua fortuna sui media tradizionali. Incarna un modello di comunicazione top-down, tipicamente televisivo: la veicolazione del messaggio è verticale e non prevede possibilità di replica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarsa mobilità sociale, ridotta libertà di informazione, target tendenzialmente passivo: il massimo della partecipazione consentita è il televoto. Culturalmente e anagraficamente, il web è estraneo alle scelte di questo governo, che preferisce occuparsi del digitale terrestre anziché del digital divide. La leadership di Obama, di segno orizzontale, non a caso si è affermata con Internet: comunicazione partecipata e social network vivono al meglio in una società aperta e plurale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trevor Fitzgibbon è stato tra gli attivisti più importanti di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.moveon.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;MoveOn. org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, movimento da più di cinque milioni di iscritti che ha contribuito "dal basso" a far salire Barack Obama alla Casa Bianca: “Il web permette di unire i valori, come prima i partiti. Abbiamo blog, Facebook, MySpace, Huffington Post, una ricchezza di modi per parlare in modo indipendente dai governi, dalle aziende, dalle Borse. I social network sono un'arma potente per l'informazione e l'educazione, sono uno strumento civico. MoveOn ha raccolto con un fundraising online oltre 58 milioni di dollari, mobilitando un milione di volontari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è escluso che domani persino Berlusconi possa convertirsi al web, naturalmente colonizzandolo a modo suo, come già da Cologno stanno cercando di fare attraverso progetti pseudo informativi, ad esempio il Tgcom. Per adesso, l’unica forma di relazione orizzontale realmente apprezzata dalla Casa non prevede la rete. Al massimo, le calze a rete.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-997138275224851253?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/997138275224851253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=997138275224851253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/997138275224851253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/997138275224851253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/quando-la-banda-passo.html' title='Quando la banda passò'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvsxtdZibcI/AAAAAAAAAjg/HWYvIRB2c5A/s72-c/internet_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1974040651373011662</id><published>2009-11-10T22:32:00.002+01:00</published><updated>2009-11-10T22:47:44.051+01:00</updated><title type='text'>La baggianata del super PIL italiano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Regno Unito non sta andando bene, in termini di crescita, ma è meglio dell'Italia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Al tempo stesso nell'ultimo anno la sterlina si è svalutata rispetto all'euro: &lt;strong&gt;il "sorpasso" dipende solo dalla svalutazione monetaria&lt;/strong&gt; (Sandro Brusco, docente di Economia presso la State University of New York at Stony Brook, "Il fatto quotidiano")&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1974040651373011662?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1974040651373011662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1974040651373011662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1974040651373011662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1974040651373011662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/la-baggianata-del-super-pil-italiano.html' title='La baggianata del super PIL italiano'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-3345485463543444710</id><published>2009-11-07T09:09:00.007+01:00</published><updated>2010-01-23T12:22:57.907+01:00</updated><title type='text'>Almanacco del giorno dopo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvUrta3kUrI/AAAAAAAAAjY/yU5WFw1Nqo4/s1600-h/almanacco.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401271387407274674" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvUrta3kUrI/AAAAAAAAAjY/yU5WFw1Nqo4/s400/almanacco.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 225px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 300px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Domenica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo decenni di dibattito sulla “terza via”, abbiamo finalmente capito. Né capitalismo né comunismo, né destra né sinistra, né maschio né femmina. E’ via Gradoli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Lunedì&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ascolti tv, Pinocchio batte il Grande Fratello. La notizia ci lascia indifferenti, anche perché in Italia Pinocchio e il Grande Fratello sono la stessa persona.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Marrazzo ammette l’uso di cocaina con i trans. Il sonno della Regione genera mostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha deciso, via i crocefissi dalle aule. I precari esultano: dopo anni, si libera un posto fisso nelle scuole italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedì&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Continua la polemica sul crocefisso. Berlusconi si dice pronto a prendere il posto di Gesù. Per quanto riguarda i due ladroni, gli spunti non mancano. La Sua effigie sorveglierà il corretto svolgimento delle lezioni scolastiche, che dovranno iniziare con un coretto intonato all’unisono da alunni e insegnanti: “Meno male che Silvio c’è”. Nelle scuole ribelli, è ammessa in alternativa una piccola coreografia al grido di “Italia Unoooooooo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdì&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il giornale diretto da Antonio Padellaro continua a essere in prima fila tra quelli che denunciano lo scandalo della cocaina di Marrazzo. Come si chiama questo giornale? Il fatto quotidiano. Nomina sunt consequentia rerum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per continuare a essere lo specchio della nazione, musica e cinema corrono ai ripari. Ecco alcuni titoli opportunamente riveduti e corretti, già depositati alla Siae: “Nessuno mi può ricattare”, “Toghe rosse”, “Da La Russa con amore”, “Un trans chiamato desiderio”, “La mia droga si chiama Natalì”, “Il fascino discreto della porcheria”, “Signorini si nasce”, “Boro scatenato”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-3345485463543444710?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/3345485463543444710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=3345485463543444710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3345485463543444710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3345485463543444710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/almanacco-del-giorno-dopo.html' title='Almanacco del giorno dopo'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvUrta3kUrI/AAAAAAAAAjY/yU5WFw1Nqo4/s72-c/almanacco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1475868167937841205</id><published>2009-11-06T20:50:00.002+01:00</published><updated>2009-11-06T20:53:12.231+01:00</updated><title type='text'>Gara degli incipit, in finale "Dux and the City"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvR-WuTgKKI/AAAAAAAAAjQ/J2EAqSRjNp4/s1600-h/copertina_frontcover_icon.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401080781976119458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 118px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvR-WuTgKKI/AAAAAAAAAjQ/J2EAqSRjNp4/s400/copertina_frontcover_icon.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gara degli incipit 2009, il mio &lt;strong&gt;Dux and the City&lt;/strong&gt; è uno dei 12 finalisti tra gli oltre 7000 libri in vendita sul sito il miolibro.it.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se vi va, votate su &lt;a href="http://temi.repubblica.it/ilmiolibro-holden/gara-degli-incipit-2009-i-finalisti/"&gt;http://temi.repubblica.it/ilmiolibro-holden/gara-degli-incipit-2009-i-finalisti/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;grazie&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;un abbraccio a tutti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Giulio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1475868167937841205?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1475868167937841205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1475868167937841205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1475868167937841205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1475868167937841205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/gara-degli-incipit-in-finale-dux-and.html' title='Gara degli incipit, in finale &quot;Dux and the City&quot;'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SvR-WuTgKKI/AAAAAAAAAjQ/J2EAqSRjNp4/s72-c/copertina_frontcover_icon.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7006438561580178086</id><published>2009-11-01T09:56:00.009+01:00</published><updated>2009-11-02T16:14:30.817+01:00</updated><title type='text'>Vado, Marrazzo e torno</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Su1Pt9MhD-I/AAAAAAAAAjI/Hpcl2E-fgyc/s1600-h/Marrazzo+2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Su1OmnO2eyI/AAAAAAAAAjA/OlpBes8Kn8E/s1600-h/marrzzo+1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399057953560361762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 390px; CURSOR: hand; HEIGHT: 292px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Su1OmnO2eyI/AAAAAAAAAjA/OlpBes8Kn8E/s400/marrzzo+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Rutelli lascia il PD. Dopo due anni, siamo al punto di partenza. Il Partito Democratico era nato dalla fusione fredda della Margherita rutelliana con i DS, che oggi rimangono i padroni delle ferriere. Un gioco a somma zero: tanto valeva restare come prima, tanto più che hanno incoraggiato la creazione del PDL, un clone che ha retto meglio dell’originale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I soliti bene informati sostengono che si tratta di una mossa strategica. In questo modo Rutelli, piazzandosi a metà tra il PD e l’UDC, o alleandosi direttamente con quest’ultima, pescherebbe i voti moderati. Mentre il PD può aprirsi a sinistra, accogliendo per esempio Vendola, Salvi &amp;amp; company.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il solito Risiko politico. Dopo un’estenuante percorso di scelta del segretario, è possibile pensare finalmente ai problemi serissimi di questo Paese? No, ricominciamo l’eterno giochino delle alleanze, del piccolo cabotaggio tattico mascherato da afflati ideali tanto simulati quanto inverosimili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto sommato, Rutelli ha perso nel 2001 contro Berlusconi. Poi non è riuscito neanche a riprendersi il Campidoglio, perdendo pure nel 2008 contro Alemanno. Ci sarebbero le condizioni per un fisiologico, dignitoso ritiro a vita privata, ad altra professione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Invece in circolazione vediamo sempre le stesse facce, consumati dal potere e dal cerone dei talk-show; sotto insegne, sigle, simboli diversi sono sempre quelli. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tornando al punto di partenza, come a Monòpoli, il PD ha fatto il suo ennesimo giro a vuoto. Mentre il Partito girava, e anche i &lt;em&gt;cabbasisi&lt;/em&gt; dei suoi poveri elettori, abbiamo scoperto che Marrazzo faceva altri tipi di giri. Cedere a un vile ricatto è un inaccettabile vigliaccheria per un uomo pubblico che riveste un’importante carica politica; bene ha fatto a dimettersi. Ma il punto non è solo questo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Certo non intendiamo mettere in discussione i gusti e le propensioni sessuali di nessuno, ci mancherebbe. Ma tutta questa vicenda è sintomatica e sappiamo che Marrazzo rappresenta purtroppo solo la punta di un iceberg. Nei palazzi romani del potere la cocaina gira a fiumi, si organizzano spesso festini a luci rosse e c’è un clima da basso impero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quello che un neolaureato guadagna magari in cinque mesi di lavoro a tempo determinato, questi signori se lo bruciano in una serata con Natalì, con Brenda o con Patrizia. Ritmi e stili di vita sono talmente distanti che, per forza di cose, le esigenze dei comuni cittadini non solo non vengono risolte, ma neanche interpretate e forse neppure recepite.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avremmo bisogno di una politica che ricominci a ragionare con la testa. E invece, abbiamo una politica che, quando va bene, ascolta solo il cuore, come nelle (frequenti) emergenze nazionali e le mobilitazioni straordinarie inneggianti a una pelosa solidarietà. Nel quotidiano, abbiamo una politica di pancia, urlata, che scuote l’emotività e distrugge le fondamenta della casa comune. E a furia di scendere, neanche fosse l’oselin de la comare, arriviamo alla politica dei genitali, al sesso volgare ed esibito come ostentazione di potere, autocertificazione sfacciata di inamovibilità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dobbiamo resettare tutto, lanciare di nuovo i dadi e cominciare una nuova partita. Per non trovarci eternamente al punto di partenza. Dal quale non partiamo mai.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;P.S. Oggi questo blog compie un anno. Festeggiamo con il testo del nuovo, meraviglioso singolo di Battiato &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Inneres Auge&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che fa parte del nuovo album &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; , nei negozi dal 13 novembre:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Uno dice che male c'è a organizzare feste private &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Non ci siamo capiti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti? &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;enaro? &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;La Giustizia non è altro che una pubblica merce...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;La linea orizzontale ci spinge verso la materia, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;quella verticale verso lo spirito. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;che con il tempo e ci vuole pazienza, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;La linea orizzontale ci spinge verso la materia, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;quella verticale verso lo spirito.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Ma quando ritorno in me, sulla mia via,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato&lt;/em&gt;! &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7006438561580178086?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7006438561580178086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7006438561580178086' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7006438561580178086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7006438561580178086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/11/vado-marrazzo-e-torno.html' title='Vado, Marrazzo e torno'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Su1OmnO2eyI/AAAAAAAAAjA/OlpBes8Kn8E/s72-c/marrzzo+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6433880528527612963</id><published>2009-10-25T21:29:00.009+01:00</published><updated>2009-10-25T21:58:46.994+01:00</updated><title type='text'>I bastardi di Quentin</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SuS1cdvLF-I/AAAAAAAAAi4/zMD2y10YtSY/s1600-h/bastardi-senza-gloria-foto-di-gruppo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396637754120148962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 271px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SuS1cdvLF-I/AAAAAAAAAi4/zMD2y10YtSY/s400/bastardi-senza-gloria-foto-di-gruppo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Attenzione: contiene anticipazioni sulla trama del film&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Era dai tempi di &lt;em&gt;Pulp Fiction&lt;/em&gt; che non girava così. Negli ultimi anni, non avevo mai amato davvero il cinema di Tarantino. Come dicono nei reality, non mi arrivava. Non si poteva negargli una certa maestria registica, ma il gioco era quasi sempre eccessivamente compiaciuto, infantile, autoreferenziale, fine a sé stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fa eccezione questo &lt;em&gt;Inglourious Basterds&lt;/em&gt;. Le continue (ec)citazioni del regista si ammucchiano, come sempre, orgiasticamente: Cenerentola e i western di Sergio Leone, i B-movie e Marlene Dietrich, le commedie di Lubitsch e i film di guerra. Ma, senza il manierismo degli ultimi film, le ipnotizzanti tessere visive sembrano ricomporsi in un quadro finalmente coerente, anche dal punto di vista semantico. La ricerca estetica si fa ricerca etica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come in un &lt;em&gt;Fahrenheit 451&lt;/em&gt; al contrario, stavolta è il cinema che brucia il regime, il nitrato d’argento delle pellicole sconfigge la violenza hitleriana. La vendetta, tema caro a Tarantino, si consuma sul nazismo con il contributo decisivo di due donne. E l’ultimo fiammifero, quello decisivo, è lanciato con liberatoria consapevolezza dal proiezionista di colore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Una visionarietà folle, violente e divertente che, per 150 minuti carichi di tensione, ti fa riconciliare con la storia e con la Storia. Giocando con il grande cinema che torna protagonista, &lt;em&gt;bigger than life&lt;/em&gt;. E, come sottolinea ironicamente Brad/Quentin alla fine del film, questo potrebbe davvero essere il suo capolavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6433880528527612963?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6433880528527612963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6433880528527612963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6433880528527612963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6433880528527612963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/10/i-bastardi-di-quentin.html' title='I bastardi di Quentin'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SuS1cdvLF-I/AAAAAAAAAi4/zMD2y10YtSY/s72-c/bastardi-senza-gloria-foto-di-gruppo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-290631257114876833</id><published>2009-10-17T08:33:00.010+02:00</published><updated>2009-10-20T11:21:28.574+02:00</updated><title type='text'>La calza sotto lo Stivale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/StllhEyLW4I/AAAAAAAAAig/zhAdXJ5Vj4w/s1600-h/Lingerie_flickr.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393453647647169410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/StllhEyLW4I/AAAAAAAAAig/zhAdXJ5Vj4w/s400/Lingerie_flickr.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’Italia è sotto assedio. Anni sfibranti: crisi istituzionali sempre più aspre, rigurgiti secessionisti, irrisolti conflitti d’interesse e opposizioni imbelli. Un cocktail micidiale anche in un Paese con profonde radici comuni; figuriamoci in Italia dove, come osserva Barbara Spinelli sul &lt;em&gt;Fatto&lt;/em&gt;, è sempre stata presente, in varie forme, una cultura anti-statale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;I pubblicitari, al solito, fiutano l’aria che tira. Anticipa con arguzia &lt;em&gt;l'affaire &lt;/em&gt;dei calzini turchesi del giudice Mesiano lo spot Calzedonia in onda in questi giorni, che riprende l’inno di Mameli, modificandolo nell’incipit (“Sorelle d’Italia”) e facendolo cantare da una simil-Giorgia. Un tempo eseguito esclusivamente seguendo rigidi cerimoniali e in occasione dei momenti più alti e celebrativi dell’unità nazionale (parate militari ed eventi sportivi), il Canto degli Italiani si adatta ai tempi, piegandosi alle superiori esigenze mercantili: dal Risorgimento alle autoreggenti. E, a proposito di denari, senza pretendere nemmeno la Siae.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi collant, 15 anni fa piazzati davanti agli obiettivi delle telecamere per “ammorbidire” le immagini dei videomessaggi elettorali, trovano finalmente la loro giusta celebrazione. Le idee camminano sulle gambe delle persone, meglio se con calze a rete: la commistione tra sentimento patriottico e gambe femminili, legittimata dagli scandali sessuali (privi di conseguenze per i protagonisti), viene immortalata da questo piccolo, ma geniale spot. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ci aspettiamo a breve una nuova réclame Intimissimi, con un paio di mutande a sventolare sul pennone, al posto del tricolore.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Guarda lo spot&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=EQjQrv76Xh0"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=EQjQrv76Xh0&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-290631257114876833?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/290631257114876833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=290631257114876833' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/290631257114876833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/290631257114876833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/10/la-calza-sotto-lo-stivale.html' title='La calza sotto lo Stivale'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/StllhEyLW4I/AAAAAAAAAig/zhAdXJ5Vj4w/s72-c/Lingerie_flickr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1310809811987004851</id><published>2009-10-11T19:03:00.001+02:00</published><updated>2009-10-13T20:07:05.706+02:00</updated><title type='text'>Gentleman</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Con il suo consueto, forbito taglio istituzionale, il Cavaliere Nero sostiene che la stampa "sputtana" il Paese. Da che pulpito. Si vede che è un uomo del fare: parla sempre per esperienza diretta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://video.sky.it/videoportale/index.shtml?videoID=44463386001"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://video.sky.it/videoportale/index.shtml?videoID=44463386001&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1310809811987004851?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1310809811987004851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1310809811987004851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1310809811987004851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1310809811987004851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/10/puttanate.html' title='Gentleman'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7044675687764990286</id><published>2009-10-11T10:17:00.005+02:00</published><updated>2009-10-11T12:03:58.168+02:00</updated><title type='text'>Silvio non sia lodato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/StGU3y-B2QI/AAAAAAAAAiY/GC_EwPg5r9Q/s1600-h/silvio-berlusconi-gesu.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391253915234851074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 281px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/StGU3y-B2QI/AAAAAAAAAiY/GC_EwPg5r9Q/s400/silvio-berlusconi-gesu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La sentenza della Corte che riconosce l’illegittimità del lodo Alfano ha segnato uno spartiacque nella politica italiana, attraverso l’affermazione del principio di legalità costituzionale, per il quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Resta tuttavia sullo sfondo una stortura che continuerà ad avvelenare il clima nazionale: non è costituzionale né istituzionale né politica. E’ psicologica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Berlusconi, infatti, è intimamente convinto che aver preso i voti della maggioranza degli italiani non significhi essere chiamato a governare il Paese per cinque anni, ma corrisponda a essere diventato il padrone d’Italia. Lasciamo perdere la circostanza, pure non secondaria, che quei voti li ha presi in presenza di un sistema televisivo fortemente distorto, nel quale Sua Emittenza controlla direttamente o indirettamente quasi tutti i telegiornali, che rappresentano il principale canale informativo per il 70% degli italiani (&lt;em&gt;fonte: Censis&lt;/em&gt;). Un po’ come se, in una gara per i 100 metri, uno dei corridori partisse 50 metri avanti agli altri. Della serie: ti piace vincere facile, eh?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che, vinte le elezioni, chi ha la maggioranza, anche una maggioranza ampia, deve riconoscere il diritto di critica e consentire piena libertà di stampa, deve accettare l’esistenza del potere giudiziario accanto a quello legislativo ed esecutivo, deve esercitare il governo entro un perimetro di regole e di pesi e contrappesi istituzionali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se non si accetta questa premessa di fondo è inutile giocare la partita della democrazia. E si degenera progressivamente in un imbarbarimento delle basi della convivenza civile; si arriva persino, come è accaduto l’altra sera in tv, a un Presidente del Consiglio che prende in giro un deputato sulla base dell’aspetto fisico. Cose ripugnanti, che ci ricordano tempi bui.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La legittimazione popolare è fondamentale ma non può e non deve essere il solo aspetto caratterizzante di una democrazia liberale. Se il voto dei cittadini fosse alla base di ogni autorità civile, io potrei contestare anche il vigile che mi fa la multa, in quanto non è stato eletto da nessuno. Arriveremmo in poco tempo al populismo e all’anarchia, nel quale l’autorità, svincolata dalle regole, diviene funzione esclusiva della capacità seduttiva che un leader esercita su una parte dell’opinione pubblica. Il pericolo dovrebbe essere chiaro a tutti, anche a coloro che subiscono il fascino del Cavaliere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un Governo serio avrebbe preso atto della sentenza della Corte senza aggiungere nulla, facendo dimettere il capo dell’esecutivo per consentirgli di dimostrare la propria innocenza nei Tribunali della Repubblica Italiana, come fa qualunque altro cittadino. Un Governo serio, appunto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7044675687764990286?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7044675687764990286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7044675687764990286' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7044675687764990286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7044675687764990286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/10/silvio-non-sia-lodato.html' title='Silvio non sia lodato'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/StGU3y-B2QI/AAAAAAAAAiY/GC_EwPg5r9Q/s72-c/silvio-berlusconi-gesu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-2422295564135500224</id><published>2009-10-03T08:51:00.003+02:00</published><updated>2009-10-03T08:58:25.174+02:00</updated><title type='text'>Siamo noi il popolo della libertà (di stampa)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Ssb0z50ZBLI/AAAAAAAAAiQ/cYNaxMIFb_o/s1600-h/monoscopio1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388263176726447282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Ssb0z50ZBLI/AAAAAAAAAiQ/cYNaxMIFb_o/s400/monoscopio1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;strong&gt;Oggi pomeriggio, finalmente, tutti in piazza a Roma alle 15,30 a piazza del Popolo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Noi ci saremo, distribuendo il libro "Dux and the City".&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Dovere di informare, diritto di sapere.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-2422295564135500224?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/2422295564135500224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=2422295564135500224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2422295564135500224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2422295564135500224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/10/siamo-noi-il-popolo-della-liberta-di.html' title='Siamo noi il popolo della libertà (di stampa)'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Ssb0z50ZBLI/AAAAAAAAAiQ/cYNaxMIFb_o/s72-c/monoscopio1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-2530187087972076817</id><published>2009-09-28T22:30:00.007+02:00</published><updated>2009-09-29T11:56:49.535+02:00</updated><title type='text'>Giornalisti sulla carta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SsEi6phkplI/AAAAAAAAAiI/woDzZ9OwBt8/s1600-h/Rotative.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386625020286248530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SsEi6phkplI/AAAAAAAAAiI/woDzZ9OwBt8/s400/Rotative.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Libero e il Giornale scorrazzano come due pantegane nella fogna, annusando soddisfatti il dolce profumo eversivo dell'illegalità. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stavolta, all'unisono, istigano esplicitamente allo sciopero fiscale i loro lettori, evidentemente già ben disposti in tal senso, invitando a non pagare il canone Rai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Non) ripaghiamoli con la stessa moneta. La prossima volta che andate in edicola, distraete il titolare con un pretesto qualsiasi: le figurine per il nipotino, un'indicazione stradale, un numero arretrato di una rivista introvabile. Mentre l'edicolante cerca di accontentarvi, voi allungate il braccio e -oplà- vi prendete la vostra copia a sbafo del Giornale o di Libero. Meglio se di tutti e due insieme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Non possiamo arrivare a chiedervi di leggerli, sarebbe troppo. Ma una volta in vostro possesso, possono essere molto utili: l'editoriale di Feltri è ottimo per pulire i vetri di casa, il fondo di Belpietro proteggerà per bene le vostre uova fresche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Se non riuscite a trattenere la curiosità morbosa e volete proprio leggerli, o almeno dargli un sbirciatina, chiudetevi in bagno con i due quotidiani. Siamo sicuri che saprete farne l'utilizzo migliore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-2530187087972076817?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/2530187087972076817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=2530187087972076817' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2530187087972076817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2530187087972076817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/09/giornalisti-sulla-carta.html' title='Giornalisti sulla carta'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SsEi6phkplI/AAAAAAAAAiI/woDzZ9OwBt8/s72-c/Rotative.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1821602026388709729</id><published>2009-09-15T11:20:00.005+02:00</published><updated>2009-09-15T17:49:57.453+02:00</updated><title type='text'>Non aprite Porta a Porta</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sq9xjHoSOXI/AAAAAAAAAiA/XGHKH42tFek/s1600-h/Non+aprite+porta+a+porta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381644927888406898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 361px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sq9xjHoSOXI/AAAAAAAAAiA/XGHKH42tFek/s400/Non+aprite+porta+a+porta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Essere iscritti all'Albo dei giornalisti vuol dire essere un giornalista?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciambellani, ricattatori, sputaveleni, diffamatori, adulatori, cacasotto, spie, intrallazzatori, servi sciocchi. A parte le solite eccezioni, i pennivendoli italici stanno raggiungendo il livello fognario. Adeguandosi peraltro alla media etica del Paese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Ballarò&lt;/em&gt; spostato, &lt;em&gt;Matrix&lt;/em&gt; rinviato, &lt;em&gt;Annozero&lt;/em&gt; senza contratti e senza spot, &lt;em&gt;Report&lt;/em&gt; senza tutele legali. Il 19 settembre si scende in piazza per la libertà di stampa. E poi? Presumibilmente, tutto come prima. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come quando cacciarono Biagi per sostituirlo con "Max &amp;amp; Tux", la massa dei sedicenti giornalisti non fiata. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nessuno sciopero, nessuna azione clamorosa, nessuna protesta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nella surreale conferenza stampa con Zapatero di qualche giorno fa, a proposito della domanda scomoda di un giornalista del Paìs, Berlusconi si è rivolto al premier spagnolo con queste parole: "Ti ho rubato del tempo ma era la domanda di un TUO giornalista". &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ha detto proprio così: TUO. Un piccolo aggettivo possessivo che rivela una concezione proprietaria della stampa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Deve essere così che l'Emilio Fede di Rai Uno saluta Berlusconi nei biglietti d'auguri a Natale: "TUO Bruno Vespa".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1821602026388709729?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1821602026388709729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1821602026388709729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1821602026388709729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1821602026388709729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/09/non-aprite-porta-porta.html' title='Non aprite Porta a Porta'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sq9xjHoSOXI/AAAAAAAAAiA/XGHKH42tFek/s72-c/Non+aprite+porta+a+porta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1032777473656025834</id><published>2009-09-09T13:02:00.011+02:00</published><updated>2009-09-09T15:18:36.111+02:00</updated><title type='text'>Bongiorno Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sqen8DvJgvI/AAAAAAAAAh4/B8FJt_2Mw7U/s1600-h/bongiorno_tot%C3%B2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379452930154398450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 280px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sqen8DvJgvI/AAAAAAAAAh4/B8FJt_2Mw7U/s400/bongiorno_tot%C3%B2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sqen1y1zOmI/AAAAAAAAAhw/oyrB7kLfOtg/s1600-h/bongiorno_berlusconi_wiki.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379452822539680354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sqen1y1zOmI/AAAAAAAAAhw/oyrB7kLfOtg/s400/bongiorno_berlusconi_wiki.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Amici ascoltatori allegria!” Per molti anni i giovedì sera degli italiani sono stati caratterizzati dagli implacabili cronometri dei quiz di Mike, dalle sue domande scandite, dai suoi concorrenti onniscienti: &lt;em&gt;Lascia o raddoppia?&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Rischiatutto&lt;/em&gt;, più che semplici programmi, erano autentici rituali collettivi. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Come ricordano molti giornali di oggi, la sua tv è morta prima di lui. A un certo punto, le barriere all’ingresso del piccolo schermo si sono improvvisamente inabissate: il talento artistico, o almeno una conoscenza enciclopedica di determinati argomenti, hanno ceduto il passo a pettorali e chiappe esibiti con carnale orgoglio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I concorrenti di Mike non potevano più essere “personaggi” nell’Italia dei reality e, con loro, anche Mike ha cominciato piano piano a scomparire dai teleschermi. Prima trionfante su Canale 5, poi nello sgabuzzino di Rete 4 con programmi minori, poi l’esclusione dal video. Nel frattempo, i quiz si sono sempre più semplificati, le domande banalizzate, le risposte suggerite, l’aiutino da casa: così vuole la (presunta) democratizzazione dell’etere - celebrata da favolette multietniche come &lt;em&gt;The Millionaire&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di democrazia, siamo costretti a domandarci se non solo la storia della tv, ma anche la storia d’Italia sarebbero state le stesse senza Mike Bongiorno. Il conduttore diede infatti un contributo determinante all’affermazione di Canale 5, nel 1980, con grandi successi di ascolto: fu il primo a lasciare la Rai per Berlusconi, che allora rappresentava poco più di un consorzio di tv locali (ma era già in grado di pagare 10 volte il cachet che il servizio pubblico offriva alle proprie star).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Trasmissioni come &lt;em&gt;Bis&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Superflash&lt;/em&gt; consentirono al Biscione di surclassare la concorrenza di Italia Uno (che era di Rusconi) e di Retequattro (che era di Mondadori): Berlusconi le acquistò dai proprietari rispettivamente nel 1982 e nel 1984, iniziando una concorrenza serrata con la Rai, che lo ha condotto dove sappiamo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le logiche con cui il buon Mike ci vendeva innocui prosciutti e minestre in busta sono diventate sistema, applicate ai partiti, alle istituzioni, al Paese. Infatti nel 1994, al momento della discesa in campo, lo stesso Mike raccomandò di votare per Berlusconi, come fosse uno dei suoi amati prodotti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Solo in tarda età, quando lo accantonarono bruscamente in base alle logiche del profitto da lui stesso esaltate, probabilmente si accorse che l’ultimo prodotto che gli avevano affidato, quello politico, era in realtà un prodotto marcio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Era troppo tardi: la commistione tra storia della tv e storia d’Italia era ormai un processo avviato, folle e irreversibile. Sta a noi cercare di uscirne anche se nessuno sembra conoscere la risposta e il tempo, forse, è già scaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;PS La migliore battuta compare sul Riformista di oggi: “E’ morto l’unico amico di Berlusconi che faceva domande”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1032777473656025834?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1032777473656025834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1032777473656025834' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1032777473656025834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1032777473656025834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/09/bongiorno-italia.html' title='Bongiorno Italia'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sqen8DvJgvI/AAAAAAAAAh4/B8FJt_2Mw7U/s72-c/bongiorno_tot%C3%B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-2752911147923227340</id><published>2009-09-06T07:26:00.002+02:00</published><updated>2009-09-06T07:31:02.843+02:00</updated><title type='text'>La nostalgia non è più quella di una volta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SqNIhMlbu_I/AAAAAAAAAhQ/JLx-33eMWQA/s1600-h/mina%2520battisti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378222115161619442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 331px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SqNIhMlbu_I/AAAAAAAAAhQ/JLx-33eMWQA/s400/mina%2520battisti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adoravo godermi in tv gli spezzoni dei vecchi varietà.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Immaginavo famiglie intimamente riunite davanti al teleschermo, dolcemente accompagnate dallo swing elegante di Lelio Luttazzi, dall’ironia di Walter Chiari o Franca Valeri, dai virtuosismi di Mina. Un film è pensato per durare ma la televisione è, per sua natura, instabile: un prodotto legato al presente, fragrante ma caduco, in quanto legato alla fruizione di una sera. Ecco perché quei vecchi materiali in bianco e nero mi affascinavano tanto: miracolosamente sottratti all’oblio e restituiti alla memoria collettiva, in un certo senso facevano autenticamente viaggiare nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche quest’estate, come al solito, gli archivi Rai sono stati saccheggiati a piene mani, confermando nel servizio pubblico un’irresistibile vena creativa nella costruzione dei palinsesti. A differenza che nel passato, tuttavia, il magnetismo che esercitavano quelle immagini per me si è come dissolto. Svanito. Come mai? Ho provato a darmi qualche spiegazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;1. NOIA E CONTAMINAZIONE&lt;br /&gt;Gli spezzoni tendono inevitabilmente a ripetersi e anche il più strepitoso, alla dodicesima visione, comincia a scricchiolare. Le riproposizioni dei varietà classici hanno quindi cominciato a essere contaminate con segmenti di insulsa tivù contemporanea, già priva di qualsiasi interesse in diretta, figuriamoci in replica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;2. MANCATA CONTESTUALIZZAZIONE&lt;br /&gt;I contributi vengono presi e trasmessi senza neanche uno straccio di sovrimpressione che ricordi il titolo della trasmissione, l’anno di messa in onda e i nomi dei protagonisti. Che spesso i più giovani non riconoscono e i più anziani non ricordano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;3. MALINCONIA&lt;br /&gt;Fino a qualche tempo fa, mi illudevo di poter rivivere i fasti dei varietà di quegli anni; ogni tanto, gli eventi firmati Celentano o Fiorello facevano ben sperare. Oggi la programmazione è omologata e sciatta, priva di talenti e uniFORMATa. Il contrasto con quelle inarrivabili produzioni ben scritte, lungamente provate ed elegantemente professionali degli anni ’60 e ’70 è talmente stridente da produrre inevitabilmente un senso di malinconia catodica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;4. CONCORRENZA&lt;br /&gt;Il TG1, che precede Supervarietà, è spesso assai più esilarante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come diceva Simone Signoret, “la nostalgia non è più quella di una volta”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-2752911147923227340?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/2752911147923227340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=2752911147923227340' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2752911147923227340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2752911147923227340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/09/la-nostalgia-non-e-piu-quella-di-una.html' title='La nostalgia non è più quella di una volta'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SqNIhMlbu_I/AAAAAAAAAhQ/JLx-33eMWQA/s72-c/mina%2520battisti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1501140079635533991</id><published>2009-09-04T16:53:00.003+02:00</published><updated>2009-09-04T16:57:06.771+02:00</updated><title type='text'>I centri commerciali sono di sinistra</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SqEqD-K_TDI/AAAAAAAAAhI/FGai6NdicAo/s1600-h/Centro+Commerciale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377625677774146610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SqEqD-K_TDI/AAAAAAAAAhI/FGai6NdicAo/s400/Centro+Commerciale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Domenica d’agosto, Roma deserta. Tornati dalle vacanze, il frigo è vuoto e fa un caldo beduino. Vicino casa ha aperto un enorme centro commerciale. Uno di quelli che la vulgata progressista-snob definisce “mostri”. Ci andiamo. Troviamo un’oasi di aria condizionata, negozi aperti e riforniti, ristoranti. Ci rifocilliamo, facciamo la spesa e, visto che c’è un parrucchiere unisex aperto, ci tagliamo pure i capelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I centri commerciali in genere vengono demonizzati, in nome delle “botteghe di una volta”. Peccato che, quella domenica, bottegai e artigiani stessero (giustamente) con la pancia all’aria su qualche spiaggia. Mentre nel “mostruoso” centro commerciale centinaia di commessi lavoravano a pieno ritmo. Offrendo ristoro e frescura a quanti, persi per vari motivi nella calura cittadina, non avrebbero altrimenti saputo a che santo votarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Famiglie con bambini, anziani, giovani coppie appena tornate dalle vacanze trovano in questi giganteschi &lt;em&gt;shopping mall&lt;/em&gt; risposte concrete alle loro esigenze di vita. Quelli che li detestano in genere abitano in centro, d’estate stanno a Capalbio e magari hanno la filippina per fare la spesa. Oppure sono contrari ideologicamente. La distanza delle cosiddette &lt;em&gt;élites&lt;/em&gt; dalle esigenze del popolo, della classe media, dell’uomo della strada, insomma della gente, è sempre più siderale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiusi nel loro autocompiacimento onanista, non si accorgono che le persone invece apprezzano in massa le nuove soluzioni che il mercato offre. Le offerte si sommano, non si elidono, se quelle vecchie hanno la forza per sopravvivere. Lasciare etichettare questi posti come “non-luoghi”, secondo una presuntuosa dottrina di antropologia culturale, o peggio come luoghi “di destra”, è l’ennesima inerzia mentale di una minoranza miope. Sempre più incapace di comprendere la modernità, preferisce rifugiarsi in qualche nicchia amniotica anziché misurarsi con la vera sfida: cercare di coniugare la qualità con la quantità. Più o meno lo stesso errore commesso, trent’anni fa, con le televisioni, commerciali anche quelle. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. O almeno di quelli che ancora riescono a vedere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1501140079635533991?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1501140079635533991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1501140079635533991' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1501140079635533991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1501140079635533991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/09/i-centri-commerciali-sono-di-sinistra.html' title='I centri commerciali sono di sinistra'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SqEqD-K_TDI/AAAAAAAAAhI/FGai6NdicAo/s72-c/Centro+Commerciale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1771895775149136774</id><published>2009-08-28T16:53:00.008+02:00</published><updated>2009-08-28T19:44:20.959+02:00</updated><title type='text'>CensureRAI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SpfvzQrLQhI/AAAAAAAAAhA/27_y6vlRBuU/s1600-h/mazinga.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375028344218403346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 326px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SpfvzQrLQhI/AAAAAAAAAhA/27_y6vlRBuU/s400/mazinga.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;“Viva la RAI: se sarai buono il tuo Mazinga vedrai!&lt;br /&gt;Oppure no…Dipende dal funzionario RAI”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole profetiche quelle di Renato Zero che, nel lontano 1982, già scherniva l’eccesso di zelo censorio praticato da occhiuti funzionari e patetici azzeccagarbugli di viale Mazzini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come succede a tutte le metastasi, negli anni si estendono. Oggi la censura si annida anche nelle pieghe più recondite del palinsesto, in programmini apparentemente innocui come quell’&lt;strong&gt;Appuntamento al cinema&lt;/strong&gt; a cura dell’AnicaAgis, che promuove i film in uscita sul grande schermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trailer di un documentario di prossima circolazione, &lt;strong&gt;Videocracy&lt;/strong&gt;, che racconta l’ascesa delle tv di Berlusconi, è stato rifiutato dal servizio pubblico, in quanto lo spot sarebbe un “inequivocabile messaggio politico di critica al governo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente l’hanno messo nero su bianco: in tv non si critica l'esecutivo. Questi servi sciocchi pretendono di pensare per noi, decidendo cosa possiamo e non possiamo vedere. Il piccolo schermo non è mai stato così piccolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;IL TRAILER DI VIDEOCRACY&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MLKFgBhCe9w"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=MLKFgBhCe9w&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1771895775149136774?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1771895775149136774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1771895775149136774' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1771895775149136774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1771895775149136774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/08/censurerai.html' title='CensureRAI'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SpfvzQrLQhI/AAAAAAAAAhA/27_y6vlRBuU/s72-c/mazinga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6261450390526123190</id><published>2009-08-01T11:55:00.005+02:00</published><updated>2009-08-06T22:35:08.613+02:00</updated><title type='text'>Prima coalizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SnQRQtW1Y4I/AAAAAAAAAgw/iUX3By5KJ0I/s1600-h/caffe-politico22005resina-e-tecnica-mista.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364932034856051586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 297px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SnQRQtW1Y4I/AAAAAAAAAgw/iUX3By5KJ0I/s400/caffe-politico22005resina-e-tecnica-mista.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La secrezione di testosterone varia nell’arco della giornata, seguendo un ritmo circadiano: raggiunge valori molto elevati nelle prime ore della mattina, tra le 7 e le 9. Deve essere per questo che in tv, già nelle &lt;em&gt;morning news&lt;/em&gt;, appaiono così tanti politici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tonificata da una robusta produzione ormonale, la politica, adesso più che mai maschile e maschilista, fa capolino dal teleschermo alle prime luci dell’alba. Noi vorremmo un buongiorno allegro, risvegliarci sapendo al massimo che tempo farà. Quelli, con occhio già spiritato, ti parlano di bioetica a UnoMattina, di alleanze a Rainews 24, della Ru486 e di federalismo a Omnibus. Il tinello diventa la &lt;em&gt;buvette&lt;/em&gt; di Montecitorio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Come gli &lt;em&gt;zombie&lt;/em&gt; di un film di Romero, cominciano a intossicare le nostre giornate all’ora del caffellatte. Non ce ne libereremo fino a sera inoltrata. Al posto della colazione, la tv italiana ci serve la coalizione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6261450390526123190?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6261450390526123190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6261450390526123190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6261450390526123190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6261450390526123190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/08/prima-coalizione.html' title='Prima coalizione'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SnQRQtW1Y4I/AAAAAAAAAgw/iUX3By5KJ0I/s72-c/caffe-politico22005resina-e-tecnica-mista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7306708869201780270</id><published>2009-07-26T19:22:00.008+02:00</published><updated>2009-07-27T10:43:46.928+02:00</updated><title type='text'>Il silenzio è d'oro?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmyROKKbREI/AAAAAAAAAgo/hTEmpfygU-M/s1600-h/silenzio+oro.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362820928723698754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 302px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmyROKKbREI/AAAAAAAAAgo/hTEmpfygU-M/s400/silenzio+oro.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Comandare è meglio che fottere”, secondo un detto popolare siciliano. Ma perché privarsi di una delle due attività, quando possono essere realizzate entrambe con pari soddisfazione?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L’uomo che ha portato in Italia il Grande Fratello, legittimando l’estetica del buco della serratura, rimane vittima del meccanismo che ha contribuito a creare. Ma siamo sicuri che sia una vittima? Gli italiani sembrano distratti, indifferenti, non distinguono più il reale dal reality. I cinegiornali di regime non li informano. L’opinione pubblica chiude un occhio, anzi tutti e due. La Chiesa tace. Eppure fino a poco fa sembrava così interessata alla vita pubblica nostrana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L’uomo medio, di democristiana memoria, ha ormai definitivamente ceduto il passo all’uomo-media. Dai devoti di Maria siamo passati agli amici di Maria. Dopo infinite esternazioni su difesa della famiglia e temi etici, Oltretevere le prese di posizione su Silvio il mandrillo si sono ridotte a un sospiro. Questa vicenda segna, tra le altre cose, la definitiva perdita di credibilità della subcultura cattolica in Italia. Ieri, anche se in nome di un’ipocrisia pelosa, avrebbe almeno difeso l’esigenza di moralità pubblica, invocando severamente coerenza e compostezza. Oggi tace, in cambio di un piatto di lenticchie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L’edonismo esibizionista del Biscione sta sconfiggendo il Vaticano, ma anche la sinistra, incapace di una reazione alla bassezza della situazione. Capiamo poi che per il nostro ottuagenario Presidente della Repubblica stiamo parlando di un’esperienza che, per lui, deve essere solo un lontanissimo ricordo, ma possibile che non si sia registrata una sua esternazione a difesa del decoro delle istituzioni? Eppure l’articolo 54 della nostra Costituzione dice che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. Napolitano pensa che Berlusconi, con il suo comportamento, pubblicamente rivendicato in più occasioni (“Non sono un santo”), stia rispettando la lettera e lo spirito della carta costituzionale?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo già detto in altri post del silenzio dei giornalisti televisivi, servi sfacciati e obbedienti di un regime, in nome del quale nascondono le notizie alla pubblica opinione. Venendo quindi meno al patto di lealtà con i loro (sventurati) telespettatori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Riassumendo: silenzio della Chiesa, silenzio della sinistra, silenzio del Presidente della Repubblica, silenzio della tv. Tutto serve a ovattare, come in un morbido cotone idrofilo, la percezione della degenerazione da basso impero in cui siamo piombati. Anche il dizionario risulta utile, come una calza di nylon sull’obiettivo di una telecamera, per “ammorbidire” l’immagine: da questo punto di vista, il termine “escort” ha una connotazione neutra, quasi elegante. Torniamo a battezzare le cose col loro nome: chiamiamole liberamente “mignotte”. Chissà che non si apra uno squarcio di verità: se un uomo privato va a puttane, dovrà vedersela con la propria coscienza, con la moglie ed eventualmente col medico. Ma se un Presidente del Consiglio va a puttane, con lui ci va tutto il Paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7306708869201780270?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7306708869201780270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7306708869201780270' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7306708869201780270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7306708869201780270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/il-silenzio-e-doro.html' title='Il silenzio è d&apos;oro?'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmyROKKbREI/AAAAAAAAAgo/hTEmpfygU-M/s72-c/silenzio+oro.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-6052951910762316163</id><published>2009-07-22T10:41:00.002+02:00</published><updated>2009-07-22T10:46:17.573+02:00</updated><title type='text'>Articolo in saldo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmbRyLbWUzI/AAAAAAAAAgg/GDnV41e2-hU/s1600-h/firma_costituzione.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361203066422317874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 296px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmbRyLbWUzI/AAAAAAAAAgg/GDnV41e2-hU/s400/firma_costituzione.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Art. 54 Costituzione&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore&lt;/span&gt;, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Curiosità: digitando "Costituzione" su Google, il primo link che compare è quello del Quirinale. Peccato che, cliccandoci sopra, compaia la scritta "The page cannot be found". Certe volte i lapsus del web sono freudiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-6052951910762316163?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/6052951910762316163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=6052951910762316163' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6052951910762316163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/6052951910762316163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/articolo-in-saldo.html' title='Articolo in saldo'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmbRyLbWUzI/AAAAAAAAAgg/GDnV41e2-hU/s72-c/firma_costituzione.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7637956361821737067</id><published>2009-07-20T21:42:00.001+02:00</published><updated>2009-07-20T21:44:16.028+02:00</updated><title type='text'>La voce della Luna</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmTI2HaEadI/AAAAAAAAAgY/LV1_1ngwdBc/s1600-h/melies.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360630288504613330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 345px; CURSOR: hand; HEIGHT: 337px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmTI2HaEadI/AAAAAAAAAgY/LV1_1ngwdBc/s400/melies.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stasera i tg nazionali NON hanno trasmesso gli spezzoni audio, disponibili sul sito dell’Espresso, che vedono il nostro premier interloquire amabilmente con una escort.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Esattamente 40 anni fa, in una notte di luglio come questa, la televisione raccontava “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”. Era la &lt;em&gt;golden age&lt;/em&gt; della tv: Walter Cronkite, scomparso proprio pochi giorni fa, era la voce della Luna per gli americani. Un cronista autorevole, per questo enormemente amato negli States.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In Italia una figura come quella di Cronkite sarebbe oggi impensabile. Un inviato, anchorman, conduttore, editorialista, al servizio del pubblico e che pensa con la sua testa. Eppure non sarebbe così difficile. Basterebbe che qualcuno facesse semplicemente il giornalista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa sera la tv italiana ha seppellito definitivamente sé stessa e quel poco che restava della sua credibilità. Chi vuole informarsi deve andare su Internet. I direttori dei nostri telegiornali sono persone serie e non parlano di zoccole. Sarebbe un po’ come parlare di sé stessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7637956361821737067?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7637956361821737067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7637956361821737067' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7637956361821737067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7637956361821737067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/la-voce-della-luna.html' title='La voce della Luna'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmTI2HaEadI/AAAAAAAAAgY/LV1_1ngwdBc/s72-c/melies.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-2509005784754377039</id><published>2009-07-19T11:30:00.001+02:00</published><updated>2009-07-19T11:32:53.475+02:00</updated><title type='text'>Né con te né senza te</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmLn40Je2EI/AAAAAAAAAgQ/HTmGqQEOjsM/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360101469781416002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 217px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmLn40Je2EI/AAAAAAAAAgQ/HTmGqQEOjsM/s400/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non sopporto quelli che stanno sempre su Facebook. Detesto quelli che non ci sono mai stati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi fanno pena quelli che guardano la tv e basta. Mi fanno pena quelli che non guardano la tv e basta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Non capisco quelli che vanno solo nei centri commerciali. Mi annoio se qualcuno critica i centri commerciali rimpiangendo le “botteghe di una volta”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Trovo indifendibile chi difende il PD. Giudico sterile chi attacca il PD.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ritengo inconcludente chi odia Berlusconi senza capirlo. E’ assurdo capire Berlusconi senza odiarlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo bipolarismo mi ha rotto i coglioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-2509005784754377039?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/2509005784754377039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=2509005784754377039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2509005784754377039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/2509005784754377039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/ne-con-te-ne-senza-te.html' title='Né con te né senza te'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SmLn40Je2EI/AAAAAAAAAgQ/HTmGqQEOjsM/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-4578168637310367506</id><published>2009-07-14T06:28:00.011+02:00</published><updated>2009-07-14T06:44:19.668+02:00</updated><title type='text'>OGGI SCIOPERO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlwKHQFYwFI/AAAAAAAAAgI/jZ_6gFiAaUo/s1600-h/scioperoblog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358168776356970578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 369px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlwKHQFYwFI/AAAAAAAAAgI/jZ_6gFiAaUo/s400/scioperoblog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Chi ha paura del web?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Azione Catodica aderisce all'appello di &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://dirittoallarete.ning.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;Diritto alla Rete&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;contro il DDl Alfano che imbavaglia la Internet italiana.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-4578168637310367506?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/4578168637310367506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=4578168637310367506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/4578168637310367506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/4578168637310367506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/oggi-sciopero.html' title='OGGI SCIOPERO'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlwKHQFYwFI/AAAAAAAAAgI/jZ_6gFiAaUo/s72-c/scioperoblog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1618976674781610640</id><published>2009-07-13T21:01:00.002+02:00</published><updated>2009-07-13T21:03:50.236+02:00</updated><title type='text'>Senza trasporto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SluEylMOsAI/AAAAAAAAAf4/E_fmnfBtmHc/s1600-h/grillo.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358022186199068674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SluEylMOsAI/AAAAAAAAAf4/E_fmnfBtmHc/s400/grillo.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alla segreteria del PD. Le reazioni dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;notabili del partito non si fanno attendere e, curiosamente, sono tutte ispirate alle autolinee.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Secondo Fassino, “il partito non è un taxi”. Per Melandri, invece, “il Pd non è un tram su cui si può salire all'occorrenza”. Attendiamo ansiosi la reazione di Bersani, che ci gela: “Il partito non è un autobus sul quale salire e fare un giretto”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La spiccata fantasia degli esponenti democratici si evince da queste poche righe: mancavano solo la metropolitana, la carrozzella, la gondola e la funicolare. Se non altro, il concetto che volevano esprimere è chiaro: il partito non è un mezzo. Rimane il dubbio che sia un mezzo partito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1618976674781610640?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1618976674781610640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1618976674781610640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1618976674781610640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1618976674781610640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/senza-trasporto.html' title='Senza trasporto'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SluEylMOsAI/AAAAAAAAAf4/E_fmnfBtmHc/s72-c/grillo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-3772234584620651158</id><published>2009-07-13T12:03:00.001+02:00</published><updated>2009-07-13T12:04:57.315+02:00</updated><title type='text'>Strategia della pensione</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlsGtDaZ5FI/AAAAAAAAAfo/0KzWMd5a_ko/s1600-h/quirinale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357883552767272018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 243px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlsGtDaZ5FI/AAAAAAAAAfo/0KzWMd5a_ko/s400/quirinale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’invito di Napolitano a “creare un clima più civile tra governo e opposizione” fa sorridere. Gasparri l’ha subito accolto da par suo, dicendo che in Italia abbiamo una “sinistra menefreghista, ottusa, faziosa e sconfitta”. L’appello dell’84enne Presidente, più che uno strumento di &lt;em&gt;moral suasion&lt;/em&gt;, sembra l’inutile rimbrotto di un nonno stanco ai nipotastri vandali e teppisti, per non turbare il pisolino pomeridiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ civile un provvedimento come il lodo Alfano? Sono civili le ronde? E’ civile il controllo militare dell’informazione tv? E’ civile organizzare festini a sfondo sessuale in sedi istituzionali? E’ civile comprarsi il parlamento e il governo direttamente da parte di una lobby? L’unica cosa civile è opporsi strenuamente a tutte queste degenerazioni, vere e proprie ferite alla democrazia. Anche inasprendo i toni. Anche con una mobilitazione popolare permanente. Di fronte a queste invasioni barbariche, porgendo l’altra guancia non riceveremmo che l’ennesimo schiaffo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-3772234584620651158?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/3772234584620651158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=3772234584620651158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3772234584620651158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/3772234584620651158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/strategia-della-pensione.html' title='Strategia della pensione'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlsGtDaZ5FI/AAAAAAAAAfo/0KzWMd5a_ko/s72-c/quirinale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8628856115071881711</id><published>2009-07-11T07:51:00.012+02:00</published><updated>2009-07-11T16:46:50.937+02:00</updated><title type='text'>TG8</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlgqIyHuX0I/AAAAAAAAAfg/6M9NSUmmTv0/s1600-h/times.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357078087138697026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 298px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlgqIyHuX0I/AAAAAAAAAfg/6M9NSUmmTv0/s400/times.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il G8 è finito. Dal momento che la numerologia è lo studio della possibile relazione mistica o esoterica tra i numeri e le caratteristiche o le azioni di oggetti fisici ed esseri viventi, facciamo finta di credere nel significato esoterico dei numeri e vediamo cosa ci evoca il numero 8.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt; è considerato un numero di influenza karmica che richiede il pagamento di debiti contratti nella vita attuale o in una vita precedente. Più di ogni altro numero l'Otto rappresenta la ricerca di denaro e successo materiale, ma la sua natura implica il confrontarsi con rischi estremi e molti capovolgimenti di vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;8 &lt;/strong&gt;è il numero di anni di carcere, che secondo un calcolo del “Sole 24 Ore”, avrebbe preso nell’Italia del falso in bilancio depenalizzato uno come Bernard Madoff, finanziere truffatore. Negli Stati Uniti ne ha presi 150.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt; per mille è la quota di destinazione del gettito Irpef che la Chiesa cattolica, con spot milionari, chiede ai cittadini. Prima di firmare, vivamente consigliato passare in libreria per acquistare “Vaticano s.p.a.”, di Gianluigi Nuzzi. L’accesso a un archivio sterminato di documenti ufficiali spiega il ruolo dello IOR nella Prima e nella Seconda Repubblica, con spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. Persino il denaro lasciato dai fedeli per le messe è stato trasferito in conti personali. Un paradiso (fiscale) in nome di Dio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt; marzo è la festa delle donne. Lo spettacolo offerto dal summit, con gli uomini (eccetto la Merkel) a decidere i destini del mondo e le donne a fare shopping è desolante. Poi non si capisce perché le first lady siano state accompagnate da alcune ministre, come se le donne dovessero stare per forza con le altre donne. Da Rosa Luxemburg a Mara Carfagna (in visita dal Papa come Maria Maddalena).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;8&lt;/strong&gt; è l’ipotetica collocazione di un canale televisivo italiano e di un altrettanto ipotetico telegiornale (il TG8, appunto) che raccontino i fatti senza il servilismo e il conformismo dei primi 7.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;8 &lt;/strong&gt;½ &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;è il capolavoro felliniano nella cui scena finale troviamo la passerella dei personaggi, con musica da circo. Una scena del tutto simile al vertice de L’Aquila.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8628856115071881711?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8628856115071881711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8628856115071881711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8628856115071881711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8628856115071881711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/tg8.html' title='TG8'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlgqIyHuX0I/AAAAAAAAAfg/6M9NSUmmTv0/s72-c/times.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8830871679138496578</id><published>2009-07-05T21:44:00.005+02:00</published><updated>2009-07-05T21:48:33.333+02:00</updated><title type='text'>Cosa resterà di questi anni '80</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlEDWlrfOlI/AAAAAAAAAfY/q45sAHRxMFc/s1600-h/i-puffi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355065118526749266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 348px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlEDWlrfOlI/AAAAAAAAAfY/q45sAHRxMFc/s400/i-puffi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una canzoncina sanremese si chiedeva malinconica “cosa resterà di questi anni ‘80”. Peccava di ottimismo: &lt;strong&gt;gli anni ’80 in Italia non sono ancora finiti&lt;/strong&gt;. Il nostro immaginario è rimasto eternamente debitore di quel decennio. L’estetica coatta dei &lt;strong&gt;paninari&lt;/strong&gt; e delle &lt;strong&gt;squinzie&lt;/strong&gt; trova un suo perfetto corrispondente contemporaneo nei &lt;strong&gt;tronisti&lt;/strong&gt; e nelle &lt;strong&gt;veline&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Modi e mode della &lt;strong&gt;pubblicità&lt;/strong&gt;, vero golem di quegli anni, sono penetrati nella vita politica come un Alien. &lt;strong&gt;Cinepanettoni e cinecocomeri&lt;/strong&gt; continuano ad affollare le nostre sale, con interminabili saghe vacanziere ricche di &lt;strong&gt;amanti e puttanieri&lt;/strong&gt;. Programmi seguitissimi, come &lt;em&gt;Amici&lt;/em&gt;, si crogiolano nella &lt;strong&gt;retorica dello scaldamuscoli&lt;/strong&gt;, tristi epigoni di &lt;em&gt;Saranno famosi&lt;/em&gt;. Le fiction di successo schierano improbabili emule di Jennifer Beals, come la Mastronardi, in desolanti &lt;strong&gt;simil-&lt;em&gt;Flashdance&lt;/em&gt; fuori tempo massimo&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Siamo prigionieri di &lt;strong&gt;un passato che non passa&lt;/strong&gt;. Ci piacerebbe, come fossimo in Lost, almeno un bel &lt;em&gt;flashback&lt;/em&gt;, che ci spiegasse come siamo arrivati a questo punto, o un &lt;em&gt;flashforward&lt;/em&gt;, per capire come diavolo ne usciremo. Invece niente, rimaniamo ostinatamente attaccati a quel che succede giorno per giorno: i giornali sono la nostra &lt;strong&gt;carta moschicida&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La &lt;strong&gt;faccia inamidata&lt;/strong&gt; del Presidente Berlusconi, incapace di invecchiare, è il simbolo di questa &lt;strong&gt;tragica fissità&lt;/strong&gt;. Persino lo scandalo sessuale, da questo punto di vista, potrebbe paradossalmente essere un vantaggio per il premier: la sua potenza sessuale, vera o presunta, sembra la dimostrazione ennesima che lo scorrere del tempo in Italia richiama, più che un andamento lineare, &lt;strong&gt;gli orologi molli di Dalì&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il continuo riferirsi di Berlusconi alla minaccia comunista si spiega così. Evidentemente per lui &lt;strong&gt;il Muro di Berlino non è ancora crollato&lt;/strong&gt;. Quindi crede di essere, come minimo, nel &lt;strong&gt;1989&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8830871679138496578?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8830871679138496578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8830871679138496578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8830871679138496578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8830871679138496578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/07/cosa-restera-di-questi-anni-80.html' title='Cosa resterà di questi anni &apos;80'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SlEDWlrfOlI/AAAAAAAAAfY/q45sAHRxMFc/s72-c/i-puffi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-921760952485634722</id><published>2009-06-27T08:13:00.012+02:00</published><updated>2009-06-27T08:25:20.850+02:00</updated><title type='text'>La morale è sempre quella</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkW4iTgAQFI/AAAAAAAAAfQ/UtAnWSd1xUU/s1600-h/roman_porn_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351886631689273426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 276px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkW4iTgAQFI/AAAAAAAAAfQ/UtAnWSd1xUU/s400/roman_porn_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per anni, i seguaci della sinistra laica e radicale sono scesi in piazza per rivendicare la libertà sessuale. Adesso che finalmente viviamo in una società più libera, assai meno condizionata che in passato da dogmi religiosi e pregiudizi, quegli stessi libertini si scoprono moralisti e bacchettoni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente, la società italiana non li segue più. Le barriere culturali del comunismo e del cattolicesimo sono crollate o si stanno sfaldando: non sono più in grado di opporre resistenza a una cultura autenticamente liberale come quella dell’attuale centrodestra e del suo leader.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i fiumi di inchiostro e i teleobiettivi, gli scoop e l’ipocrisia censoria dei sepolcri imbiancati, la società italiana continua a votare Berlusconi e il PdL, saldamente il primo partito nazionale. Il modello della tv commerciale, basato su piacere estetico e contemplazione estatica della bellezza, vince sul grigiore e sui predicozzi moraleggianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è gara tra lo scintillante edonismo berlusconiano e la vita monacale di un Franceschini. Da un lato, troviamo il piacere di vivere, potendoselo permettere grazie ai frutti del proprio lavoro, tra ville, elicotteri, piscine e belle ragazze. Dall’altro, troviamo l’invidia sociale elevata a sistema da parte di chi, nella sua vita, non ha mai costruito nulla se non montagne di inutili chiacchiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In politica, gli scandali sessuali poi sono sempre esistiti, già dall’antica Roma. Giulio Cesare era soprannominato "la moglie di tutti gli uomini" e "il marito di tutte le mogli": l'immagine del grande condottiero fu scalfita ma non danneggiata dai suoi vizi privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piu' grande condottiero della storia di Roma, in gioventù ebbe una relazione omosessuale con Nicomede, re di Bitinia. Era poi stato l'amante delle mogli di Servio Sulpicio, di Gabinio, di Crasso, e di Pompeo. All'estero, oltre a Cleopatra, conquistò anche un'altra regina, Eunone, moglie del re di Mauritania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure Cesare non fu travolto da inutili scandali. I romani non solo non censurarono il suo comportamento, ma ne fecero un vanto nazionale: a contare erano le sue notevoli capacità militari e politiche. A Roma, la sfera sessuale ha sempre riguardato la famiglia, mai la vita pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tempi più recenti, le scappatelle e i noti appetiti sessuali non hanno intaccato la credibilità e la grandezza storica di personalità come Kennedy o Mitterrand.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa vogliamo imputare al nostro Presidente? La generosità dimostrata nei confronti di ragazze più che consenzienti? Abbiamo parlato anche troppo di questa storia, meglio sarebbe approfondire questioni più serie, anziché continuare a ficcanasare tra le lenzuola del premier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno a casa propria è libero di comportarsi come crede, se non nuoce al prossimo. E se Berlusconi trova, nel suo tempo libero, il modo per recuperare ottimismo e &lt;em&gt;joie de vivre&lt;/em&gt;, dovremmo anzi essergliene grati: quella stessa vitalità si trasferisce nell’azione di governo, che risulta infatti ogni giorno più fertile e penetrante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;ATTENZIONE: QUESTO EDITORIALE E’ IN VENDITA.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;CLIENTI PRIVILEGIATI: Il GIORNALE, LIBERO, TG1.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;GLI INTERESSATI POSSONO FARE IL LORO VERSAMENTO SUL CODICE IBAN X 12345 12345 123456789012&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-921760952485634722?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/921760952485634722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=921760952485634722' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/921760952485634722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/921760952485634722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/la-morale-e-sempre-quella.html' title='La morale è sempre quella'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkW4iTgAQFI/AAAAAAAAAfQ/UtAnWSd1xUU/s72-c/roman_porn_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8633754837938089974</id><published>2009-06-25T17:01:00.003+02:00</published><updated>2009-06-25T18:26:59.826+02:00</updated><title type='text'>Un uomo da marciapiede</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkORzGb3I8I/AAAAAAAAAfI/SE9piQdvoac/s1600-h/prostituzione_16349.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351281089333109698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 285px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkORzGb3I8I/AAAAAAAAAfI/SE9piQdvoac/s320/prostituzione_16349.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa legislatura segnata dal marchetting si è aperta con il severo provvedimento antiprostituzione dell’autorevolissimo Ministro Carfagna. Solo adesso, con il seno di poi, riusciamo a cogliere l’importanza del provvedimento. Volevano togliere le lucciole dalle strade. Per portarle tutte a Palazzo Grazioli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Qualche tempo fa, Eliot Spitzer, governatore di New York, si dimise dopo essere stato coinvolto in un giro di prostituzione. Il Presidente Bill Clinton per uno scandalo sessuale rischiò l'impeachment e chiese scusa agli americani per aver mentito. In Italia Silvio Sircana, portavoce di Prodi, si dimise dopo che vennero pubblicate le sue foto mentre si soffermava, lungo la strada, ammirando l'amor profano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Da noi Silvio, freudianamente, tiene duro. Adesso gira voce che la Merkel potrebbe disertare il G8. Per l'occasione lo ribattezzeranno Punto G 8. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;I produttori di fiction, sempre attenti a quanto accade nella realtà italiana, si stanno attrezzando per un adattamento tv del romanzo di Stieg Larsson. Titolo: uomini che comprano le donne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8633754837938089974?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8633754837938089974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8633754837938089974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8633754837938089974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8633754837938089974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/un-uomo-da-marciapiede.html' title='Un uomo da marciapiede'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkORzGb3I8I/AAAAAAAAAfI/SE9piQdvoac/s72-c/prostituzione_16349.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1663386007516249372</id><published>2009-06-24T11:17:00.004+02:00</published><updated>2009-06-24T11:26:07.688+02:00</updated><title type='text'>Dux and the City</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkHv2x-xMfI/AAAAAAAAAe4/3Xv60Zj3y7Y/s1600-h/DUX.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350821556701442546" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 118px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkHv2x-xMfI/AAAAAAAAAe4/3Xv60Zj3y7Y/s400/DUX.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cari azionisti, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;oggi commettiamo un piccolo peccato di vanità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Abbiamo raccolto le idee di questi mesi in un libro, stampato ovviamente a nostre spese, che si può acquistare on line a prezzo "popolare" al seguente indirizzo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=264107"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=264107&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grazie a tutti per il sostegno.  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Giulio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1663386007516249372?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1663386007516249372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1663386007516249372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1663386007516249372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1663386007516249372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/dux-and-city.html' title='Dux and the City'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SkHv2x-xMfI/AAAAAAAAAe4/3Xv60Zj3y7Y/s72-c/DUX.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1815888511826444249</id><published>2009-06-21T08:12:00.004+02:00</published><updated>2009-06-21T08:18:49.147+02:00</updated><title type='text'>I vestiti dell'imperatore</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sj3QQRoqOOI/AAAAAAAAAeo/zv_Dlohtqq8/s1600-h/king-hearts1.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349660910416443618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sj3QQRoqOOI/AAAAAAAAAeo/zv_Dlohtqq8/s400/king-hearts1.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sj3P-oeACiI/AAAAAAAAAeY/u0F3uJL0O18/s1600-h/king-hearts1.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dalle toghe rosse alle luci rosse. Dal magnate al magnaccia. Il nostro boccaccesco Presidente del Consiglio non ci fa mancare nulla in questa lunga estate calda. Apprendiamo che persino durante la storica notte elettorale in cui venne eletto Barack Obama, il capo del Governo italiano si dedicava ad altri tipi di spogli. L’aria che tira è strana, più strana del solito. Il fedele Giuliano Ferrara fa la mossa del cavallo e stigmatizza il comportamento del Berlusca in un editoriale intitolato “Un premier non si difende così”. Il Corriere della Sera ha aperto il secondo filone dell’inchiesta, dopo Repubblica. L’Avvenire, quotidiano dei vescovi, chiede chiarezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La barca, anzi lo yacht, sta affondando? La democrazia verrà salvata da qualche Putain de la République? Siamo al coitus interruptus? Nel frattempo, i marescialli dell’informazione tv continuano a puntellare il regime: coprendosi di ridicolo, quasi tutti i tg nascondono la notizia. Ma fino a quando potrà durare il loro gioco? Difendono il loro stipendiuccio, la loro poltroncina ma perdono la faccia. Se mai ne hanno avuta una.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giochino mediatico di accusare l’accusatore (stavolta è D’Alema) comincia a mostrare la corda. Se dovesse venir fuori il filmato decisivo, sarebbe difficile negare l’evidenza. Avremmo così il felice paradosso di un tycoon dei media, arrivato al potere grazie ad un controllo minuzioso dell’immagine, fatto fuori dalla camera poco candid di un cellulare. Chi di video ferisce, di video perisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, non resta che iscriverci al gruppo di Facebook “Che altro deve fare Berlusconi per farti cambiare idea, trombarsi tua nonna?”. Si concluderebbe così, tra lenzuola e ricatti, la transizione italiana dal CAF al Cav. Dalla Camera dei Deputati alla camera da letto. Un’orgia di potere festeggiata con spirito dionisiaco, un delirio narcisistico, un’allucinazione catodica fascistoide, utile a verificare, una volta di più, la mediocrità della nostra classe dirigente: politicanti, manager e giornalisti hanno fatto a gara nel mostrarsi proni al potere, qualunque potere, anche il più clownesco e impresentabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludiamo riportando, tratta da Wikipedia, la sintesi della fiaba danese di Hans Christian Andersen “I vestiti nuovi dell’imperatore”:&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;La fiaba parla di un imperatore vanitoso, completamente dedito alla cura del suo aspetto esteriore, e in particolare del suo abbigliamento. Alcuni imbroglioni giunti in città spargono la voce di essere tessitori e di avere a disposizione un nuovo e formidabile tessuto, sottile, leggero e meraviglioso, con la peculiarità di risultare invisibile agli stolti e agli indegni.&lt;br /&gt;I cortigiani inviati dal re non riescono a vederlo; ma per non essere giudicati male, riferiscono all'imperatore lodando la magnificenza del tessuto. L'imperatore, convinto, si fa preparare dagli imbroglioni un abito. Quando questo gli viene consegnato, però, l'imperatore si rende conto di non essere neppure lui in grado di vedere alcunché; come i suoi cortigiani prima di lui, anch'egli decide di fingere e di mostrarsi estasiato per il lavoro dei tessitori.&lt;br /&gt;Col nuovo vestito sfila per le vie della città di fronte a una folla di cittadini che applaudono e lodano a gran voce l'eleganza del sovrano. L'incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida: "ma non ha niente addosso!"; da questa frase deriverà la famosa frase fatta&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;« Il re è nudo! »&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Prima di oggi, pensavamo che l’esclamazione fosse soltanto una metafora.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1815888511826444249?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1815888511826444249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1815888511826444249' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1815888511826444249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1815888511826444249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/i-vestiti-dellimperatore.html' title='I vestiti dell&apos;imperatore'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sj3QQRoqOOI/AAAAAAAAAeo/zv_Dlohtqq8/s72-c/king-hearts1.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-1646811217596354091</id><published>2009-06-16T20:36:00.011+02:00</published><updated>2009-06-18T10:50:56.010+02:00</updated><title type='text'>Concorrenza sleale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjfnHQw3CsI/AAAAAAAAAeA/Ufs1uEf1nPI/s1600-h/catricala.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347997194470755010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 286px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjfnHQw3CsI/AAAAAAAAAeA/Ufs1uEf1nPI/s400/catricala.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"È nostro dovere operare affinché il mercato si presenti come una casa di vetro: la trasparenza ispira fiducia e garantisce la libertà di scelta dei singoli". L’ineffabile presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Antonio Catricalà nell'odierna Relazione annuale presentata a Montecitorio sembra &lt;strong&gt;Pinocchio nel Paese dei Balocchi&lt;/strong&gt;. Peccato che intorno a noi non si veda zucchero filato: prosperano cartelli, corporazioni, protezionismi e monopoli mascherati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Le sanzioni comminate in tema di scorrettezze commerciali sono pari a 52 milioni di euro, 28 milioni di euro per i procedimenti che riguardano intese restrittive della concorrenza e 3 milioni di euro per abusi di posizione dominante. &lt;strong&gt;Bruscolini&lt;/strong&gt; per i rispettivi mercati di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’Autorità garante della concorrenza e del mercato nasce in Italia diciannove anni fa, esattamente &lt;strong&gt;un secolo dopo&lt;/strong&gt; lo Sherman Act, la più antica legge antitrust degli Stati Uniti per limitare i monopoli. I risultati non ci sembrano esaltanti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 1990, anno di nascita del sedicente garante del mercato concorrenziale in Italia, è lo stesso anno della legge Mammì, che ha sancito la definitiva legittimazione di Fininvest e la nascita del duopolio, con tutti i guasti che tale &lt;strong&gt;obbrobrio economico-giuridico&lt;/strong&gt; ha prodotto negli anni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Infatti abbiamo l’autorità antitrust ma abbiamo anche &lt;strong&gt;il trust più incredibile della storia mondiale&lt;/strong&gt;, quello incarnato da Berlusconi. Il più grave per delicatezza del settore (la circolazione delle idee), estensione (tv, quotidiani, periodici, libri) e conseguenze storico-politiche (il conflitto di interessi): una lobby si è impadronita direttamente del potere esecutivo e legislativo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Una situazione opprimente che si aggiunge, per fare un esempio, alle incredibili vessazioni esercitate sui consumatori da banche, assicurazioni, notai, farmacisti e tassisti e alla cronica assenza di criteri realmente meritocratici nella sfera pubblica e privata. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Altro che casa di vetro. Il nostro &lt;strong&gt;Antitrust alle vongole&lt;/strong&gt; si fa però notare soprattutto per il severo perseguimento della pericolosissima pubblicità ingannevole: “false offerte di lavoro, promozioni di prodotti civetta, finte vendite sottocosto, promesse di vincita alle lotterie, proposte reticenti che alimentano il miraggio di un facile credito al consumo” e pratiche che attribuiscono "poteri miracolosi" a cibi, pillole, cosmetici.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ciarlatani e impostori vanno puniti&lt;/strong&gt;, ma non è questo il cuore del problema di un mercato asfittico e sostanzialmente illiberale. Ci sembra la stessa strategia adottata da “Striscia la notizia”: si colpiscono i maghi, le fattucchiere e le vannemarchi per evitare di affrontare i problemi veri. Cercando di passare, in un caso, per i paladini della controinformazione; nell’altro, per i paladini del libero mercato. &lt;strong&gt;Autorità non vuol dire necessariamente autorevolezza.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-1646811217596354091?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/1646811217596354091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=1646811217596354091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1646811217596354091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/1646811217596354091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/concorrenza-sleale.html' title='Concorrenza sleale'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjfnHQw3CsI/AAAAAAAAAeA/Ufs1uEf1nPI/s72-c/catricala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-8061926178666335187</id><published>2009-06-14T07:55:00.002+02:00</published><updated>2009-06-14T08:00:39.259+02:00</updated><title type='text'>Video (doesn’t) killed the radio (Rai) stars</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjSR88aWtGI/AAAAAAAAAd4/uOoI2_1rvV0/s1600-h/radio.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347059133790467170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjSR88aWtGI/AAAAAAAAAd4/uOoI2_1rvV0/s400/radio.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In via Asiago il tempo si è fermato. Il recinto della radiofonia pubblica sembra miracolosamente immune dall’imbarbarimento, dalla volgarità, in una parola dalla berlusconizzazione, che affliggono altri comparti della comunicazione, inclusa la stessa Rai-tv. In effetti sembrano due aziende diverse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ascoltando la radio, ritroviamo ancora oggi la Rai intelligente, creativa, colta e divertente. Il primato dell’immagine qui non attecchisce, per ovvie ragioni tecniche. E quando la parola mantiene la sua centralità, è più facile arginare i ceroni e i soprattacchi. La sfera razionale equilibra ancora quella emotiva, la testa mantiene il suo dominio sulla pancia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nella modulazione di frequenza del servizio pubblico non ci sono reality né format né tette siliconate né labbra botulinate. Le trasmissioni, realizzate con grande professionalità, hanno un sapore originale, non omologato, vicino alle radici del Paese. Nel segnale orario o nelle informazioni sul traffico, capita ancora di sentire le “voci” tipiche della Rai: timbro profondo, dizione impeccabile. Un dna che in tv si rintraccia ormai con difficoltà, visto che mandano in video anche i passanti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nei talk show politici di &lt;strong&gt;Radio 1&lt;/strong&gt; (“Radio anch’io”, “Zapping”), anche se di parte, le telefonate in diretta degli ascoltatori sono la regola: un esercizio di democrazia impensabile, ad esempio, in “Porta a porta”. I varietà di &lt;strong&gt;Radio 2&lt;/strong&gt; (“Il ruggito del coniglio”, “Grazie per averci scelto”, “Fabio e Fiamma”, “610 – Sei Uno Zero”, “Caterpillar”, “Black Out”) sono tutti esempi di divertimento fragrante, programmi di grande lavoro autoriale ma che non perdono la loro spontaneità. Per non parlare di Fiorello: il suo ciclo di sette anni di “Viva Radio 2” è entrato di diritto nella storia della radiofonia italiana. Le trasmissioni culturali di &lt;strong&gt;Radio 3&lt;/strong&gt; (“Il terzo anello”, “Prima pagina”, “Fahrenheit”, “Radio 3 Suite”), insieme ai concerti di opera e musica classica e alle letture dei romanzi, compongono un palinsesto assolutamente impensabile nella tv di oggi, che sul piccolo schermo finirebbe relegato ad orari impossibili o in qualche nicchia digital-satellitare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le trasmissioni della radio sono sparite persino da &lt;em&gt;Tv Sorrisi e Canzoni&lt;/em&gt;: evidentemente a Segrate hanno capito che si tratta di un mondo a parte, culturalmente impermeabile alle sirene e ai biscioni, da rendere il più possibile periferico. Un mondo che ripropone ostinatamente un’idea “alta” di servizio pubblico, che giorno per giorno ne rinnova il ruolo centrale, importantissimo in una società ignorante e smarrita. Un mondo nel quale è possibile informare senza troppe piaggerie, divertirsi senza sbracare, imparare cose nuove senza annoiarsi. Sembra poco, ma è tantissimo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-8061926178666335187?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/8061926178666335187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=8061926178666335187' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8061926178666335187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/8061926178666335187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/video-doesnt-killed-radio-rai-stars.html' title='Video (doesn’t) killed the radio (Rai) stars'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjSR88aWtGI/AAAAAAAAAd4/uOoI2_1rvV0/s72-c/radio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-7838110494314268748</id><published>2009-06-11T07:22:00.002+02:00</published><updated>2009-06-12T20:53:49.178+02:00</updated><title type='text'>Le corna in tasca</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjCUnRrCWQI/AAAAAAAAAdo/g0lKC5Zejik/s1600-h/patate_sexy_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345936160168499458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 359px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjCUnRrCWQI/AAAAAAAAAdo/g0lKC5Zejik/s400/patate_sexy_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ in circolazione un film, il peruviano &lt;em&gt;La teta asustada &lt;/em&gt;(Orso d’oro a Berlino), nel quale la protagonista si infila una patata nella vagina per il timore di essere stuprata. Sarà un ginecologo a convincerla: dovrà togliersela perché potrebbe, secondo lui, pericolosamente germogliare. Quando la metafora arriva alla patata nella patata, fermarsi a ragionare potrebbe essere una buona idea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Tuberi a parte, la pellicola appartiene al filone “tragedie del mondo”, sempre fruttuoso di premi, riconoscimenti internazionali e pubblico bigotto. La ricetta è questa: prendi una tragedia, tratta a piacere dalla storia o dalla geografia internazionale. Ci schiaffi dentro un’ideuzza, una provocazione qualunque, una sottile metàfa, come diceva il "regista de paura" Rocco Smitherson (alias Corrado Guzzanti): qualcosa che insomma caratterizzi il tutto come "d’autore". Dopo aver shakerato bene, servi il coktail fighetto e lo condisci con un po’ di marketing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denunciamo di tutto: più che cinema sembra un commissariato. Desaparecidos, conflitti tra pashtun e hazara, avidità del capitalismo, crimini del comunismo, follie del fascismo, violenze morali e materiali, incubi a occhi aperti, paurose costruzioni goticheggianti, barbieri diabolici, alibi e sospetti, angeli e demoni, anticristi e camerlenghi volanti, vampiri, hacker tatuati e famiglie disfunzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto del copione lo conosciamo. Le giurie dei festival si sdilinquiscono, i sacerdoti dei film in lingua originale vanno in brodo di giuggiole, gli pseudointellettuali si sentono ancora più protetti nella loro distanza siderale dalle masse plebee dei reality e dei tronisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà vediamo sempre lo stesso, angosciante film. Dove sono le commedie? Che fine hanno fatto l’ironia, la leggerezza, la fantasia, Billy Wilder, Ernst Lubitsch, Alberto Sordi, il racconto dell’oggi? Ci consoliamo con i dvd, mentre nel buio delle sale imperversano visionari a gettone e iettatori in 35 mm. E ricordiamo con nostalgia quando, nei cinema affollati, potevamo sgranocchiare popcorn. Oggi facciamo gli scongiuri in sale semideserte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-7838110494314268748?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/7838110494314268748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=7838110494314268748' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7838110494314268748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/7838110494314268748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/le-corna-in-tasca.html' title='Le corna in tasca'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SjCUnRrCWQI/AAAAAAAAAdo/g0lKC5Zejik/s72-c/patate_sexy_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-5630464790196773282</id><published>2009-06-09T15:58:00.005+02:00</published><updated>2009-06-11T07:22:08.941+02:00</updated><title type='text'>Analisi del vuoto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Si5uup3gjXI/AAAAAAAAAdg/KAFBEC7gTOk/s1600-h/URNE%2520ELETTORALI.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345331555527069042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Si5uup3gjXI/AAAAAAAAAdg/KAFBEC7gTOk/s400/URNE%2520ELETTORALI.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Blog Out&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Secondo un'indagine del Censis, durante la campagna elettorale il 69,3% degli elettori ha formato la sua scelta attraverso le notizie e i commenti trasmessi dai telegiornali. I Tg restano il principale mezzo per orientare il voto soprattutto tra i meno istruiti (il dato sale, in questo caso, al 76%), i pensionati (78,7%) e le casalinghe (74,1%). Al secondo posto si piazzano i programmi televisivi di approfondimento giornalistico a cui si e' affidato il 30,6% degli elettori.&lt;br /&gt;Al terzo posto si colloca la carta stampata: i giornali sono stati determinanti per il 25,4% degli elettori.&lt;br /&gt;Internet non sfonda nella comunicazione politica. Durante la campagna elettorale, per formarsi un'opinione solo il 2,3% degli italiani maggiorenni si e' collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione (tratto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;www.repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Dux and the City&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Mussolini fondò Cinecittà e fu, con Lenin, il primo statista a credere nella propaganda del cinema. Il potere dell’immagine però non era tutto, c’era anche quello della parola.&lt;br /&gt;La radio fu da subito al centro della propaganda di regime: le trasmissioni iniziarono il 6 ottobre 1924 con il nome di Unione Radiofonica Italiana (Uri) per poi diventare nel 1927 Ente Italiano Audizioni Radiofoniche (Eiar), diretta antenata della Rai. Le trasmissioni ricreative venivano alternate ai discorsi del Duce, alle Cronache del regime e al Commento dei fatti del giorno. Alcuni programmi erano realizzati sotto il diretto controllo del partito.&lt;br /&gt;Anni luce o Istituto Luce? La recente campagna elettorale è stata caratterizzata da un totale asservimento della televisione che ha mascherato i fatti e che, come dimostra l’indagine Censis, è servita moltissimo a puntellare un consenso che, in un normale Paese democratico, sarebbe crollato.&lt;br /&gt;Della serie: ti piace vincere facile, eh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Dagli Appennini alle urne&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il PD tiene solo in Emilia e in Toscana e neanche come una volta. Il resto, dal nord leghista e berlusconiano al sud clientelare, è un mezzo disastro. Franceschini fa venire in mente la famosa battuta: “Lei dice cose nuove e interessanti. Peccato che le cose nuove non siano interessanti e quelle interessanti non siano nuove.” Il segretario democratico sembra uno di quei supplenti che, a scuola, sostituivano gli insegnanti titolari. Non è di ruolo: sapendo che va via a ottobre, le sue interrogazioni, le sue note (e le sue idee sulle future alleanze) valgono poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lègami!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ricky è stato rilasciato da un manicomio, e sa esattamente cosa vuole fare: cerca di convincere Marina, una pornostar con la quale una volta aveva fatto sesso, a sposarlo. Lei è riluttante e così lui la lega al letto.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il film di Almodóvar ha una trama perfetta per l’orizzonte culturale (?) leghista. Probabile un adattamento italiano. Dall’Extremadura al celodurismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Una vicenda grammatica&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L’italiano malfermo di Antonio Di Pietro toglie autorevolezza alle cose (giuste) che dice. Da solo, il suo partitino monocratico non è credibile e non offre un’alternativa reale di governo. Scoria di un italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il bello del mattone&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Al fascinoso Pierferdy sta forse riuscendo l’aspirazione dorotea di una vita: diventare l’ago della bilancia, determinante per la vittoria degli uni o degli altri. Ha riesumato De Mita (sob), scommesso su Emanuele Filiberto (sic), il suo vice si chiama Totò Cuffaro (gasp). Ma al centro, si sa, ci sono sempre molti Casini. Nonostante tutto, il suo futuro è rosa. Anzi, è Azzurra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Gemelli diversi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L’autolesionismo dello spezzatino comunista è tale che, pur di appagare il loro narcisismo elettorale, si presentano separati e mancano il quorum. Quousque tandem abutere patientia nostra? Condannati all’estinzione dalla storia e dalla matematica. Giurassici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Secondi Fini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’outsider. Il compagno Fini si sta accreditando come uomo delle istituzioni, all’insegna del politicamente corretto. Siamo guardinghi, ma al momento rimane l’unico che, a destra, antepone la Camera alla telecamera.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-5630464790196773282?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/5630464790196773282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=5630464790196773282' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5630464790196773282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/5630464790196773282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/analisi-del-vuoto.html' title='Analisi del vuoto'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI/AAAAAAAAACo/qKk4386gifk/S220/DSC_3723.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Si5uup3gjXI/AAAAAAAAAdg/KAFBEC7gTOk/s72-c/URNE%2520ELETTORALI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468116318534850271.post-464340105372606155</id><published>2009-06-05T12:30:00.003+02:00</published><updated>2009-06-05T13:02:51.204+02:00</updated><title type='text'>Campania elettorale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sij0Euu1hII/AAAAAAAAAdY/ILIuk3xpQrI/s1600-h/mapdata.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343789319976223874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 270px; CURSOR: hand; HEIGHT: 185px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/Sij0Euu1hII/AAAAAAAAAdY/ILIuk3xpQrI/s400/mapdata.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Più che il milite, ignoto ci è il limite. In Gran Bretagna il gabinetto guidato da Gordon Brown inciampa su qualche nota spesa gonfiata. Ai nostri occhi, un modesto malcostume: nella perfida Albione ha provocato le dimissioni a raffica dei ministri in carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po’ più a sud, in questa Europa unita ma lontanissima, viviamo in un'altra dimensione. Ci imbattiamo in strane compagnie di giro della periferia partenopea; sontuosi veglioni allietati da ninfette e menestrelli volanti (a nostre spese); testimoni corrotti per nascondere giudici corrotti; esercito che sorveglia la monnezza, salutato poi con ritardi e smorfie nelle cerimonie ufficiali; allergia alla libertà di stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di questi comportamenti sono contrari al protocollo, al galateo, al decoro, alla buona educazione. Regole non scritte, che in Italia sono calpestabili senza spiegazioni. Per le regole scritte, la soluzione è semplice. Basta riscriverle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468116318534850271-464340105372606155?l=azionecatodica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://azionecatodica.blogspot.com/feeds/464340105372606155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468116318534850271&amp;postID=464340105372606155' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/464340105372606155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468116318534850271/posts/default/464340105372606155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://azionecatodica.blogspot.com/2009/06/campania-elettorale.html' title='Campania elettorale'/><author><name>Giulio Lo Iacono</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03934823886406242858</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_OxFdCTvxvuM/SQ9HthrOhiI
