sabato 8 novembre 2008

La donna giusta nel posto sbagliato


Paola Cortellesi ha uno straordinario talento: tempi comici perfetti, imita in modo intelligente, canta benissimo. Se fosse nata artisticamente nell'Italia di 30 anni fa, avrebbe avuto un enorme successo. Oggi, il suo show del giovedì su Rai Tre ha fatto flop: appena 1.487.000 spettatori in prima serata, 5,50% di share.

L'Italia di oggi non sa più riconoscere il talento, non apprezza la professionalità. I nostri connazionali hanno un immaginario appiattito da supermarket, che si appassiona più alla diarrea nella savana di qualche naufrago da reality che a un varietà ben costruito.

Intendiamoci. Il programma della Cortellesi non è perfetto: è troppo lungo (come tutti i programmi degli ultimi anni) e ha alcune cadute di ritmo. Ma era la prima puntata. E siamo comunque su un altro pianeta rispetto a uno show insulso come "La talpa" che, nella stessa serata di giovedì, ha fatto ben 3.402.000 con il 17.65% di share.

Poi ci sono i misteri della Rai. Ma esiste un coordinamento dei palinsesti? Come si fa a piazzare una trasmissione come quella della Cortellesi al giovedì, quando c'è Santoro che fa dai 4 ai 5 milioni? Lo sanno anche i sassi che sono due programmi che vanno a pescare su un target identico: colto, evoluto, tendenzialmente progressista.

Ci sono tre ipotesi:

1. è un tentativo di affossare Santoro e i suoi ascolti record;
2. è un tentativo di affossare Cortellesi fingendo di farle un favore;
3. è un tentativo di fare un favore a Mediaset facendo sprecare risorse alla Rai.

Oppure tutte e tre le cose insieme. Più che plausibile, considerato che il management della Rai viene scelto dallo stesso Berlusconi, che poi è il suo concorrente. Come se la Pepsi-Cola scegliesse l'amministratore delegato della Coca-Cola. Sarebbe considerata una distorsione inaccettabile del mercato. Con la differenza che qui non si producono bibite ruttifere ma idee, informazione, cultura. Almeno in teoria.

2 commenti:

paperinik ha detto...

ho trovato lo spettacolo semplicemente geniale. lento in certi punti, concordo con te, ma sottile come una lama di rasoio nell'affrontare temi delicati e ridicolaggini tutte italiane - vedi immigrazione e legge carfagna. Spero riesca a fare la seconda puntata ma si sa che in questo paese sempre piu anestetizzato, programmi cosi intelligenti non fanno share! Non mi meraviglierei se i vertici RAIset lo sospendessero.
Magari se parlasse si Obama e creme solari sovietiche... chissa...

Giulio Lo Iacono. From 1973. ha detto...

Lei è straordinaria, lo spettacolo ha avuto momenti eccellenti, come il monologo "La mia famiglia siamo...", altri meno. In ogni caso, un prodotto di gran qualità. Tecnicamente, lei ha però un po' lo stesso problema di Crozza: non regge un programma intero. Anche in altre occasioni ("Libero", "Nessundorma") i risultati non furono proprio esaltanti.
Per chi se la fosse persa, è possibile rivedere la puntata su www.rai.tv.