martedì 2 dicembre 2008

La Mala Educación


La Santa Sede boccia con decisione il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità. Un' iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea, e accolta da tutti i 27 Paesi della Ue. Immediato il "no" della Santa Sede. Ancora oggi, l’omosessualità è un reato in 80 Stati dei 180 che compongono le Nazioni Unite; in 9 di questi è prevista la pena di morte, in altri 8 l’ergastolo. Una versione aggiornata della lotta ai “culattoni” già intrapresa a suo tempo dal Ministro Calderoli. Ma a lui, si sa, piace semplificare. Dovrebbero farlo cardinale.

Sempre in questi giorni, con sprezzo del ridicolo, il pulpito di Silvio Bellicapelli ha deciso di tassare la pornografia per decreto: "ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti." Rimangono nel sommerso la prostituzione intellettuale e la pornografia dei sentimenti, entrambe praticate quotidianamente dal berlusconismo nella sua versione politica e in quella televisiva.

Pensieri, parole, opere e omissioni del Governo e del Vaticano: la stessa ipocrisia da sepolcri imbiancati. Il primo sanziona e tassa prostituzione e pornografia. Tanto loro la gnocca se la procurano gratis, basta offrirgli un posto da velina o una poltrona qui e là, a spese dei contribuenti. Il secondo si adopera per discriminare gli omosessuali. Tanto sanno che i preti pedofili e pederasti troveranno sempre un chierichetto nella penombra delle loro sacrestie.

Soprattutto, i sacerdoti dell’amore sacro e dell’amor profano hanno in comune un pericoloso strabismo. Trattando come pubblico ciò che dovrebbe rimanere privato e come privato ciò che dovrebbe essere pubblico.

1 commento:

Leonardo ha detto...

Post amaro e reale.
Gerarchia ecclesiastica come sinonimo (spesso ma non sempre, per fortuna) di ipocrisa e bifrontismo. Paterna e affabile nelle omelie, disgustosa nella stanza da letto.
Governo politico altrettanto ipocrita e purtroppo senza una luce di redenzione. Doppiogiochisti, bluffatori, ahimè, destra e sinistra senza distinzione. Poche le eccezioni, io non riesco più a dare fiducia a nessuno. Quale malaffare mi stanno nascondendo? Quale personale vantaggio avrà il tal politico se gli dovessi dar fiducia? Forse ha ragione Grillo. Ci vorrebbe una rivoluzione! Vera. Dal basso, dalla gente comune, stanca e disillusa. Io, dal canto mio, continuo a sperare un giorno di potermene andare dall'Italia.
Addio.