lunedì 1 dicembre 2008

I care. We can. They win.


La battuta è di Edmondo Berselli. Nel suo libro “Sinistrati - Storia sentimentale di una catastrofe politica” diagnostica con prosa tagliente e ironica la malattia cronica della sinistra italiana, che la sta portando a diventare una specie di “minoranza strutturale” o “minoranza permanente”.

L’analisi è impietosa: da un lato la semplificazione esasperata della destra che fa apparire -e sottolineiamo apparire- le soluzioni di tutti i problemi a portata di mano. Dall’altra, l’atavico “benaltrismo” della sinistra che, a furia di analizzare la complessità, perde sempre il bandolo della matassa: ogni questione rimanda sempre a “ben altro”, con il risultato che le soluzioni non si trovano mai e il dibattito si fa estenuante e improduttivo.

Il libro contiene alcuni passaggi che sottoscriviamo in pieno:
E’ tutta colpa nostra. Perché abbiamo creduto di poter combattere contro la destra dall’alto di una superiore qualità morale e culturale. Perché non abbiamo saputo capire com’è fatta davvero la società italiana. Perché non abbiamo voluto vedere in faccia la realtà. Perché non guardiamo la televisione, e se la guardiamo facciamo finta di non guardarla. E così è successo che siamo andati ad affrontare l’alleanza di destra come se si trattasse di un pranzo di gala, in cui dovevamo sfoggiare la nostra buona educazione, lo stile, l’eleganza, la bella politica, la citazione di Martin Luther King, le parole prese a prestito da Hannah Arendt e da Zygmunt Bauman.

La diagnosi è chiara, la terapia meno. Fortuna che ci sono persone come Berselli, che invece hanno capito com’è fatta davvero la società italiana. E infatti ha pubblicato il suo libro con Mondatori.

Come se ne esce? Per noi l’uscita è in fondo, a sinistra.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

questa volta ti dico che sei un copione eh eh eh :-) scherzo giulio!però mi ha ricordato un commento che avevo lasciatogiorni fà sulll unico blog che frequento oltre questo tuo nuovo per me-
Il bers in questione che ha radice suone comune con il bersani, è un bel bersagliere come il secondo ,diciamo cosi..lo avevo rigustato in diretta a proposito di critica televisiva, in una della trasmissioni guarda caso a pagamento della rai ( rainews24 che di mattina mi piacerebbe seguire di più) ..mi ero presa il suo libro e colto la piu grande verità mai imparata al meglio dalla sinistra, il fatto di averci un po' la spocchia di essere depositari di maggiore verità ( cosa verissima) e con questo passare in errore causa tutti gli svantaggi di chi porgendosi con superiorità( ma senza coerenza , come appunto il berselli rispetto a mondadori), non sa fare quel buon marketing politico direi, ancora tutto "da nascere",per stare adesivo e vicino al sentimento e allo sviluppo del sentimento popolare . E' un po' lo stesso errore che fa la testa rispetto al piede se lo trascurasse, è un po' come ha fatto il nord laborioso,legale e colto quando se ne impippava del sud abbandonato a un altro stato, e ora si ritrova con l'antistato ovunque e anche oltre strasburgo..e ritornando ad edmondo con cuore un po' diviso, concordo con te che è solo uno spunto perfetto per fare diagnosi senza cure o pass o bypass , con l'evidnete contraddizione che non colpisce te o me o altri , di alimentare fatturati di chi ha scippato un'impresa aggiungendola ad altre e che ora raschia il barile( ammesso che ci sia piu il barile) guarda caso con qualche milionata su una tv e l'aumento dell'iva
saluti belli
Lupo

ps ieri sera ,serata interessantissima e dolorosissima teelvisivamente e non televisivamente parlando. se vuoi metti a fuoco l'impegno della sciarelli quando parla di certi misteri..il freddo della banda della magliana è un caso sconcertante, lo era nel 2005 , lo è di nuovo!...poi interssante in contemporanea, il Parenzo, ti piace?a me tantissimo!!ne parleremo..altro spunto ,il premio nobel a quell'operaio del reggiano,che si presenta a lerner con tanto di determinazione,immediatezza e chiarezza , e fa scoppiare ogni contraddizione in due sole parole della faciloneria nel costruire bonus e card e non saper colpire nemmeno il target dei piu bisognosi, ammesso che si possa condividere l'elemosina di stato che nulla cambia strutturalmente parlando del baratro italiano

Giulio Lo Iacono. From 1973. ha detto...

Confesso: ieri sera non ho guardato la tv...Ma hai fatto una meravigliosa, "ghezziana" sintesi.